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venerdì 3 giugno 2016

Report dei mercati

MERCATO USA
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Borsa Usa: indici chiudono in rialzo

Chiusura positiva a Wall Street. Il Dow Jones, in ribasso per buona parte della seduta, ha guadagnato lo 0,27%, l'S&P 500 lo 0,28% e il Nasdaq Composite lo 0,39%. Sui mercati prevale il clima di attesa alla vigilia degli importanti dati sul mondo del lavoro e in vista della riunione della Fed del 15 giugno.

Dai dati macroeconomici sul fronte occupazionale pubblicati in giornata sono arrivate indicazioni contrastanti. I nuovi occupati nel settore privato (Adp) a maggio sono aumentati meno del previsto a 173 mila unità (da 156 mila di aprile) contro i 175 mila del consensus. Le nuove richieste di sussidi di disoccupazione nella scorsa settimana sono calate a sorpresa a 267 mila unità da 268 mila unità della settimana precedente. Gli economisti avevano previsto un incremento a 270 mila unità. Sul fronte societario iln ribasso il settore energetico dopo il mancato accordo sul congelamento della produzione di petrolio. Tra i singoli titoli Johnson & Johnson +1,44%. Il colosso farmaceutico e dei beni di consumo ha annunciato l'acquisto di Vogue International (proprietario del marchio di shampoo OGX) per 3,3 miliardi di dollari in contanti. Apple -0,75%. Goldman Sachs ha tagliato il target sul titolo del produttore dell'iPhone a 124 dollari da 136 dollari. Ciena +12,73%. Il fornitore di soluzioni di rete per commutazione e trasporto ottico ha annunciato una trimestrale superiore alle attese. Nel secondo trimestre l'utile per azione adjusted si è attestato a 0,34 dollari per azione contro i 27 centesimi indicati dal consensus. I ricavi sono aumentati del 3,1% a 640,7 milioni di dollari contro i 630,8 milioni del consensus. Joy Global +22,04%. Il produttore di macchine pesanti per l'industria mineraria ha chiuso il secondo trimestre con un utile per azione adjusted di 0, 09 dollari. Gli analisti avevano previsto un risultato in pareggio. Nvidia +0,7%. Goldman Sachs ha avviato la copertura sul titolo del produttore di chip con rating "buy".

MERCATI ASIATICI

Ultima seduta d’ottava in positivo per l’Asia in attesa dei dati Usa

In attesa dei dati sull’occupazione Usa, che potrebbero dare indicazioni sull’effettiva possibilità che la Federal Reserve aumenti i tassi d’interesse in giugno o luglio, e delle dichiarazioni di Janet Yellen lunedì (ultima chanche per l’istituto centrale di Washington di comunicare prima del meeting del Federal Open Market Committee il 14-15 giugno), i mercati asiatici chiudono l’ottava con una seduta complessivamente in tono positivo. L’indice Msci Asia Pacific, Giappone, escluso, è in moderato progresso mentre i listini di Hong Kong, Singapore e Jakarta si muovo sui massimi dell’ultimo mese (le Borse di India e Thailandia si avviano invece verso la migliore chiusura addirittura da ottobre). Nonostante l’ennesimo rafforzamento dello yen (in progresso dello 0,30% sul dollaro Usa, per un apprezzamento dell’1,60% nell’intera ottava), la seduta è positiva anche per Tokyo. Il Nikkei 225 ha chiuso infatti con una crescita dello 0,48% (leggermente peggiore la performance dell’indice più ampio Topix, apprezzatosi comunque dello 0,41%). L’indice di Tokyo resta comunque in declino di circa l’1,50% nell’ottava. Tra i principali indici della regione, unica piazza in controtendenza è stata quella di Seoul, in negativo per gran parte della seduta: il Kospi ha poi però virato in positivo segnando un guadagno limitato allo 0,04% al termine delle contrattazioni.

Sul fronte delle materie prime, il Brent è poco mosso intorno a 50 dollari al barile. Il declino delle scorte in Usa, il secondo consecutivo, si è rivelat o inferiore alle attese e dal meeting dell’Opec a Vienna è emersa l’intenzione di non intervenire sui livelli della produzione. Tra i metalli di base, lo zinco segna la prima flessione in sette sedute a Londra (nell’ottava si è apprezzato di oltre il 3%). E a Sydney l’S&P/ASX 200 chiude con un guadagno dello 0,76% grazie al recupero di gran parte dei titoli minerari e petroliferi (Rio Tinto si apprezza di oltre l’1,50% e Santos rimbalza di più del 3%). A circa un’ora dalla chiusura Shanghai Composite e Shanghai Shenzhen Csi 300 guadagnano rispettivamente lo 0,60% e l’1% e non è molto diversa la performance dello Shenzhen Composite (in progresso di circa lo 0,70%). Bene anche Hong Kong, con l’Hang Seng in crescita di circa mezzo punto percentuale (meglio fa l’Hang Seng China Enterprises Index, sottoindice di riferimento nell’ex colonia britannica per la Corporate China, in progresso dello 0,80% ).

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MERCATI EUROPEI
Borse europee sopra la parità

Le principali Borse europee hanno aperto l'ultima seduta della settimana in rialzo. Il Dax30 di Francoforte guadagna lo 0,2%, il Cac40 di Parigi lo 0,3%, il Ftse100 di Londra lo 0,7% e l'Ibex35 di Madrid lo 0,5%.

Sul fronte societario AccorHotels +3%. Secondo indiscrezioni, la cinese Jin Jiang potrebbe salire al 29% del capitale del gigante alberghiero. Valeo +1%. Il gruppo francese della componentistica auto ha comunicato di avere raggiunto l’accordo per rilevare il produttore tedesco di frizioni Fte Automotive per 819,3 milioni di euro.

Bayer +0,1%. Il gruppo chimico-farmaceutico ha ottenuto prestiti per 60 miliardi di euro per finanziare l'Opa su Monsanto. Lo scrive il quotidiano Handelsblatt. Vivendi +0,1%. Il gruppo francese non ha intenzione di fare grosse acquisizioni ed esclude un'Opa su Telecom Ita lia. Lo ha detto il presidente del consiglio di sorveglianza Vincent Bolloré.

APERTURA MERCATO ITALIANO

Borsa italiana sopra la parità: Ftse Mib +0,40%. STM, CNH e petroliferi in rialzo, debole Banco Popolare

Il Ftse Mib segna +0,40%, il Ftse Italia All-Share +0,34%, il Ftse Italia Mid Cap -0,05%, il Ftse Italia Star +0,05%. Mercati azionari europei in verde: DAX +0,3%, CAC 40 +0,3%, FTSE 100 +1%, IBEX 35 +0,5%. Future sugli indici azionari americani in lieve rialzo. Le chiusure della seduta precedente a Wall Street: S&P 500 +0,28%, Nasdaq Composite +0,39%, Dow Jones Industrial +0,27%. Tokyo in verde con l'indice Nikkei 225 che chiude a +0,48%. Borse cinesi positive: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen termina a +0,70%, l'indice Hang Seng di Hong Kong al momento segna +0,4% circa. Euro contro dollaro ben al di sotto del massimo dal 24/5 toccato ieri a 1,1220. EUR/USD al momento segna 1,1150 circa. Mercati obbligazionar i eurozona in rialzo. Il rendimento del Bund decennale scende di 2 bp a 0,12%, anche quello del BTP scende di 2 bp a 1,46%. Lo spread è stabile a 134 bp.

Buone performance per STMicroelectronics (+2,5%) e CNH Industrial (+2,1%). Positivi i petroliferi in scia al recupero del greggio dai minimi di ieri. Il future sul Brent oscilla sui 50,10 $/barile (da 48,86), quello sul WTI sui 49,20 $/barile (da 47,98). In rialzo Tenaris (+1,6%), Eni (+1,3%), Saipem (+0,2%). In verde Anima Holding (+0,9%) dopo la brusca flessione di ieri determinata dall'annuncio dell'uscita del titolo dal paniere del Ftse Mib a partire dal 20 giugno, con subentro di Recordati (-0,4%) proveniente dal Ftse Italia Mid Cap.

Banco Popolare (-1,7% a 4,10 euro) in rosso all'indomani del cda che ha fissato le condizioni definitive dell’aumento di capitale in opzione da 1 miliardo di euro. Le nuove azioni saranno offerte in opzione agli azionisti della nel rapporto di 9 ogni 7 azioni po ssedute, al prezzo di sottoscrizione di 2,14 euro, con uno sconto del 29,3% rispetto al TERP (Theoretical Ex Right Price) calcolato sulla base del prezzo di chiusura del 1° giugno 2016. L'operazione partirà lunedì 6 giugno. Debole Leonardo Finmeccanica (-1%): Citigroup ha riavviato la copertura sul titolo con giudizio neutral.

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TITOLI DEL GIORNO
Rallenta il rally che Campari ha avviato dal minimo del 19 maggio a 8,18 euro. Il titolo resta però ben posizionato per lanciare un attacco al massimo storico a 8,9850 toccato all'inizio del mese scorso: conferme in tal senso oltre 8,76. Una vittoria sui citati 8,9850 riattiverebbe il movimento ascendente di fondo in direzione di 9,40/9,50, lato alto del canale rialzista in forza da inizio 2015. Segnali di debolezza sotto 8,4350, prologo a un test di 8,20/8,10, supporto statico decisivo per scongiurare l'avvio di una correzione di medio periodo.

Per chi volesse acquistare il titolo: posizioni long oltre 8,76 per 8,9850, stop sotto 8,63.

Per chi detiene attualmente il titolo: incrementare oltre 8,9850 per 9,40, ridurre sotto 8,4350 e uscire alla violazione di 8,10.

Il rimbalzo disegnato da Unipol dal minimo di maggio a 3,09 si è arrestato a 3,418 contro il 38,2% di ritracciamento del ribasso dal top di aprile. Solo la rottura di questo riferimento ricavato dalla successione di Fibonacci permetterebbe il proseguimento del rialzo verso 3,52, media mobile a 100 giorni, e 3,6, linea che scende dal top di dicembre. La rottura della trend line sarebbe un segnale di forza valido anche per il medio periodo, introduttivo al ritorno sui massimi di aprile a 3,92 euro. Sotto 3,20 invece attesi nuovi cali con primo supporto a 3,09, poi a 2,836, minimo di febbraio.

Per chi volesse comprare il titolo attendere la rottura di 3,418 per intervenire con target a 3,60, stop loss sotto 3,30 euro.

Per chi gia' detiene il titolo mantenere le posizioni con stop subito sotto 3,20, incrementarle oltre 3,418 per il test di 3,60.

Danieli ha reagito nella seduta di ieri mettendo a segno un rialzo superiore ai 3 punti percentuali. Il titolo ha così recuperato parte del ribasso delle due precedenti sedute, rimbalzando dalla linea di tendenza che sale dai mini mi di metà maggio. Il quadro grafico resta però incerto, tanto che sarà necessario il superamento di area 19/19,20 per allentare definitivamente le tensioni e prospettare il ritorno dei prezzi sul picco di aprile poco oltre quota 20. Sotto 19 euro, invece, permarrebbe elevato il rischio di trovarsi di fronte ad un testa e spalle ribassista, quello disegnato a partire da marzo, configurazione che verrebbe comunque ribadita solo dalla successiva violazione di quota 17,60. Via libera in tal caso verso 16 e più in basso 15 euro circa.

Per chi volesse acquistare il titolo: intervenire oltre 19,00 per il test a 20 euro, stop sotto 18,60

Per chi detiene attualmente il titolo: mantenere aperte le posizioni sopra 17,60, incrementare oltre 19 per 20 euro alzando stop sotto 18,60.

DATI MACRO ATTESI

Venerdì 3 Giugno 2016

03:45 CINA Indice Markit/Caixin PMI servizi mag;

09:15 SPA Indi ce PMI servizi mag;

09:45 USA Intervento Evans (Fed);

09:45 ITA Indice PMI servizi mag;

09:55 GER Indice PMI servizi finale mag;

10:00 EUR Indice PMI composito finale mag;

10:00 EUR Indice PMI servizi finale mag;

10:30 GB Indice PMI servizi mag;

11:00 EUR Vendite al dettaglio apr;

14:30 USA Bilancia commerciale apr;

14:30 USA Nuovi occupati mag;

14:30 USA Tasso di disoccupazione mag;

15:45 Indice Markit PMI servizi mag;

16:00 USA Ordinativi industriali apr;

16:00 USA Ordini beni durevoli finale apr;

16:00 USA Indice ISM non manifatturiero mag;

18:30 USA Intervento Brainard (Fed).

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DATI MACRO ATTESI
Banco Popolare in rosso, aumento a sconto del 29,3% al via lunedì

Banco Popolare in rosso all'indomani del cda che ha fissato le condizioni definitive dell’aumento di capitale in opzione da 1 miliardo di euro. Le nuove azioni saranno offerte in opzione agli azionisti della nel rapporto di 9 ogni 7 azioni possedute, al prezzo di sottoscrizione di 2,14 euro, con uno sconto del 29,3% rispetto al TERP (Theoretical Ex Right Price) calcolato sulla base del prezzo di chiusura del 1° giugno 2016. L'operazione partirà lunedì 6 giugno.

Telecom Italia: Vivendi non lancerà un'Opa

Vivendi non ha intenzione di prendere il controllo di Telecom Italia (di cui detiene poco meno del 25% del capitale). Lo ha detto il presidente del consiglio di sorveglianza del gigante francese, Vincent Bolloré.

Berlino pronta a presentare il conto ad Airbus per i rit ardi dell’A400M

La Germania è pronta a chiedere risarcimenti ad Airbus Group per i ritardi nel programma del velivolo da trasporto militare A400M e anche a rivolgersi ad aziende rivali per contribuire a soddisfare le sue necessità. “Abbiamo un contratto a prova di bomba in cui il risarcimento dei danni è chiaramente indicato”, ha dichiarato giovedì Ursula von der Leyen, il ministro della Difesa tedesco, a margine del Berlin Air Show. “Ci assicureremo che il diritto al risarcimento venga rispettato”, ha aggiunto. La Germania è costretta a utilizzare aerei vecchi di 40 anni a causa dei ritardi di Airbus nel progetto A400M, cui hanno aderito oltre alla Germania altri sei Paesi europei e la Turchia, che ha sforato di 5 miliardi di euro il suo budget e di oltre quattro anni la tabella di marcia. Airbus ha chiuso la seduta di giovedì a Parigi in declino dell’1,14% contro la flessione dello 0,21% d el Cac 40.

Cina: indice Pmi servizi Markit/Caixin in maggio rallenta a 51,2 punti

In maggio, il Purchasing Manufacturers' Index (Pmi) nel settore dei servizi in Cina elaborato da Markit/Caixin continua la sua frenata, attestandosi a 51,2 punti dai 51,8 punti di aprile (52,2 in marzo). Il dato resta ampiamente sopra la soglia di 50 punti che separa espansione da contrazione ma si confronta con attese degli economisti per un incremento a 52 punti. Rallenta anche il Pmi Composite, sceso in aprile a 50,5 punti da 50,8 punti di aprile (51,3 in marzo).

Giappone: in aprile salari crescono dello 0,3% contro lo 0,9% atteso

Secondo la lettura preliminare diffusa dal ministero nipponico di Salute, Lavoro e Welfare, in aprile i salari medi totali sono cresciuti dello 0,3% su base annua dopo il progresso rivisto dall’1,5% all’1,4% per il mese di marzo (e lo 0,7% di febbraio, che aveva fatto seguito a tre letture invariate c onsecutive), e ampiamente peggio rispetto allo 0,9% d’incremento del consensus. Si tratta del tasso di crescita più elevato in oltre cinque anni. I salari reali sono invece aumentati dello 0,6% dall’1,6% di marzo (rivisto al rialzo dall’1,4% iniziale), in quello che era stato il progresso più sostenuto dei precedenti 20 mesi.

Brasile: produzione industriale cresce a sorpresa in aprile

Cresce a sorpresa, seppure marginalmente, la produzione industriale del Brasile, che mette a segno due mesi consecutivi in positivo per la prima volta dalla metà del 2014. Secondo quanto comunicato dall’Instituto Brasileiro de Geografia e Estatística, infatti, in aprile la produzione industriale è cresciuta su base sequenziale dello 0,1% dopo il progresso dell’1,4% di marzo e contro il declino dello 0,9% atteso dagli economisti. Su base annuale il dato invece è ancora di un netto declino del 7,2% comun que inferiore rispetto a quello dell’8,6% di marzo.

ADVFN III

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