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giovedì 2 giugno 2016

Piazza Affari può ancora salvarsi da nuovi affondi


Seduta contrastata oggi per le Borse europee che dopo una partenza debole hanno mostrato un andamento incerto, terminando gli scambi precedute da segni diversi. Il Ftse100 e il Cac40 sono scesi rispettivamente dello 0,1% e dello 0,21%, mentre il Dax30 ha spuntato un frazionale rialzo dello 0,03%.

Il Ftse Mib prova ad aggrapparsi agli ultimi supporti chiave

Negativa la conclusione di Piazza Affari che in mattinata ha mostrato una maggiore vivacità rispetto agli altri mercati europei, salvo poi cambiare rotta e chiudere gli scambi in rosso.

Il Ftse Mib si è fermato a 17.767p unti, con un ribasso dello 0,24%, dopo aver segnato nell'intraday un massimo a 18.009 e un minimo a 17.740 punti.
L'andamento della seduta dimostra chiaramente che il mercato non è ancora pronto per un recupero degno di nota, rimanendo esposto ad una debolezza di fondo.
Co l'abbandono di area 17.750/17.700 il Ftse Mib andrà incontro ad ulteriori discese verso i 17.500, ma il supporto più rilevante da monitorare è in area 17.250/17.200, corrispondente ai minimi di lunedì della scorsa settimana.
Con la rottura di questo sostegno sarà molto probabile una proiezione sui 16.800 punti, la perdita dei quali produrrà un'accelerazione ribassista verso i 16.00/15.800 punti, con passaggio intermedio in area 16.500.


Al momento riteniamo meno probabile uno scenario negativo di questo tipo, credendo ancora nella possibilità di un recupero. Il primo target in questa direzione sarà l'area dei 18.000 punti, oltre la quale si guarderà ai 18.300/18.500. Al superamento di tale ostacolo ci sarà spazio per un allungo del Ftse Mib verso i 19.000/19.200 punti che difficilmente sarà superati in prima battuta.
Molto dipenderà dal movimento della prossima seduta che sarà condizionato dala diffusione di importanti dati macro in America in conseguenza dei quali potrebbe delinearsi la tendenza che prenderà piede nel corso della prossima settimana.

Focus sull'occupazione Usa e non solo: tutti i dati in agenda

In chiusura di settimana in America l'attenzione sarà calamitata dal cruciale report sull'occupazione Usa che con riferimento al mese di maggio dovrebbe restituire un tasso di disoccupazione pari al 5%, in linea con la lettura precedente, mentre il numero di nuovi occupati nel settore non agricolo è atteso a 170mila unità, in rialzo rispetto alle 160mila di aprile.
Per la bilancia commerciale di aprile si prevede un deficit a 41,6 miliardi di dollari, in peggioramento rispetto al rosso di 40,44 miliardi di dollari del mese precedente.
L'indice ISM non manifatturiero di maggio è visto a 55,4 punti dai 55,7 di aprile, mentre gli ordini alle imprese ad aprile dovrebbero salire dall'1,6% contro l'1,1% di marzo.
In calendario un discorso di Charles Evans, presidente della Fed di Chicago e d è previsto anche un intervento di Lael Brainard, membro della Banca Centrale americana.
In Europa si conoscerà il dato finale dell'indice PMI composito che a maggio è visto a 52,9 punti, in linea con la lettura preliminare e al di sotto dei 53 punti della versione definitiva di aprile.
Per l'indice PMI servizi si stima una conferma della lettura preliminare a 53,1punti, in linea con quella del mese precedente, mentre le vendite al dettaglio ad aprile sono attese in salita dello 0,3% rispetto al calo dello 0,5% precedente.
In Germania l'indice PMI servizi finale di maggio è atteso a 55,2 punti, contro i 54,4 di aprile.

I titoli da seguire a Piazza Affari

A Piazza Affari si segnala un'assemblea degli azionisti di Agronomia per la nomina del Cda.  
 
Fonte: News Trend Online

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