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giovedì 30 giugno 2016

Piazza Affari: un altro rialzo che non cambia le carte in tavola


Non si ferma il recupero delle Borse europee che dopo la reazione di ieri hanno continuato a risalire la china quest'oggi, chiudendo gli scambi in positivo. A salire sul podio è stato il Ftse100 con un rally del 3,58%, mentre il Cac40 e il Dax30 hanno guadagnato rispettivamente il 2,6% e l'1,75%.

Ftse Mib: importante la rottura di area 16.000

In luce verde anche Piazza Affari dove il Ftse Mib si è fermato a 15.946 punti, con un vantaggio del 2,21%, dopo aver segnato nell'intraday un massimo a 16.019 e un minimo a 15.754 punti.


L'indice è stato in grado di dare vita ad una continuazione del rally di ieri, anche se l'ascesa odierna sembra aver trovato un ostacolo in area 16.000 che è stato frazionalmente superato nell'intraday.
Ulteriori segnali di ripresa arriveranno proprio dalla riconquista di questo livello, oltre il quale si potrà spostare l'attenzione sui 16.500 prima e in seguito sull'area dei 17.000.

Solo in caso di superamento di quest'ultima soglia si potrà pensare ad un rimbalzo più costruttivo che avrà come obiettivi l'area dei 17.500 in prims e in seguito quella dei 18.000 punti.
Uno scenario opposto a quello appena delineato si andrà a configurare in caso di mancata riconquista di area 16.000, con possibili ripiegamenti verso i 15.500 in prima battuta e in direzione dei recenti minimi in area 15.000 in un secondo momento.


Molto negativo sarà l'abbandono di quest'ultimo livello che decreterà una netta ripresa delle vendite con il rischio di approfondimenti ribassisti fin verso l'area dei 14.000 punti anche in tempi brevi.
In linea con quanto già indicato nella rubrica di ieri, continuiamo a predicare una certa cautela visto che per il momento il recupero delle ultime due sedute, per quanto vivace, altro non è che un semplice rimbalzo tecnico.
I corsi hanno ripianato solo poco più di un terzo delle perdite accusate nelle sessioni di venerdì e lunedì scorso, mantenendosi ancora ad una certa distanza da livelli che potrebbero definire di sicurezza.

I market movers in America e in Europa

Per la prossima seduta sul fronte macro Usa si segnalano le nuove richieste di sussidi di disoccupazione che dovrebbero aumentare tra 259mila a 265mila unità, mentre per l'indice Chicago PMI di giugno le stime parlano di un rialzo da 49,3 a 50,5 punti.
Da segnalare due ore prima della chiusura di Wall Street un discorso di James Bullard, presidente della Fed di St.Louis.


Prima dell'avvio degli scambi si conosceranno i risultati degli ultimi tre mesi di Constellation Brands con un eps atteso di 1,52 dollari, mentre a mercati chiusi l'attenzione si sposterà sui conti di Micron Technology che dovrebbero riportare una perdita per azione di 0,09 dollari.
In Europa si conoscerà il dato preliminare dell'inflazione che a giugno dovrebbe attestarsi sulla parità rispetto al rialzo dello 0,4% precedente, mentre per la versione "core" si prevede una variazione positiva dello 0,2%, in linea con l'indicazione di maggio.
In Germania saranno diffuse le vendite al dettaglio che a maggio sono viste in positivo dello 0,5% rispetto al calo dello 0,9% precedente, mentre il tasso di disoccupazione a giugno è atteso invariato al 6,1%.


In Francia le spese per consumi a maggio dovrebbero mostrare un incremento dello 0,2% contro il calo dello 0,1% di aprile.
In Italia si guarderà al dato preliminare dell'inflazione di giugno che dovrebbe salire dello 0,2% rispetto allo 0,3% precedente, mentre quella armonizzata è attesa è vista in calo dello 0,1% dalla crescita dello 0,3% precedente.

Da segnalare in Europa in tarda mattinata la pubblicazione dei verbali dell'ultima riunione della BCE tenutasi lo scorso 2 giugno.

I titoli e i temi da seguire a Piazza Affari

A Piazza Affari si segnala Triboo Media nel giorno in cui si riunisce il Cda per l'approvazione dei dati del primo trimestre dell'esercizio in corso.

In agenda anche un'assemblea di Safe Bag per il via libera ai dati di bilancio dell'ultimo esercizio.
Domani il Tesoro collocherà la settimana tranche del BTP con scadenza 2021 per un importo racchiuso tra 2 e 2,5 miliardi di euro e la nona tranche del BTP 2026 per lo stesso ammontare, oltre alla quinta tranche del CCTeu con scadenza nel 2023 per un importo tra 1,25 e 1,75 miliardi di euro.
Fonte: News Trend Online

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