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martedì 7 giugno 2016

Tuffo profondo dell’EUR/CHF nel solco dell’aumento delle riserve

Tuffo profondo dell’EUR/CHF nel solco dell’aumento delle riserve svizzzere FX in valuta estera
di Arnaud Masset
Le (Taiwan OTC: 8490.TWO - notizie) riserve in valuta estera detenute presso la Banca nazionale svizzera (BNS) sono aumentate notevolmente a maggio, il che suggerisce che Thomas Jordan e la sua squadra hanno continuato a difendere l'economia svizzera contro l'ulteriore forza del CHF. Le riserve in valuta estera sono aumentate di 14,2 mld di CHF, ovvero del 2,40% - a un livello massimo di 602,1 mld di CHF. Si tratta del più grande aumento da gennaio di quest'anno (+15,4 mld di CHF) e, a nostro avviso, ciò è un chiaro segno che la situazione Brexit sta aumentando la pressione sulla banca centrale svizzera in quanto gli investitori temono il potenziale impatto che ciò potrà avere su EUR e GBP a fronte del CHF.
L'enorme quantità di riserve in valuta estera detenute dalla Banca nazionale (circa il 90% del PIL della Svizzera) sta sollevando la domanda sulla sostenibilità di tale impostazione e più precisamente per quanto tempo la BNS potrà difende tale posizione senza perdere credibilità. Stamane tuffo dell’EUR/CHF dopo la diffuzione dei dati e movimento al di sotto di 1,10, giù dello 0,35% rispetto al prezzo di apertura europea.
Per i prossimi mesi, una potenziale uscita del Regno Unito dall'Unione europea resta la più grande minaccia per la BNS. In effetti, il problema è che è molto difficile stimare le potenziali conseguenze di un Brexit sulle economie del Regno Unito e dell'UE e soprattutto in che misura ciò avrà un impatto negativo sulla crescita. Anche in caso di Brexit, occorreranno lunghi e agitati negoziati tra gli ex coniugi prima di conoscere le regole del nuovo rapporto.
Flussi di denaro nello yen
di Yann Quelenn
Il 2016 ha visto il conto corrente della bilancia dei pagamenti del Giappone aumentare drasticamente. I dati di aprile previsti in serata dovrebbero essere fiochi, attorno a 2,303 miliardi di yen da 2,980 miliardi di yen. Il capitale continua a scorrere nel paese, aumentando le pressioni al rialzo sulla valuta giapponese. Di (KSE: 003160.KS - notizie) conseguenza, sarà ancora più difficile per la Banca del Giappone raggiungere un obiettivo di inflazione del 2% entro i prossimi due anni.
Anche per stasera, i mercati finanziari attendono una revisione al rialzo del PIL per il 1T dello 0,5% t/t dallo 0,4% t/t. Malgrado tale debole aumento, strutturalmente la natura deflazionistica dell'economia giapponese non cambia. Il governatore Kuroda si riunirà la prossima settimana per discutere le opzioni di politica monetaria ed è probabile che un ulteriore stimolo dovrebbe essere aggiunto in uno sforzo teso a favorire l'inflazione. Il rallentamento globale sta spingendo molte banche centrali a operare tassi più bassi. La BoJ è un passo avanti ed è quasi costretta ad agire o il paese potrebbe ritrovarsi ad affrontare una recessione. Rimaniamo ribassisti sull’USD/JPY. La BoJ non può fare molto di più di quello che sta facendo, pertanto riteniamo che il potenziale di rialzo sulla coppia sia al momento limitato.
Autore: Swissquote Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online

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