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lunedì 6 giugno 2016

Piazza Affari: serve un rialzo più marcato per essere al sicuro


La settimana è partita con il segno più per le Borse europee che dopo un avvio contrastato hanno mostrato un andamento nel complesso cauto. Questo si è riflesso in particolare nella conclusione del Cac40 e del Dax30 che sono saliti rispettivamente dello 0,04% e dello 0,18%, mentre è riuscito a mostrare maggiore tonicità il Ftse100 che ha guadagnato l'1,03%.

Ftse MIb: buona lte nuta dei 17.500, ma non basta

Bene anche Piazza Affari dove il Ftse Mib si è fermato a 17.625 punti, con un vantaggio dello 0,74%, dopo aver segnato nell'intraday un massimo a 17.636 e un minimo a 1q7.400 punti.


L'indice è riuscito a difendere la soglia dei 17.500 punti, violata parzialmente nell'intraday e poi subito ripresa, dando vita ad un piccolo recupero che lo ha spinto poco sopra i 17.600 punti.
Un movimento che appare in ogni caso insufficiente per mettere al riparo il mercato dal rischio di nuove vendite nel breve.
Queste ultime si andranno a materializzare da subito in caso di abbandono confermato di area 17.500, evento che costringerà a spostare l'attenzione sul supporto successivo dei 17.250/17.200 punti. 
Con la perdita anche di questa soglia si avrà una prosecuzione del ribasso verso i 17.000/16.800 punti, in corrispondenza dei quali si dovrebbe assistere ad una ripresa degli acquisti.
In caso di tenuta dei 17.500 punti il Ftse Mib potrà tentare allunghi in direzione dei 18.000 punti, superati i quali ci sarà spazio per estensioni rialziste in direzione dei 18.300/18.500 punti.


Se i corsi riusciranno ad avere ragione anche di questo ostacolo, allora sarà quasi naturale un test dei recenti massimi di periodo in area 19.000/19.200 punti, livello che difficilmente dovrebbe essere raggiunto nell'immediato.

I market movers in America e in Europa

Domani sul fronte macro Usa si conoscerà l'indice Redbook relativo alle vendite al dettaglio nelle maggiori catene Usa.
In agenda anche il dato finale della produttività non agricola relativa al primo trimestre di quest'ano che dovrebbe mostrare una variazione negativa dello 0,6%, in recupero rispetto al calo dell'1% della versione preliminare e in confronto alla flessione del 2,2% degli ultimi tre mesi del 2015.
Per il dato finale del costo unitario del lavoro riferito al primo trimestre si stima un rialzo del 4,1%, in linea con la lettura preliminare e in aumento rispetto al 3,3% dell'ultimo trimestre dello scorso anno.  
Prima dell'avvio degli scambi saranno diffusi i risultati degli ultimi tre mesi di Valeant Pharmaceuticals International dai quali ci si attende un utile per azione pari a 1,35 dollari.
In Europa è atteso il dato finale del PIL del primo trimestre che dovrebbe confermare la lettura preliminare con un rialzo dello 0,5%, in progresso rispetto allo 0,3% degli ultimi tre mesi del 2015.


In Germania sarà reso noto il dato relativo alla produzione industriale di aprile, vista in salita dello 0,6% rispetto alla flessione dell'1,3% precedente.
A Piazza Affari si segnalano le assemblee di A2A e di Premuda chiamate ad approvare il bilancio dell'ultimo esercizio.
Fonte: News Trend Online

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