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lunedì 20 giugno 2016

Piazza Affari frena dai top (+2,2%). Scenari post referendum UK


Quella iniziata oggi sarà probabilmente una delle settimane più calde dell'estate per i mercati azionari. Il focus degli investitori è sempre sull'appuntamento di giovedì, quando in Gran Bretagna si terrà il referendum sulla permanenza o meno del Paese anglosassone nell'Unione europea.

Cambia il sentiment sul referendum inglese

In queste ultime giornate stiamo assistendo a dei movimento altalenanti e alcuni operatori come si stia passando da un eccesso all'altro.

Fino a metà della scorsa ottava le vendite hanno dominato la scena per via dei timori di una Brexit. Il sentiment però è repentinamente cambiato in seguito al brutale assassinio della deputata laburista Jo Cox che hanno riportato in auge una possibile vittoria dei favorevoli ad una permanenza della Gran Bretagna nell'UE.

Bene Piazza Affari con petroliferi e bancari

Dopo il poderoso rally di venerdì scorso, quando la giornata si è conclusa con un progresso del 3,49%.

a Piazza Affari il Ftse Mib continua a spingersi in avanti, pur rimanendo più indietro rispetto agli altri listini europei. L'indice delle blue chips si presenta oltre quota 17.300 punti, con un vantaggio del 2,43%.
Pochi i temi preceduti dal segno meno come Poste Italiane che cede il 2,5%, seguito da Enel e A2A che perdono l'1,79% e lo 0,92%, nel giorno in cui le tre società hanno staccato il dividendo.
Gli acquisti si concentrano sui bancari tra i quali spicca in negativo solo Banco Popolare con un rosso del 2,29%, mentre Mediobanca e Banca Monte Paschi sfoggiano un rally di oltre il 5%, tallonati da Banca Popolare dell'Emilia Romagna che cresce del 4,9%.


Bene anche i due big Unicredit e Intesa Sanpaolo che si apprezzano di oltre tre punti percentuali, mentre sono più cauti Ubi Banca e Banca Popolare di Milano che crescono dell'1,41% e dello 0,27%.
Ben intonati anche i titoli del settore oil che approfittano del nuovo rialzo del prezzo del petrolio al di sopra dei 49 dollari.
ENI e Tenaris guadagnano il 2,84% e il 2,7%, mentre Saipem registra uno scatto felino del 5,61%.

Quali scenari in caso di Brexit o Bremain?

Piazza Affari, al pari degli altri mercati azionari, reagisce positivamente agli ultimi sondaggi sul referendum inglese che vedono in recupero il "Remain" rispetto alla temuta "Brexit".


Gli analisti di Citigroup segnalano che un evento così importante come quello di giovedì prossimo si combina con una rilevante liquidità e questo potrebbe portare a dei forti movimenti dei prezzi.   
A detta di Andrea De Gaetano, Senior Analyst di Olympia Wealth Management, in caso di Brexit i mercati avranno il pretesto per scatenarsi ancora un po' al rialzo, senza tuttavia sbilanciarsi sull'entità del movimento che ne conseguirebbe.  
Nel caso in cui gli inglesi decidessero di rimanere nell'Unione europea, allora secondo l'analista i recenti minimi raggiunti dalle Borse europee sarebbero una splendida occasione di acquisto.
I colleghi di Deutsche Bank stimano che una vittoria del Remain comporterebbe un margine di rialzo del 10% per l'azionario europeo, mentre al contrario in caso di Brexit si andrà incontro ad una flessione dei listini nell'ordine del 10%.
Gli analisti della banca tedesca ritengono in ogni caso che i rischi di mercato siano bilanciati, aggiungendo che il sentiment degli investitori è già cauto.
Fonte: News Trend Online

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