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venerdì 3 giugno 2016

Ultima seduta d'ottava in positivo per l'Asia in attesa dei dati Usa


In attesa dei dati sull'occupazione Usa, che potrebbero dare indicazioni sull'effettiva possibilità che la Federal Reserve aumenti i tassi d'interesse in giugno o luglio, e delle dichiarazioni di Janet Yellen lunedì (ultima chanche per l'istituto centrale di Washington di comunicare prima del meeting del Federal Open Market Committee il 14-15 giugno), i mercati asiatici chiudono l'ottava con una seduta complessivamente in tono positivo.
L'indice Msci Asia Pacific, Giappone, escluso, è in moderato progresso mentre i listini di Hong Kong, Singapore e Jakarta si muovo sui massimi dell'ultimo mese (le Borse di India e Thailandia si avviano invece verso la migliore chiusura addirittura da ottobre). Nonostante l'ennesimo rafforzamento dello yen (in progresso dello 0,30% sul dollaro Usa, per un apprezzamento dell'1,60% nell'intera ottava), la seduta è positiva anche per Tokyo.

Il Nikkei 225 ha chiuso infatti con una crescita dello 0,48% (leggermente peggiore la performance dell'indice più ampio Topix, apprezzatosi comunque dello 0,41%). L'indice di Tokyo resta comunque in declino di circa l'1,50% nell'ottava. Tra i principali indici della regione, unica piazza in controtendenza è stata quella di Seoul, in negativo per gran parte della seduta: il Kospi ha poi però virato in positivo segnando un guadagno limitato allo 0,04% al termine delle contrattazioni.
Sul fronte delle materie prime, il Brent è poco mosso intorno a 50 dollari al barile.

Il declino delle scorte in Usa, il secondo consecutivo, si è rivelato inferiore alle attese e dal meeting dell'Opec a Vienna è emersa l'intenzione di non intervenire sui livelli della produzione. Tra i metalli di base, lo zinco segna la prima flessione in sette sedute a Londra (nell'ottava si è apprezzato di oltre il 3%).
E a Sydney l'S&P/ASX 200 chiude con un guadagno dello 0,76% grazie al recupero di gran parte dei titoli minerari e petroliferi (Rio Tinto si apprezza di oltre l'1,50% e Santos rimbalza di più del 3%). A circa un'ora dalla chiusura Shanghai Composite e Shanghai Shenzhen Csi 300 guadagnano rispettivamente lo 0,60% e l'1% e non è molto diversa la performance dello Shenzhen Composite (in progresso di circa lo 0,70%).

Bene anche Hong Kong, con l'Hang Seng in crescita di circa mezzo punto percentuale (meglio fa l'Hang Seng China Enterprises Index, sottoindice di riferimento nell'ex colonia britannica per la Corporate China, in progresso dello 0,80%).
(RR)
Autore: Financial Trend Analysis Fonte: News Trend Online

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