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martedì 5 luglio 2016

Aviva resta ottimista sull'immobiliare europeo


La compagnia assicurativa britannica Aviva *non fa sconti al Brexit e afferma in una nota odierna che a questo punto per il *Regno Unito è attesa già una piccola recessione a fine anno, ma resta improbabile una recessione in Europa. Ciononostante l'incertezza post-Brexit e i suoi effetti sui mercati finanziari e sulle politiche di investimento potrebbero tagliare di circa lo 0,2-0,4% il Pil dell'Eurozona nel corso dei prossimi 12 mesi con effetti in particolare sull'Irlanda e sull'area del Benelux sui rispettivi mercati immobiliari.
In definitiva per l*'immobiliare dell'Eurozona *le prospettive rimangono incoraggianti in base all'analisi di Monika Sujkowska. I *prezzi *potrebbero anzi salire in mercati core come quelli della Germania, della Svizzera e dei Paesi Nordici. Cionondimeno i volumi delle *transazioni *in Europa potrebbero registrare una piccola flessione nella seconda metà del 2016 a causa di qualche rinvio nelle decisioni di investimento anche per via dei riassestamenti di portafoglio collegati alla correzione dei premi al rischio dettata dalle correzioni delle asset class più liquide.
Solidi *fondamentali *sostengono comunque il real estate Ue, afferma l'analista di Aviva, e la view sul mercato degli affitti è positiva. La politica monetaria estremamente accomodante potrà in molti casi sostenere i prezzi immobiliari Ue.
Aviva non si attende un esodo di massa da Londra, che dovrebbe comunque difendere il suo ruolo di hub finanziario globale basato sulla bassa tassazione delle imprese, sulle competenze accumulate e sulla regolamentazione relativamente limitata.

Alcuni trasferimenti restano comunque probabili. In definitiva per la compagnia assicurativa UK rimane ottimista sulle prospettive dell'immobiliare europeo e non prevede una spaccatura dell'Unione Europea anche se legge nella prossima tornata di *consultazioni elettorali *un driver importante dei mercati ed elenca il referendum autunnale dell'Ungheria sulle quote obbligatorie di migranti, quello costituzionale in Italia e nel 2017 le elezioni in Olanda, in Francia e in Germania date da tenere sotto controllo per via della possibile emersione di tensioni disgregatrici o meno.
(GD)
Autore: Financial Trend Analysis Fonte: News Trend Online

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