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martedì 7 giugno 2016

Report dei mercati

MERCATO USA
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Wall Street chiude in rialzo dopo la Yellen. S&P 500 sui massimi degli ultimi 7 mesi
La Borsa di New York ha chiuso la prima seduta della settimana in rialzo dopo il discorso di Janet Yellen. Il Dow Jones ha guadagnato lo 0,64%, l'S&P 500 lo 0,49% e il Nasdaq Composite lo 0,53%. Il presidente della Federal Reserve in un suo atteso intervento, l'ultimo di un esponente dell'istituto centrale Usa prima del Fomc della prossima settimana, ha tratteggiato un quadro positivo dell'economia americana affermando che un rialzo dei tassi e' ancora sul piatto, ma non ha specificato i tempi di un eventuale intervento.
Sul fronte societario forti acquisto sul comparto minerario. Tra i singoli titoli Abbvie -3,4% Cowen ha peggiorato la raccomandazione sul titolo del gruppo biotecnologico a market perform da outperform. ExxonMobil +1,1%. Il prezzo del petrolio sul mercato Nymex è cresciuto del 2,20% a 49,69 dollari al barile. Wal Mart Stores +0,27%. Jefferies ha alzato il rating sul titolo del colosso della distribuzione a buy da hold. Adamis -53,84%. La Food and Drug Administration (Fda) ha chiesto ulteriori test per poter approvare il farmaco per la cura delle allergie sviluppato dal gruppo biotech.
Best Buy -3,15%. Hubert Joly ha ridotto la partecipazione nella catena di negozi di elettronica a circa il 44% del capitale due settimane dopo la pubblicazione di prospettive deludenti.Tra i titoli del Dow Jones sugli scudi Boeing (+3,58%).
MERCATI ASIATICI
Mercati asiatici sopra la parità
Borse asiatiche tendenzialmente positive questa mattina dopo le affermazioni di ieri del Presidente della Fed, Janet Yellen. La Yellen ha tratteggiato un quadro positivo dell'economia americana affermando che un rialzo dei tassi e' ancora sul piatto, ma non ha specificato i tempi di un eventuale intervento. E' vero che i dati sull'occupazione di maggio sono stati deludenti ma il presidente della Fed ha sottolineato che non si dovrebbe dare troppa importanza a un singolo report. Se proseguirà il rafforzamento del mercato del lavoro e se l'inflazione si muoverà verso il target del 2%, ulteriori graduali aumenti del costo del denaro restano in programma.
La borsa australiana ha guadagnato un decimo di punto percentuale, sostenuta dal proseguimento del rialzo del prezzo delle materie prime. La Reserve Bank of Australia ha mantenuto invariata la propria politica monetaria confermando il tasso di interesse all'1,75% (minimo storico), come atteso dagli analisti. Secondo il Board dell'Istituto Centrale questa è la politica corretta per centrare gli obiettivi di crescita economica ed inflazione nel tempo. Restando in ambito macroeconomico ma spostandosi verso il Giappone da segnalare che l'Ufficio di Gabinetto nipponico ha comunicato questa il dato relativo all'Indice Anticipatore di aprile, risultato in crescita a 100,5 punti dai 99,1 di marzo. Il dato è marginalmente inferiore alle attese degli analisti che avevano stimato un valore pari a 100,6 punti, ma è comunque il risultato migliore dal novembre 2015 quando si era attestato a quota 100,6.
Il "Coincident Index", indicatore dello stato attuale dell'attività economia giapponese, è invece salito a 112,2 punti dai 110,2 del mese precedente. Il Nikkei ha chiuso le contrattazioni con un progresso attorno al mezzo punto percentuale (+0,58% a quota 16675,45) sostenuto dai titoli delle società esportatrici che hanno tratto beneficio dall'indebolimento dello yen. Per quanto concerne le altre principali piazze azionarie asiatiche Hong Kong guadagna lo 0,8%, Seoul ha chiuso in rialzo dell’1,3% mentre Shanghai si muove nei dintorni della parità.

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MERCATI EUROPEI
Borse europee in netto rialzo
Le principali Borse europee hanno aperto la seduta in deciso rialzo. Il Dax30 di Francoforte guadagna lo 0,9%, il Cac40 di Parigi l'1%, il Ftse100 di Londra lo 0,5% e l'Ibex35 di Madrid l'1%. Ad aprile in Germania la produzione industriale e' aumentata oltre le attese: l'Ufficio di Statistica Destatis ha indicato un incremento pari allo 0,8% rispetto al mese precedente. Il dato e' risultato superiore alle attese degli analisti che avevano stimato una crescita pari allo 0,7%.
Rivisto al rialzo inoltre il dato precedente a -1,1% da -1,3%. Nel mese di aprile in Francia la bilancia commerciale ha segnato un deficit pari a 5,2 miliardi di euro, in peggioramento rispetto alla rilevazione precedente (pari a 4,2 mld di euro).Le esportazioni sono salite a 37,1 mld di euro da 36,4 mld di marzo, mentre le importazioni si sono attestate a 42,3 mld di euro da 40,6 mld del mese precedente. Sul fronte societario Natixis +3%. Jefferies ha avviato la copertura sul titolo del gruppo finanziario con rating buy.
Royal Dutch Shell +2%. Il gruppo petrolifero dalla fusione con BG Group stima sinergie per 4,5 miliardi di dollari nel 2018. Si tratta di una cifra superiore rispetto a quella inizialmente prevista di 3,5 miliardi. Vivendi -1%. Barclays ha peggiorato la raccomandazione sul titolo del gigante media a underweight da equal weight.
Ubs +0,4%. L'agenzia Standard & Poor's ha alzato il rating della banca svizzera ad "A-" da "BBB+". L'outlook è "stabile". Glencore +1%. Il colosso minerario è finito nel mirino della giustizia americana per aver violato le regole di concorrenza sullo zinco.
APERTURA MERCATO ITALIANO
Borsa italiana positiva: Ftse Mib +1,38%. Bancari e petroliferi in rialzo
Il Ftse Mib segna +1,38%, il Ftse Italia All-Share +1,27%, il Ftse Italia Mid Cap +0,64%, il Ftse Italia Star +0,32%.
Mercati azionari europei tonici. DAX +1,3%, CAC 40 +1,0%, FTSE 100 +0,7%, IBEX 35 +1,0%.
Future sugli indici azionari americani attualmente in rialzo dello 0,3% circa. Le chiusure della seduta precedente a Wall Street: S&P 500 +0,49%, Nasdaq Composite +0,53%, Dow Jones Industrial +0,64%.
Tokyo in verde con l'indice Nikkei 225 che chiude a +0,58%. Borse cinesi complessivamente positive: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen termina a -0,05% circa, l'indice Hang Seng di Hong Kong al momento segna +1,5% circa.
Euro poco sotto il massimo da metà maggio contro dollaro toccato ieri pomeriggio a 1,1393. EUR/USD al momento segna 1,1370 circa.
Mercati obbligazionari eurozona poco mossi, bene i BTP. Il rendimento del Bund decennale è stabile allo 0,09%, quello del BTP cede 3 bp all'1,45%. Lo spread scende di 3 bp a 136.
Petroliferi in ottima forma grazie alla forza del greggio, attualmente a ridosso dei massimi da ottobre/novembre. Il future sul Brent oscilla sui 50,60 $/barile, quello sul WTI sui 49,80 $/barile. In evidenza Saipem (+2,5%), Tenaris (+2,3%), Eni (+1,3%). Saipem ha acquisito dal gruppo saudita PetroRabigh un contratto da circa 208 milioni di euro. Acquisti sui bancari dopo le incertezza della seduta precedente.
L'indice FTSE Italia Banche segna +1,5%. Ancora tonica Banco Popolare (+2,1%) con BP Milano (+2,8%) dopo il rally di ieri, primo giorno di aumento di capitale. Sale anche UniCredit (+2,2%): secondo indiscrezioni la fondazione Cariverona, azionista di riferimento della banca, ha chiesto rapidità nella scelta del nuovo CEO.
Netto calo per IMA (-5,3% a 53,50 euro) che ha completato con successo un aumento di capitale da €92,75 milioni (pari al 4,67% del capitale) effettuato mediante una procedura di Accelerated Bookbuild riservato ad investitori qualificati in Italia ed investitori istituzionali all’estero al prezzo di 53 euro per azione.

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TITOLI DEL GIORNO
Rialzo deciso per Eni in avvio di ottava, grazie al recupero del greggio. Il titolo interrompe così la successione di quattro sedute negative, invertendo la rotta dopo la ricopertura del gap rialzista lasciato aperto il 25 maggio scorso a 13,41 euro. Sarà tuttavia necessaria la rottura netta della resistenza in area 14 per rilanciare l'uptrend e procedere in direzione di 14,46, picco di aprile, e di 15,50, massimi di dicembre. Il ritorno sotto 13,35 comporterebbe invece l’invio di un segnale di debolezza da non sottovalutare e che troverebbe conferma se i prezzi dovessero piombare nuovamente sotto quota 13. Per chi volesse acquistare il titolo: intervenire oltre 14 per i target a 14,46 e 15,50 euro, stop sotto 13,35 euro. Per chi detiene attualmente il titolo: mantenere aperte le posizioni sopra 13 per l’obiettivo a 15,50 euro. 
Parte male la settimana di Mediobanca. Mediobanca lascia sul terreno piu' dell'1,5% scendendo nell'intraday fino a quota 6,44 euro dopo aver terminato venerdi' a 6,62 euro. A 6,53 il titolo ha violato la linea di tendenza disegnata dai minimi di febbraio, supporto sul quale c'era stata una intensa battaglia nella parte centrale del mese di maggio conclusasi con una vittoria dei rialzisti. Se la violazione di area 6,50 dovesse trovare conferma nelle prossime sedute tuttavia aumenterebbe il rischio di una fase di ripiegamento estesa. In caso di discese sotto i minimi di maggio a 6,21 euro, coincidenti con il 61,8% di ritracciamento del rialzo dai minimi di febbraio (importante riferimento ricavato dalla successione di Fibonacci), diverrebbe probabile una estensione del ribasso verso 5,95, minimo di aprile, e successivamente di area 5,40/50. Solo oltre 6,80 primi segnali di ripresa da confermare comunque alla rottura di 7,32, linea che scende dal top di marzo. Sopra quei livelli target a 7,465, top di marzo, e a 7,80, 50% di ritracciamento del ribasso dal top di agosto 2015. Per chi volesse comprare il titolo attendere la rottura di 6,80 per intervenire con target a 7,30 euro, stop loss sotto 6,60. Per chi gia' detiene il titolo mantenere le posizioni con stop subito sotto 6,21, incrementarle oltre 6,80 per il test di 7,30 euro.
Acea accelera al ribasso e si porta a ridosso dei supporti di area 12,40 euro rappresentati dai minimi di aprile e maggio. Una eventuale chiusura di seduta inferiore a questo riferimento creerebbe le condizioni per la riattivazione del movimento ribassista in essere da fine marzo con obiettivo a 11,71, minimo di febbraio e sostegno determinante per scongiurare il potenziale doppio massimo in formazione da fine 2015. Nuovi concreti segnali di forza solo al superamento dei recenti massimi a 13,30, con obiettivi a 13,80 e 14,25. Per chi volesse acquistare il titolo: posizioni long oltre 13,30 per 13,80, stop sotto 13,05. Per chi detiene attualmente il titolo: incrementare oltre 13,30 per 13,80 e 14,25, ridurre sotto 12,40 e uscire alla violazione di 11,71.
DATI MACRO ATTESI
Martedì 7 Giugno 2016
07:00 GIA Indice anticipatore apr;
08:00 GER Produzione industriale apr;
08:45 FRA Saldo bilancia commerciale apr;
09:00 SPA Produzione industriale apr;
09:30 GB Indice Halifax (prezzi abitazioni) mag;
11:00 EUR PIL finale trim1;
14:30 USA Indice costo del lavoro finale trim1;
14:30 USA Indice produttività del lavoro finale trim1.

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DATI MACRO ATTESI
Spagna: oltre le attese ad aprile la produzione industriale +2,7% a/a
L'Istituto Nazionale di Statistica spagnolo ha comunicato che la produzione industriale in Spagna in aprile (stima provvisoria) è cresciuta del 2,7% rispetto allo stesso periodo del 2015 dal +2,8% a/a registrato a marzo. Gli analisti avevano stimato un incremento della produzione industriale del 2,1% su base annuale.
Hillary Clinton vince la "nomination" democratica
Hillary Clinton ha vinto la nomination per il partito democratico statunitense, stando a quanto riferito dai media Usa AP (Associated Press) e CNN, secondo i quali la Clinton avrebbe raggiunto la soglia dei 2383 delegati prima ancora del voto in California e New Jersy. La Clinton è il primo candidato donna alla Casa Bianca nella storia degli Stati Uniti.
Germania: sale ad aprile la produzione industriale, +0,8% m/m
Ad aprile in Germania la produzione industriale e' aumentata oltre il previsto: l'Ufficio di Statistica Destatis ha indicato un incremento pari allo 0,8% rispetto al mese precedente. Il dato e' risultato superiore alle attese degli analisti che avevano stimato una crescita pari allo 0,7%. Rivisto al rialzo inoltre il dato precedente a -1,1% da -1,3%.
Australia, la RBA mantiene i tassi invariati all'1,75%
La Reserve Bank of Australia ha mantenuto invariata la propria politica monetaria confermando il tasso di interesse all'1,75% (minimo storico), come atteso dagli analisti. Secondo il Board dell'Istituto Centrale questa è la politica corretta per centrare gli obiettivi di crescita economica ed inflazione nel tempo.
Janet Yellen lascia aperta la porta a nuovi rialzi dei tassi
Il presidente della Federal Reserve Janet Yellen in un suo atteso intervento, l'ultimo di un esponente dell'istituto centrale Usa prima del Fomc della prossima settimana, ha tratteggiato un quadro positivo dell'economia americana affermando che un rialzo dei tassi è ancora sul piatto, ma non ha specificato i tempi di un eventuale intervento.
Giappone, Indice Anticipatore di poco inferiore alle attese
In Giappone l'Ufficio di Gabinetto ha comunicato il dato relativo all'Indice Anticipatore di aprile, risultato in crescita a 100,5 punti dai 99,1 di marzo. Il dato è marginalmente inferiore alle attese degli analisti che avevano stimato un valore pari a 100,6 punti, ma è comunque il risultato migliore dal novembre 2015 quando si era attestato a quota 100,6. Il "Coincident Index", indicatore dello stato attuale dell'attività economia nipponica, è invece salito a 112,2 punti dai 110,2 del mese precedente.

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