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mercoledì 15 giugno 2016

Piazza Affari torna in sella: i settori preferiti dagli analisti

Si avvia a conclusione una seduta di respiro per le piazze europee e per quella italiana in particolare dopo ben 5 giorni d burrasca. Poco prima delle 17 il listino milanese segnava +1,61% e il resto d'Europa la seguiva nella strada con Londra a 1,33%, il Dax di Francoforte a 1,36% e Parigi a 1,66%.
Volatilità e nervosismo
Un andamento che conferma la volatilità e il nervosismo ma che sottolinea ancora una volta come il peso del settore bancario sia assolutamente sproporzionato sul Ftse Mib. Ne sia esempio il crollo superiore al 55% di Unicredit (EUREX: DE000A163206.EXnotizie) dall'inizio dell'anno, alle prese con i problemi di leadership e di ricapitalizzazione oltre alla gestione degli asset non core. Dietro di lei anche Banco Popolare (Amsterdam: PB8.AS -notizie) con una perdita di oltre il 70% e con problemi di liquidità anche maggiori visto che da ciò dipende anche il possibile e auspicato matrimonio con Banca Popolare Milano.Partendo proprio da quest'ultimo esponente dle settore, oggi l'amministratore delegato del B anco, Francesco Saviotti, ha confermato che, per quanto si stia procedendo su un cammino difficile le cifre stanno arrivando. Nellos pecifico il riferimento è aquell'aumento da oltre 1 miliardo di cui il Banco ha bisogno e che ha visto il retail partecipare con l'acquisto di azioni per circa 300 milioni di euro ed un ulteriore contributo della Fondazione Cariverona per la quale si vocifera di una sottoscrizione dello 0,5% . Diversa (Other OTC: DVSAF -notizie) , invece, la situazione di Veneto Banca che deve combattere anch'essa con una ricapitalizzazione da circa 1 miliardo la cui sottoscrizione dall'avvio di una settimana fa, non arriva nemmeno all'1% complice l'atmosfera negativa che regna intorno al settore e la diffidenza aumentata proprio in questi giorni con la tempesta che si è scatenata venerdì scorso, in parallelo con la nevrosi da Brexit. Facile pensare, perciò che presto all'orizzonte potrebbe delinearsi nuovamente l'intervento del fondo Atlante, lo strumento nato proprio per gestire le ricapitalizzazion degli istituti più deboli e smaltire i crediti deteriorati in pancia agli altri.
La fiducia su Piazza Affari
Ad ogni modo, nonostante tutto, gli analisti continuano ad essere ottimisti sul fronte italiano e guardano con favore a Piazza Affari giudicata, stando alle analisi di Stefano Andreani, gestore azionario Italia di Lemanik, come un mercato che sul versante dell' azionario offre opportunità interessanti a maggior ragione in un panorama contraddistinto da tassi bassi in tutto il Vecchio Continente. Per chiunque volesse tentare, l'approccio migliore, secondo Andreani, è quello verso le mid cap con buoni fondamentali e strategie di mercato incentrate sull'orizzonte internazionale con un aumento del fatturato e degli utili che resti positivo s prescindere dall'andamento dell'economia globale.
Da Lemanik sottolineano che sul settore utilities la carta vincente è quella che sfrutta il trend di aggregazione in atto tra le varie municipalizzate le quali potrebbero sfruttare a loro volta l'appetibilità di una crescita sostenibile delle cedole.
Un settore, quello finanziario, che è caratterizzato da un'evoluzione della regolamentazione e di un cambio di sistema nella gestione delle sofferenze. Difficile perciò orientarsi e capire su chi puntare ma soprattutto su come si evolverà la situazione, a maggior ragione se si considera la nuova redditività in un panorama di tassi bassi. L'unica via per resistere alla selezione è quella di puntare alla sostenibilità di un modello di business che tenga conto della realtà in arrivo e non dimentichi la sfida offerta dalla rivoluzione digitale.  
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