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lunedì 6 giugno 2016

Wall Street limita i danni. Il dilemma della Fed


Alzare o non alzare, questo è il dilemma. Sembrava chiaro che a giugno ci sarebbe stato un “ritocchino” all’insù dei tassi americani, ma dopo i dati macro odierni non c’è più nulla di sicuro.
Il rapporto sull’occupazione comunicato dal Dipartimento del Lavoro ha deluso le attese degli economisti, gli occupati nel settore non agricolo sono aumentati a maggio soltanto di 38.000 unità.
Un dato così basso non si riscontrava dal 2010, il consenso era per cifre di tutt’altro spessore (155.000 unità).
Ma sorprendentemente il tasso di disoccupazione (4,7%) è sceso oltre le attese (4,9%) e dobbiamo tornare al dicembre 2007 per avere un livello migliore.

Ovviamente ciò è potuto accadere perché in parecchi (si parla di oltre 600.000 persone) hanno lasciato il mercato del lavoro.
Salito meno delle attese il deficit della bilancia commerciale, mentre l’indice ISM non manifatturiero è sceso oltre il consenso, in particolare, a calare, sono stati i nuovi ordini.
I dati macro hanno sospinto le quotazioni dell’oro che ha guadagnato ben 36 dollari arrivando a quotare 1.244 dollari per oncia.
Contemporaneamente è crollato il dollaro passato da 1,11475 a 1,13657 nei confronti della moneta unica.
Detto questo la seduta è stata “lineare”, prima ora di contrattazione che ha visto solo vendite, poi, un continuo recupero, quando, verso la fine, si stava per tornare in territorio positivo qualcuno deve essersi ricordato che oggi era venerdì e forse era meglio restare prudenti.
Dow Jones (-0,18%) continua la risalita Caterpillar (+1,93%), non si ferma Du Pont (+1,00%) e torna sopra quota 45 dollari Coca Cola (+0,72%)
Sul fondo Goldman Sachs (-2,27%), quarto ribasso di fila per Nike (-1,98%), e nella giornata “no” dei titoli bancari non fa eccezione JP Morgan (-1,78%).
S&P500 (-0,29%) nuovo rialzo per Union Pacific (+2,09%).

Torna nei pressi del proprio record storico Philip Morris (+1,87%) così come Dow Chemical (+1,76%)
Nessun dubbio per capire quale sia stato il comparto più bersagliato dalle vendite: Bank of America (-3,48%), Citigroup (-3,36%) e Metlife (-3,08%)
Nasdaq (-0,58%) vola Broadcom (+4,94%) dopo aver annunciato un aumento del dividendo vista la buona trimestrale, positive anche Liberty Global (+1,28%) e Dish Network (+1,15%)
Le vendite più pesanti hanno interessato Incyte (-3,14%), Jd.com (-2,87%) e American Airlines (-2,72%).
Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro
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Autore: Giancarlo Marcotti Fonte: News Trend Online

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