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lunedì 6 giugno 2016

Telecom Italia: per gli analisti è un'occasione d'acquisto


Questa prima seduta della settimana non ha riservato alcuna sorpresa per Telecom Italia che ha terminato gli scambi senza registrare alcuna variazione percentuale. Il titolo, dopo aver chiuso la sessione di venerdì scorso con un calo di oltre un punto percentuale, quest'oggi si è fermato sui valori del close dell'ultima seduta a 0,845 euro, con poco meno di 45 milioni di azioni scambiate, rispetto alla media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 97 milioni di pezzi.

Gli impatti attesi per Telecom dalla concorrenza di Enel Open Fiber

Telecom Italia è stato nuovamente oggetto di un'analisi da parte di Equita SIM che oggi ha diffuso un report nel quale gli esperti identificano in poche decisione di milioni di euro il business che il gruppo potrebbe perdere nel medio periodo per via della concorrenza di Enel Open Fiber.
La SIM milanese ridimensiona drasticamente la prima percezione avuta e quella generalmente dibattuta dopo l’annuncio di Enel Open Fiber di un EBITDA target di 250 milioni di euro entro 4 anni.


Equita SIM non conosce il business plan di Enel Open Fiber, ma dall’analisi delle grandezze di Telecom Italia si identifica che l’intero business wholesale generato da servizi di accesso agli operatori alternativi vale per Telecom Italia "solo" circa 900 milioni di euro, considerando tutti gli operatori e tutto il territorio nazionale.
Inoltre, nelle top 13 città italiane di Enel Open Fiber/Metroweb risiede circa l’11% della popolazione italiana e vi sono quindi circa l'11%-15% delle linee di accesso nazionali.

Di conseguenza il fatturato wholesale di accesso Telecom Italia in queste città può essere circa 100 milioni di euro.
Gli analisti fanno notare che, escludendo il fatturato verso operatori diversi da Vodafone e Wind e la quota di mercato che Telecom Italia difenderà, visto che non può razionalmente essere azzerata, se ne ricava che il fattturato a rischio nel medio periodo possa valere 40/60 milioni di euro o un EBITDA di circa 30 milioni.
Nel lungo periodo Enel Open Fiber mira a 224 città, ma la città numero 100 in Italia ha 61mila abitanti e quella numero 200 ne ha 38mila.

La domanda che si pongono gli analisti è se sarà economico coprirle tutte in FTTH, visto che  Metroweb ha studiato per oltre 10 anni se fosse il caso di cablare Bologna e Torino.

Telecom Italia ha perso troppo da inizio anno

Gli analisti affermano che da inizio anno Telecom Italia ha perso circa il 26% o più di 6 miliardi di euro e l’unica notizia potenzialmente negativa è stata la possibile joint-venture Enel Open Fiber/Metroweb.

La dimensione del business veramente a rischio è però modesta e non può giustificare la distruzione di valore vissuta dal titolo.
Anche per questo motivo la SIM milanese ritiene che la correzione di Telecom Italia sia un'opportunità di acquisto, motivo per cui mantiene invariato il rating "buy" tanto sulle azioni ordinarie, quanto su quelle di risparmio, con un prezzo obiettivo a 1,28 euro per le prime e a 1,1 euro per le seconde.
Fonte: News Trend Online

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