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mercoledì 15 giugno 2016

Wall Street: il rimbalzo può attendere


Wall Street cerca di resistere, soffrono i titoli del comparto bancario, ma altri comparti hanno avuto timidi rimbalzi, niente di eclatante, veri e propri segnali di ripresa non si sono ancora visti, quindi per ora dobbiamo rimanere ancora prudenti.
Certo, la chiusura è arrivata abbastanza distante dai minimi di giornata, ma questo non basta per dire che il peggio è alle spalle, il mercato ha bisogno di essere rassicurato con qualche rimbalzo convincente.
Tutti continuano a parlare della Brexit, ma senza voler sottovalutare gli effetti (soprattutto a cascata) che potrà avere un’uscita della Gran Bretagna dall’Ue, il timore vero è quello che la Fed si trovi in una difficile situazione, una specie di trappola dalla quale non sa come uscirne.
Naturalmente il discorso si amplia rapidamente e non può essere sintetizzato in poche righe, la speranza è che a fine ottava con la scadenza contemporanea delle opzioni sui titoli, sugli indici e sui futures, questa tempesta si plachi.
Si continua, tuttavia, a NON parlare dell’economia reale, come sta andando questo secondo trimestre? Il primo non è andato particolarmente bene, ma avevamo detto che invece il secondo … e se scoprissimo che anche il secondo non è andato molto bene penso che non si potrebbe più rimandare al terzo.
Forse occorre ogni tanto parlare anche di economia reale ed allora non possiamo aver dimenticato che poco dopo la chiusura del primo trimestre, e precisamente il 12 aprile scorso, il FMI ha tagliato le stime sulla crescita mondiale.
Le Borse avevano addirittura festeggiato per quella notizia, personalmente, però, continuo a sostenere che nel breve, anzi, nel brevissimo termine, i mercati possono anche salire dopo una brutta notizia, ma nel medio e lungo termine la logica rimane logica.
Per il momento il dollaro si sta rafforzando, siamo tornati in area 1,12 nei confronti dell’euro, ma siamo ancora ben distanti dai massimi dello scorso mese di novembre (in area 1,05).
Chi non si ferma è l’oro, giunto alla settima seduta rialzista delle ultime otto.

Siamo quindi ad un soffio dai massimi dello scorso aprile.
Dow Jones (-0,33%) molto bene General Electric (+2,04%), continua a salire Procter & Gamble (+0,94%) sui massimi dal gennaio 2015. E rimbalza anche Walt Disney (+0,85%)
Pesante il ribasso per American Express (-4,08%) si temono insolvenze superiori alle attese.
Continua poi la discesa di Home Depot (-2,03%) e di JP Morgan (-1,88%).
S&P500 (-0,18%) rimbalza Paypal (+1,70%), torna a salire Bristol Myers Squibb (+1,22%) e vola sul massimo assoluto Nextera Energy (+1,12%)
Pesantissimo ribasso di Capital One Financial (-6,62%), e non frenano la caduta Citigroup (-2,78%) e Morgan Stanley (-2,61%).
Nasdaq (-0,10%) continua il recupero di Symantec (+3,08%), tenta la risalita Endo Int.

(+2,70%) mentre rimane in fase laterale Yahoo (+2,55%)
Torna sui minimi dall’ottobre 2014 American Airlines (-4,53%), quinto ribasso consecutivo per Whole Foods Market (-2,90%) quindi termina con l’ennesimo calo Baidu (-1,66%).
Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro
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Autore: Giancarlo Marcotti Fonte: News Trend Online

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