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giovedì 2 giugno 2016

Piazza Affari sul filo del rasoio: strategie su vari titoli

Di (KSE: 003160.KS - notizie) seguito riportiamo l'intervista realizzata a Carlo Corradin, analista tecnico indipendente, al quale abbiamo rivolto alcune domande sui principali indici azionari e su diverse blue chips.
L'indice Ftse Mib si mantiene al di sotto dei 18.000 punti, continuando a mostrare un andamento debole. L'andamento delle ultime sedute cambia un po' le carte in tavola o si può ancora sperare in degli spunti positivi nel breve?
Non direi che quanto accaduto nelle ultime giornate ha cambiato le carte in tavola, ma ha solo parzialmente neutralizzato il movimento che si era instaurato a partire dalla seduta del 24 maggio, quando l'indice Ftse Mib dopo aver lambito i 17.200 punti aveva chiuso in area 17.900, con una candela molto forte che aveva permesso al mercato di muoversi un po' per inerzia.
Le prese di profitto scattate nelle ultime giornate credo siano da ricollegare ai timori per l'appuntamento odierno con la BCE (Toronto: BCE-PA.TO - notizie) .
Graficamente il Ftse Mib si mantiene in una fase di ampia lateralizzazione tra i 17.000 e i 19.000 punti iniziata sul finire di febbraio. Escludendo la parte tra l'8 e il 16 febbraio, quando i corsi erano scesi al di sotto dei 17.000 punti, possiamo ampliare la permanenza dell'indice in questa fascia di prezzo addirittura da metà gennaio scorso.
Nel (Londra: 0E4Q.L - notizie) medio periodo rimaniamo ancora in fase laterale, con una valenza nel breve termine moderatamente positiva. Certo tenere l'area dei 18.000 punti sarebbe stato l'ideale, ma fino a quando i corsi riusciranno a mantenersi sopra i 17.750 punti, personalmente rimarrò fiducioso e continuerò a confidare in un approdo da parte dell'indice in area 18.500 e in seguito sulla soglia dei 19.000 punti.
Qual è il suo giudizio sull'attuale impostazione dell'Eurostoxx50 e dell'S&P500?
Per l'Eurostoxx50 l'analisi fatta per il Ftse MIb è ancora più marcata, visto che la correzione per ora ha permesso ai corsi di mantenersi sopra i 3.035 punti. Anche tra i 3.000 e i 2.975 punti c'è un'ulteriore area di supporto e credo che l'indice europeo sia posizionato un po' meglio rispetto al Ftse Mib.
Segnaliamo un'area molto forte a 3.100/3.130 punti, ostacolo da superare per poi puntare ai 3.150 punti, massimi di aprile, e in seguito ai 3.200 punti e questo vorrebbe dire rilanciare il trend positivo di medio periodo e ritornare sui valori di inizio anno.
C'è da dire che Piazza Affari ha molto più da recuperare rispetto all'Eurostoxx50, visto che l'inizio dell'anno è stato molto più negativo per il nostro mercato.
Spostando l'attenzione in America, l'S&P500 rimane a poca distanza dall'area dei 2.100. Dopo il buon recupero i corsi si sono fermati sui 2.100 punti, ma rimango ancora possibilista su un approdo in area 2.120/2.130 punti.
Siamo sempre in zone in cui vale la pena prendere profitto per chi non lo ha fatto, mentre chi ha già ridotto le posizioni long di un terzo o un mezzo, ci si può mettere in stand-by e attendere l'evoluzione del mercato.
Nel settore bancario come valuta il recente andamento di Unicredit (EUREX: DE000A163206.EX -notizie) e Intesa Sanpaolo (Amsterdam: IO6.AS - notizie) ? Quali strategie ci può suggerire per questi due titoli?
Unicredit nelle ultime sedute ha ceduto la soglia dei 3 euro e come temevo ciò ha comportato un ritorno sui minimi di maggio oltre che dell'anno e mi riferisco alla soglia dei 2,756 euro sull'intraday e sulle chiusure a 2,792 euro.
In caso di chiusura giornaliera al di sotto dei 2,785/2,78 euro, visto che uno scenario di questo tipo allontanerà almeno nel breve la possibilità di un ritorno al di sopra dei 3 euro.
Simile la situazione grafica di Intesa Sanpaolo che ha un po' più di margine rispetto ai minimi di febbraio a 2,15/2,14 euro, supporto da mantenere a tutti i costi. Su breakout dei 2,38/2,4 euro diverrei positivo dal punto di vista speculativo per un primo target a 2,52/2,53 euro e in seguito per un obiettivo sui massimi di marzo a 2,67 euro.
Molto dipenderà dal recupero o meno dell'area dei 2,39/2,4 euro.
Quali indicazioni operative ci può fornire per due protagonisti del settore assicurativo quali Generali (EUREX: 566030.EX - notizie) e UnipolSai (Amsterdam: UQ8.AS - notizie) ?
Generali non è impostata così male, perchè la correzione delle ultime due sedute è stata decisamente contenuta rispetto al movimento che dal 23 maggio scorso aveva portato a segnare dei minimi a 12,1 euro.
Il titolo si trova a ridosso di medie mobili interessanti e oltre i 13,2 euro potremo tornare a guardare verso quota 14 euro, valori segnati a fine aprile.
Diversa (Other OTC: DVSAF - notizie) la situazione per UnipolSai perchè lo stacco della cedola ha comportato un ritorno in area 1,68 euro. Il titolo ha recuperato fino all'area di 1,8 euro e con conferme sopra questo livello ci saranno margini di apprezzamento verso 1,86 euro nell'immediato e in seguito in direzione di 1,94/1,95 euro.
Mentre Generali mostra una tendenza laterale che tutto sommato rispecchia l'andamento dell'indice, vedo più negativa UnipolSai anche se con margini di reattività migliori.
Dovendo fare una scelta, a chi ha una propensione al rischio maggiore suggerisco di puntare su UnipolSai, mentre chi vuole rischiare meno dovrà preferire Generali.
Telecom Italia (Other OTC: TIAJF - notizie) sta cercando di recuperare terreno mantenendosi per ora sopra quota 0,85 euro. Valuterebbe un acquisto del titolo sui livelli attuali?
La correzione degli ultimi 2-3 giorni non ha impattato le possibilità di reazione per il titolo, ma prima di rilanciarmi in acquisti attenderei un breakout di 0,87/0,877 euro, oltre cui si potrà guardare a 0,92/0,93 euro, con un'impronta moderatamente positiva al medio periodo.
Su quest'ultimo per ora rimango neutrale e moderatamente negativo sul breve termine. Se il titolo non riuscirà a rompere 0,877 euro e ad allungare verso area 0,92 euro, andrà incontro al rischio di un ritorno in area 0,8/0,82 euro, dove chi ha una propensione al rischio più elevata potrà valutare degli acquisti.    
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