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venerdì 3 giugno 2016

Saras: analisi tecnica della giornata

Saras è stato artefice di un buon recupero nelle ultime sedute, arrivando a toccare anche quota 1,63 euro, circostanza che ha permesso al titolo di stemperare le precedenti tensioni. Il rimbalzo realizzato fino ad oggi non è tuttavia sufficiente per garantire l’inversione di tendenza; il passaggio dal trend discendente ad ascendente sarà possibile quando il titolo riuscirà a superare, in primis, la tenace resistenza a 1,695 euro (in chiusura di seduta) e successivamente a 1,78 euro con tenuta settimanale.

Discese sotto quota 1,50 euro invece neutralizzerebbero tale ipotesi, dando spazio a nuovi affondi verso 1,46 euro in prima battuta (2° target 1,41 euro). Saras in sei mesi ha ceduto il 14%, mentre in 12 mesi ha guadagnato il 3%, il 42% in 3 anni e il 2% in 5 (dal 2006 ad oggi -68%). La scorsa settimana Mediobanca ha confermato il rating outperform e target price a 2,50 euro.

Medie mobili esponenziali:

il prezzo è collocato al di sotto di Ema20, quest’ultima è superiore a Ema50; entrambe sono inferiori alla media mobile di periodo 200 (SMA).

Secondo questa teoria non è in atto l’orientamento più rialzista possibile.
Il Gruppo Saras ha ottenuto buoni risultati nel primo trimestre del 2016, nonostante previste penalizzazioni legate ad un importante ciclo di manutenzione programmata, completato con successo.
Il contesto di mercato è rimasto favorevole, in particolare per la benzina. Saras ha massimizzato la produzione di distillati leggeri, raggiungendo una resa del 32% nel trimestre, rispetto ai valori consueti intorno al 26%. Anche la disponibilità di grezzi non convenzionali ha fornito supporto ai margini di raffinazione.

La posizione finanziaria è ulteriormente migliorata e, al 31 marzo, è risultata positiva per 253 milioni di Euro. 
Autore: Pasquale Ferraro Fonte: News Trend Online

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