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venerdì 17 giugno 2016

Yellen: sorry ci siamo sbagliati!

Come sempre ci capita quando si parla di tassi per l’ennesima volta abbiamo avuto ragione noi, nessun aumento di tasso è stato deciso ieri dalla Federal Reserve, o meglio non c’è stato il quindicesimo aumento di tasso annunciato.
In parole povere i governatori hanno effettuato un solo aumento di tasso su 15 annunciati negli ultimi due anni, il che la dice lunga sulle loro competenze.
Giusto due paroline, visto che non c’è nulla di nuovo da raccontare, i biscotti di nonna Yellen sono sempre quelli, ormai la ricetta della Federal Reserve, la banca centrale americana ha perso ogni credibilità, le loro previsioni da anni sono carta straccia.
Non ci sono novità all’orizzonte. Le (Taiwan OTC: 8490.TWO -notizie) condizioni economiche interne e globali, ma anche le preoccupazioni per la Brexit, ha fatto scegliere alla Federal Reserve di mantenere invariati i tassi sul costo del denaro allo 0,25-0,50%. Si tratta della quarta volta di fila che la banca centrale americana decide di non procedere con un’ulteriore stretta monetaria dopo quella dello scorso 16 dicembre, quando fu annunciato il primo rialzo dal giugno 2006. (…) .Come dicevamo a incidere sulla decisione oltre ai dati interni sull’economia americana (gli ultimi sull’occupazione sono stati definiti da Janet Yellen “deludenti”) c’è soprattutto l’attesa per il referendum sulla Brexit previsto per il prossimo 23 giugno: un’uscita della Gran Bretagna dall’Unione europea provocherebbe un terremoto sui mercati internazionali. (…)Yellen ha poi parlato degli altri fattori che hanno pesato sulla decisione di non variare i tassi. “Un approccio cauto alle politiche monetarie è appropriato”, ha detto sostenendo che
“il rallentamento dell’economia in parte non era atteso”
(…)  Yellen ha ricordato che “si attende per quest’anno una crescita economica moderata” e che il prezzo del petrolio “è stato guardato da vicino” per decidere in che modo agire sui tassi.
Ma la ciliegina sulla torta arriva qui ovvero, pur facendo sapere che entro il 2016 i governatori si attendono almeno altri due aumenti dei tassi ( …ad inizio anno erano quattro) ora rispetto a marzo sono ben SEI I GOVERNATORI CHE NE VORREBBERO SOLO UNO!
In bei nove degli ultimi nove anni la Fed non ha mai centrato le previsioni di crescita annunciate ad inizio anno, 9 su 9 è un record strepitoso infatti  anche in questa occasione hanno ridotto le aspettative al 2 % dal 2,4 di inizio anno, riducendo anche quelle per i prossimi anni.
Probabilità di aumento tassi a luglio?  EVAPORATE solo il 7,2%
Se si pensa che le probabilità di un aumento dei tassi per il prossimo anno sono solo del 39 % e che oltre il 50 % scommette sul nulla di fatto per tutto il 2016 c’è davvero da preoccuparsi.
Noi invece ci limitiamo a suggerire che per l’ennesima volta la nostra bussola empirica ha avuto ragione!
Come la Yellen non ha detto …”Sorry ci siamo sbagliati”?
Ovviamente non aspettatevi che una Banca centrale annunci in anticipo una recessione! Appuntamento al 2017!
Autore: Andrea Mazzalai Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online

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