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lunedì 27 giugno 2016

Scottati anche i Big Investors

Ci sono giornate che rimangono scolpite nella nostra memoria. Un esempio per tutti: l’11 settembre 2001. Oggi possiamo aggiungere il 24 giugno 2016. In particolare per Piazza Affari che per la prima volta nella sua storia ha chiuso la giornata con un ribasso a doppia cifra (-12,5%).

In seguito all’assassinio della deputata laburista Joe Cox la vittoria dei Remain sembrava scontata. In soli 5 giorni in tutti i mercati azionari europei si è innescato un rimbalzo superiore al 10% che ha riportato i prezzi sui massimi di inizio giugno quando gli operatori finanziari sembravano snobbare i primi sondaggi pro-leave.

GRAFICO VOLUMETRICO EUROSTOXX



Analizzando l’indicatore volumetrico di lungo periodo è possibile notare come anche i Big Investors fossero convinti del Remain, con gli indici che facevano segnare nuovi minimi superiori, seguendo la tendenza positiva iniziata dai minimi dello scorso febbraio. Invece, come raramente accade alle Mani Forti, questa volta la scommessa era sbagliata.

GRAFICO VOLUMETRICO FTSEMIB



Diverso invece l’atteggiamento dei Big Investors sul nostro indice nazionale. Su Piazza Affari dallo scorso febbraio prevale lo scetticismo delle Mani Forti che, a differenza dell’indice europeo, in questi ultimi quattro mesi non hanno mai sostenuto le scorrazzate rialziste. Una divergenza così netta con il resto d’Europa simile al periodo 2011/2012. Il devastante ribasso di venerdì vede l’indicatore volumetrico dei Big Investors violare al ribasso addirittura il minimo di metà febbraio, confermando così una tendenza ribassista iniziata nell’estate 2015.

ANALISI OPERATIVA

I crash dei mercati finanziari non arrivano mai improvvisi. Nel passato infatti ogni evento traumatico ha dato inizio o accentuò un mercato Orso.
La giornata di venerdì fa impallidire i ribassi degli scorsi agosto e ottobre 2015; entrambe le volte assistemmo ad un deciso recupero dei mercati azionari che si sviluppò al contrario con pari entità nelle settimane successive, recuperando in tutto o in gran parte le perdite subite.

Il ribasso di venerdì si inserisce in un contesto finanziario molto delicato. Graverà fortemente l’incertezza che la scelta dei britannici solleverà nei prossimi mesi e come sappiamo l’incertezza è il maggior nemico dei tori. Probabilmente nei prossimi giorni assisteremo ad un’azione concertata delle Banche Centrali mondiali che faranno di tutto per contenere eventuali e ulteriori ribassi.
Solitamente un forte movimento ribassista è preceduto da una reazione altrettanto violenta spesso generata dalla paura che spinge a vendere a prezzi stracciati. Questa consuetudine però non deve trarre in inganno e sarà importante valutare l’efficacia di eventuali azioni delle Banche Centrali che in precedenza hanno sì sostenuto i mercati ma che poi nelle settimane o mesi successivi sono stati nuovamente assorbiti.

I Big Investors questa volta si sono scottati. Bisogna però tenere presente che faranno di tutto per ricoprirsi delle perdite subìte a scapito ovviamente del malcapitato Parco Buoi che torna a rivivere un triste deja vu. In quest’ultimo decennio la stagione estiva è stata caratterizzata da forti turbolenze dei mercati finanziari e quella del 2016 sembra essere iniziata nel peggiore dei modi. La volatilità continuerà a prevalere e questa volta sarà bene acquistare dosi massicce di protezione anti scottature.

EUROSTOXX – Livelli operativi da monitorare (Future scadenza Giugno 2016). Resistenze: 2850 – 3050 - 3190 (ritorno della forza rialzista)
Supporti: 2650 - 2490

Federico Izzi

Tratto da ITFORUM NEWS, clicca qui per leggere gli altri articoli.
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