-
.....................

PER MANTENERTI SEMPRE IN CONTATTO CON LATOOSCURO-TRADING.COM TWITT

lunedì 20 giugno 2016

Mercati finanziari e portafoglio ETF - settimana 20 giugno

Altra settimana di debolezza per i principali indici azionari alla vigilia del referendum del 23 giugno. L’evento che più preoccupa i mercati e le istituzioni europee ci darà a breve il suo esito, ed è poco utile fare previsioni o tentare ora di disegnare complessi scenari. Non aiutano molto i sondaggi, che ci dicono solo che lo scarto tra i due schieramenti non sarà molto ampio. Aiutano forse di più le quote degli allibratori inglesi (storicamente abili), che negli ultimi giorni danno la percentuale di probabilità di Brexit attorno al 40%

Ricordo comunque che il referendum ha valore consultivo, e che in caso di vittoria del Si sarà comunque necessaria una ratifica del parlamento ad ottobre. Ed anche in caso di uscita, potranno volerci fino a 2 anni affinché le relazioni tra UK ed Europa cambino in modo concreto. Insomma comunque vada credo si possa dire che non sarà questo l’evento che distruggerà il mondo, ma l'Europa dovrà comunque tener conto dei segnali di sfiducia che arrivano da una fetta sempre più ampia di cittadini, non solo britannici.

Dal punto di vista grafico siamo sui primi supporti rilevanti per gli indici principali, grazie alla buona reazione di venerdì. Ma acquistare ora significa esporsi a probabili forti fluttuazioni prima e dopo l’esito elettorale, con posizioni difficili da gestire. Credo sia bene rimanere in attesa: in caso di permanenza è probabile una buona gamba rialzista che si potrà comunque sfruttare magari da livelli appena superiori. In caso di Brexit lo scenario finanziario è difficilmente preventivabile e bisognerà attendere qualche settimana per misurare i possibili danni.




Usa: come prevedibile la FED non ha aumentato i tassi a giugno, e rimangono comunque basse le probabilità che vi sarà più di una altro aumento nel 2016. Sull’indice principale ha prevalso la debolezza nel breve, ma finché i prezzi si mantengono sopra i 2000 punti prevale il quadro laterale-positivo, con possibilità ancora vive di nuovi massimi nelle prossime settimane. 



 

 
Europa: sotto l’aggiornamento degli ultimi sondaggi, che vedono una sostanziale parità, con apparente crescita del fronte “Leave”. Ma l’assurdo assassinio del deputato inglese labourista giovedì potrebbe avere influito emotivamente in aiuto del fronte “Remain”. Insomma siamo lì, partita incertissima.




Dax che tiene l’area dei 9500 punti, primo livello di supporto rilevante. Soprattutto per gli indici europei vale quanto detto in premessa, scenario da rivalutare la prossima settimana.



E intanto i timori Brexit spingono anche i rendimenti del decennale tedesco in territorio negativo, come già avvenuto per gli analoghi titoli di stato di Svizzera e Giappone. Bisogna ora andare sul trentennale per avere rendimenti positivi (0,6% lordo). Forse una opportunità di short (con l’ETF BUND2S ad esempio), ma ancora non c’è un chiaro segnale di inversione.



Italia: ottima la reazione dell’indice italiano di venerdì (+3,5%), che porta ad una chiusura moderatamente negativa sul settimanale (-1%) ma in tenuta del supporto di 16700. Pare che ci sia voglia di ampi recuperi, nel caso l’esito del referendum sia favorevole allo status quo il nostro indice potrebbe beneficiarne più di altri, dopo le recenti batoste.



Asia: anche la banca centrale giapponese lascia invariati i tassi e non modifica il programma di QE. Nikkei che rimane tra gli indici più deboli nel periodo, ed ormai a contatto del primo livello di supporto, 15.400 punti. Per ora nessun segnale di inversione rialzista, sembra più probabile quantomeno un re-test di area 15.000



Decisamente più tranquilla la situazione di alcuni paesi asiatici come India, Vietnam ed Indonesia. Guardando all’indice indiano, grafica di medio periodo che rimane promettente, nonostante la cautela delle ultime 2 settimane. 



 
Metalli: con gli scenari attuali si guarda molto all’Oro come investimento “assicurativo”. In effetti in settimana ha fatto nuovi massimi di periodo in superamento di quota 1300$, per chiudere appena sotto. Tiene quindi per il momento un livello di resistenza importante, e con i nuovi massimi si rafforza il supporto di area 1200, area di acquisto in caso di riavvicinamenti. In caso di immediate ulteriori spinte rialziste, 1400 un ulteriore livello di verifica. Per seguire l’Oro sempre raccomandabili strumenti Hedged (come l’ETF XAD1), poiché generalmente il rialzo dell’Oro è accompagnato da un indebolimento del dollaro.



Agricoli: oltre allo Zucchero a nuovi massimi di periodo, da segnalare un iniziale recupero del Caffè, che potrebbe aver costruito negli ultimi mesi una solida base da cui ripartire. Per ora superata in chiusura settimanale la prima resistenza di 138,50, prossimo livello di verifica in area 151. Le materie prime stanno partendo al rialzo in ordine sparso (prima Zucchero, poi Oro, Soia e Mais), chissà che non sia la volta del Caffè.



Petrolio: piccolo ritracciamento settimanale per il Petrolio dopo i massimi relativi della scorsa settimana.  Il trend rialzista di medio periodo per ora non è a rischio, se non con approfondimenti sotto 43-44$, supporti statici e dinamici da considerare opportunità di acquisto. Al superamento di 52 si aprono spazi ulteriori fino a quota 57/60$ 



Euro-Usd: ancora movimenti molto tecnici per la coppia, che rimane ingabbiata nel solito trading range. In settimana nuovo tentativo di affondo, nuovo contatto con la trendline rialzista costruita nelle ultime settimane e ripartenza al rialzo (con chiusura moderatamente positiva) 



EUR-GBP: è sulla sterlina che vedremo verosimilmente molta volatilità nei prossimi giorni, con attesa svalutazione della valuta inglese in caso di Brexit. Ma per ora rimane territorio di scommessa più che di ragionato investimento. 



Riccardo Zarfati
Autore: Riccardo Zarfati

Nessun commento:

Posta un commento