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martedì 26 luglio 2016

Banca Generali: utile netto a 67,3 milioni nel primo semestre


Il Consiglio di Amministrazione di Banca Generali, riunitosi sotto la presidenza di Giancarlo Fancel, ha approvato i risultati consolidati del 1° semestre 2016.
Il Direttore Generale di Banca Generali, Gian Maria Mossa, ha commentato: "Un semestre difficile per le condizioni dei mercati ma dove siamo orgogliosi del grande lavoro fatto al fianco della clientela e nello sviluppo di strumenti innovativi.
I nuovi picchi raggiunti nella raccolta, nelle masse e nella solidità della banca confermano il forte riscontro al ruolo della banca come punto di riferimento all'avanguardia nella protezione dei patrimoni e della famiglia attraverso una consulenza su misura per la clientela affluent e private. Il focus nella tecnologia e l'evoluzione dei processi interni con la recente riorganizzazione ci rende ancor più veloci e competitivi nell'affrontare le sfide per la seconda parte dell'anno dove siamo fiduciosi di poter raggiungere nuovi traguardi importanti".
Risultati economici consolidati al 30 giugno 2016 
I risultati del primo semestre 2016 sono stati realizzati in un contesto di incertezza che si è particolarmente acuito nel corso del mese di giugno a seguito dello storico referendum che ha visto la vittoria del fronte favorevole all'uscita del Regno Unito dall'Unione Europea.
Come già nel precedente trimestre, il contesto di mercato è risultato più critico e complesso rispetto a quello del corrispondente periodo dello scorso anno, ma nonostante questo la Banca è stata in grado di realizzare i risultati migliori di sempre sul fronte commerciale (+30% la raccolta a ?2,9 mld) e nella crescita delle masse amministrate (+9% a ?43,6 mld).

Migliora anche l'attività "core" della banca, come le management fees che riflettono l'andamento del business senza le componenti volatili di trading, in rialzo del 6% ad un nuovo massimo di ?237,1 milioni. Il ritorno di una forte volatilità a giugno, come in precedenza a gennaio e febbraio, ha accentuato le debolezza del quadro macro-economico internazionale, favorendo l'avversione al rischio e la conseguente discesa nella curva dei rendimenti dei titoli di Stato che hanno raggiunto nuovi minimi, con punte talora negative.

In questo scenario le voci di ricavi variabili legate al trading e alle commissioni di performance sono diminuite del 65%. I profitti del secondo trimestre dell'anno sono saliti del 29% (?37,9 mln) rispetto al primo ma la discesa delle componenti variabili già vista nel primo quarto dell'anno si è riflessa nel risultato netto della semestrale a ?67,3 milioni contro i ?140,1 milioni dell'anno scorso.
Per quanto riguarda altre voci di bilancio: il margine d'intermediazione s'è attestato a ?202,0 milioni (?296,2 milioni nello scorso esercizio). La variazione rispecchia l'andamento differente delle citate commissioni di performance, così come la normalizzazione dell'attività di trading e il definitivo esaurirsi delle operazioni di rifinanziamento promosse dalla BCE (LTRO).

Al netto di queste variabili, il risultato evidenzierebbe un sensibile rafforzamento dei ricavi "core", passati dal 57% del totale dello scorso anno al 78% del 2016. Tra i ricavi ricorrenti si segnala in particolare l'incremento del 6% a ?237,1 milioni delle commissioni di gestione che hanno beneficiato dello sviluppo e del miglior mix delle masse gestite.
Il margine d'interesse è risultato pari a ?29,6 milioni contro i ?35,9 milioni dello scorso esercizio che avevano beneficiato dei ?3,1 milioni residui dell'operazione di LTRO. Sul dato ha influito positivamente il forte aumento degli impieghi (?7,2 miliardi, +32% a/a) come conseguenza del costante flusso di nuova clientela, per un risultato complessivo che ha così bilanciato la tendenziale riduzione dei rendimenti obbligazionari.

Per il secondo semestre è stata decisa la partecipazione al programma di TLTRO II della Bce per un controvalore complessivo di ?400 milioni che avrà effetti sul margine d'interesse futuro. Infine, sul fronte degli investimenti proprietari, il profilo resta molto prudente con una prevalenza di titoli obbligazionari con un livello di maturity (4,1) e duration (2,0) basse.
La componente governativa risulta pari all'85% con un cauto incremento della componente corporate per il restante 15%. La presenza di elementi di natura straordinaria ha impattato i costi operativi netti che sono aumentati del 9,5% a ?89,7 milioni. Lo stanziamento di ?2,0 milioni effettuato per il Single Resolution Fund e il Fondo Interbancario Tutela Depositi (FITD), commisurato all'impegno contributivo della banca per il 2016, ha pesato per circa il 2% nell'incremento dei costi.

Escludendo questa variabile le spese amministrative hanno mostrato una dinamica contenuta (+3%), pur contemplando l'impegno di investimenti in IT che la banca sta proseguendo nel miglioramento delle soluzioni per la clientela. Al contrario, si segnala un incremento ? seppure di natura temporanea ? delle spese per il personale (+12%) relativo al rafforzamento della struttura commerciale e all'aumento della remunerazione variabile (LTIP) legata ai risultati record della banca dello scorso anno.

Il totale dell'attivo del gruppo Banca Generali al 30 giugno 2016 è salito del 24,6% a ?7.620 milioni principalmente grazie al forte sviluppo della raccolta da clientela retail avvenuta nel periodo. La patrimonializzazione della banca si è ulteriormente rafforzata rispetto agli eccellenti livelli di fine 2015: attestandosi al 14,5% in termini di CET 1 ratio (14,3% al fine 2015) e al 16,0% a livello di Total Capital ratio (15,9% a fine 2015) su base transitional.
Raccolta netta e masse in gestione (AUM) 
La raccolta netta nel primo semestre 2016 si è attestata a ?2.917 milioni con un incremento del 30% rispetto al già ottimo risultato del corrispondente periodo dello scorso anno.

Complessivamente la raccolta gestita e assicurativa ha raggiunto i ?1.702 milioni, pari al 58% del totale. In uno scenario di elevata volatilità la società è stata in grado di innovare ulteriormente la propria gamma di prodotti presentando un'offerta all'avanguardia sia per la clientela affluent, sia per quella private che può contare su una rosa di strumenti specificatamente dedicati.
In pochi mesi dal lancio la nuova gestione patrimoniale BG Solution ha raccolto ?423 milioni, che si aggiungono ai ?558 milioni degli efficienti "contenitori" assicurativi "Bg Stile Libero", che hanno raggiunto complessivamente i 5,3 miliardi (+22% da inizio anno, +41% a/a) dalla nascita nel marzo 2014.

La raccolta amministrata in conti correnti e deposito titoli ha segnato un balzo significativo (?1,2 mld contro i ?206 milioni dello scorso anno) per l'intensa attività di acquisizione di nuova clientela, che sempre più apprezza la qualità e diversificazione dell'offerta, il valore del servizio e la forte solidità della banca confermata dalla qualità dei suoi attivi.
Le masse gestite e amministrate al 30 giugno 2016 hanno registrato un incremento del 9% su base annuale a ?43,6 miliardi e del 5% da inizio anno. Il dato rappresenta un'eccellenza nel panorama nazionale alla luce delle difficoltà dei mercati e conferma la prudenza e la cura nelle gestioni dei portafogli per la clientela.

L'incidenza della componente gestita risulta pari al 76% del totale a ?33,0 miliardi a fine giugno.
Bilancio di sostenibilità 2015 
Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre approvato il bilancio di sostenibilità 2015, giunto alla sua settima edizione a conferma di un percorso di sviluppo e attenzione ai temi della sostenibilità e dell'ambiente che parte da lontano.
Nel corso del 2015 la Relazione di Sostenibilità è stata redatta partendo dalla considerazione di alcuni temi rilevanti su cui improntare la strategia della Banca. Tali temi sono stati identificati sulla base dei 17 punti del Sustainable Development Goals individuati e promossi dall'ONU. In questo modo si è inteso sottolineare ancora di più l'attenzione che la banca da sempre riserva ai temi dell'agire sostenibile e responsabile nei confronti della comunità e dell'ambiente.

La significativa crescita del Valore Aggiunto Globale (VAG) a ?661,5 milioni (+18,6% nell'anno) testimonia i risultati dell'impegno profuso dalla Banca nel creare benessere sostenibile e diffuso a favore dei propri stakeholders. Grande attenzione è stata posta come sempre a tutti i collaboratori per favorirne la crescita professionale e la formazione in un ambiente di lavoro che non risente delle tensioni occupazionali presenti nel settore bancario tradizionale e che al contrario ha saputo creare nuovi posti di lavoro (+3,6% il numero di contratti a tempo indeterminato nel 2015).

Sempre centrale si conferma inoltre l'impegno nei confronti della comunità con eventi sul territorio per la diffusione della cultura sportiva, la valorizzazione del patrimonio artistico e non da ultimo, il sostegno a diverse onlus che si occupano del sostegno ai più deboli. Si segnala infine l'impegno per i temi ambientali, elemento fortemente condiviso con il Gruppo Generali come sottolineato in occasione della 21a Conferenza della Parti sui Cambiamenti Climatici di Parigi.
Nello specifico sono ormai consolidate diverse iniziative volte a controllare in maniera attiva gli impatti ambientali della attività della banca che hanno portato ad una riduzione delle emissioni effetto serra (-9,74% dal 2013), alla riduzione del consumo di energia elettrica (-4,91% dal 2013) e alla riduzione del consumo di carta (-18,4% dal 2013).

Standard Ethics, l'agenzia indipendente specializzata nella valutazione delle società sotto il profilo etico e nella trasparenza, ha assegnato il rating 'EE- a Banca Generali, quale componente dello Standard Ethics Italian Banks Index. Il giudizio positivo proviene dallo sviluppo di politiche sostenibili integrate nelle strategie.
Standard Ethics menziona poi il sistema di governance che si distingue nel settore per un CDA formato prevalentemente da membri indipendenti e la cui composizione risulta in linea con le raccomandazioni Ue e Ocse sulla parità di genere, ma al di sopra dei competitor, essendo formato da quattro c Autore: Financial Trend Analysis Fonte: NewsTrend Online

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