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lunedì 20 giugno 2016

Paura Brexit ma si esagera

Il referendum della Gran Bretagna irrompe a gamba tesa sui mercati, eppure era cosa nota da tempo, ma la speculazione, anche grazie ai sondaggi e all’uso che ne viene fatto condiziona i mercati. Su questo, forse, le Authority dei mercati dovrebbero intervenire, regolamentando questo settore che può generare distorsioni nei prezzi, al pari della diffusione di notizie che possono alterare gli scambi su un titolo.
Diffondere sondaggi più o meno veritieri incrementa l’avversione al rischio ed enfatizza il cosiddetto “fly to quality” che ha portato il rendimento del Bund a 10 anni in territorio negativo. Anche sul Forex le valute emergenti sono state colpite dal rischio Brexit, in particolare il rubro ha ceduto il 4% in 7 giorni.
Sui governativi la conseguenza è stata un allargamento degli spread tra Bund e periferici, con il nostro Btp decennale a 155 bp circa e un rendimento all’1,54%. Il Tesoro Italiano ha lanciato un buy buck fino a 2 miliardi di euro sul 5% Btp 2023.
Molte nuove emissioni nella settimana, Société Generale si è finanziata con un nuovo titolo obbligazionario senior a 7 anni che paga una cedola annua dello 0.75% fino al 2023. L’obbligazione è stata emessa per 1 miliardo di euro ed è negoziabile per tagli minimi di 100.000 euro. Rating del bond A.
FCA Capital ha lanciato una nuova obbligazione con scadenza quattro anni e importo di 500 milioni di euro. L’obbligazione senior è stata prezzata a 99.75 presso gli investitori istituzionali che hanno partecipato al collocamento e offre una cedola a tasso fisso dell’1.25% il 2 giugno per quattro anni e va a rimborso a 100 il 21 gennaio 2021. Il rating dell’emittente è Baa2, essendo in area “investment grade” le obbligazioni Fca saranno oggetto di acquisto anche da parte della Bce (Toronto: BCE-PA.TO - notizie) nell’ambito del programma di quantitative easing esteso dal 8 giugno 2016 anche ai corporate bond. Il nuovo bond è negoziabile per importi minimi di 100.000 euro.
La società tedesca di real estate Vonovia Finance, si è finanziata sul mercato dei capitali con un nuovo titolo suddiviso in due tranche da 500 milioni di euro, la prima con scadenza 10 giugno 2022 paga una cedola annua fissa di 0.875%, la seconda sulla scadenza decennale garantisce una cedola annua di 1.50%. Rating dell’obbligazione BBB+ e taglio minimo di negoziazione 100.000 euro.
Un altro paese arabo si affaccia sul mercato dei capitali, si tratta dell’Oman, paese produttore di petrolio del Golfo Persico, che ha raccolto fondi sui mercati internazionali per tamponare la crisi finanziaria causata dal crollo del prezzo del petrolio. Così il governo ha collocato 2.5 miliardi di dollari di obbligazioni a 5 e 10 anni. Il titolo a 5 anni ha cedola del 3.625% e quello a 10 anni è al 4.75%. Il totale della domanda ricevuta dal Governo ha toccato i 7 miliardi di dollari.
Dopo l’Oman, anche l’Iran torna sul mercato dei bond. Le basse quotazioni del petrolio stanno mettendo alle corde il bilancio statale, al pari di altri grandi paesi del golfo persico esportatori di greggio (Arabia Saudita, Qatar, Oman) e il ricorso all’indebitamento internazionale è l’unica strada percorribile per compensare le perdite. Per questo NIOC, la compagnia nazionale iraniana, ha deciso di finanziarsi sul mercato con una nuova emissione per 1.4 miliardi di dollari.
Nel (Londra: 0E4Q.L - notizie) frattempo, anche l’Arabia Saudita ha pianificato emissioni sovrane per 20 miliardi di dollari con l’emissione di titoli a cinque, dieci e trenta anni dopo la fine del Ramadan di luglio. Il debutto di Ryiad sul mercato obbligazionario internazionale è molto atteso vista la forte domanda riscontrata sulle emissioni dei paesi arabi.
Dopo l’euro, Société Generale approda sul mercato americano, ha infatti collocato una nuova obbligazione senior per 500 milioni di dollari. Il bond paga una cedola del 5.10% ogni sei mesi fino alla scadenza, ill 27 giugno 2036, il lotto minimo di negoziazione è di 200.000 dollari e rating A.
Credit Suisse (Londra: 0QP5.L - notizie) torna ad emettere obbligazioni su Borsa Italiana. Il nuovo bond ha durata 8 anni ed è una obbligazione a tasso misto in sterline giugno 2026. Le obbligazioni sono state collocate a 100 per 50 milioni di sterline, sono di tipo senior e sono negoziabili per importi minimi di 1.000 sterline. I bond fruttano interessi lordi annui del 4% in misura fissa per i primi tre anni e in misura variabile per i successivi sette fino alla scadenza. La parte variabile avrà decorrenza dal 7 giugno 2020 con un floor di 0% e un cap del 4% e frutta interessi pari all’indice Libor a tre mesi maggiorato dello 0.40%. Rating del bond A.
Salini Impregilo chiuso il road show delle scorse settimane arriva sul mercato con una nuova obbligazioni. Il gruppo di ingegneria italiano aveva conferito mandato per la strutturazione di un bond da 500 milioni di euro a 5 anni con rendimento atteso del 3.75%. Rating dell’obbligazione è BB+.
Di Carlo Aloisio
Senior Broker Unicredit
Autore: ItForum Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online

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