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giovedì 9 giugno 2016

Investire in dividendi, 4 reit in continua crescita

Nel corso dell'ultimo anno il mercato ha registrato un andamento che nel suo complesso si può definire piatto, ma al suo interno si sono presentati pesanti cali seguiti da lunghi periodi di recupero. In questo contesto diventa arduo individuare quali possono essere i settori, o addirittura le singole società, in grado di produrre nel futuro un'elevata crescita in quello che sembra essere diventato un mondo di crescita globale moderata e che allo stesso tempo propone un mercato azionario in cui le repentine discese del prezzo sono sempre più frequenti.
Una valida strategia per realizzare rendimenti annui superiori alla media è quella di puntare su aziende che continuamente generano un dividendo in aumento da diversi anni, ponendo l'accento non tanto su quanto è alto, bensì sulla costanza con cui sale.

Il metodo migliore per sfruttare questi dividendi, se l'ottica di investimento è di lungo periodo, è quello di reinvestirli nel titolo stesso. L'acquisto di nuove azioni infatti significa che il successivo stacco del dividendo, calcolato proprio sul numero di azioni in possesso, sarà più sostanzioso del precedente, a maggior ragione se l'azienda ne avrà nel frattempo innalzato il suo tasso.
Escludendo in parte dal ragionamento i più che sicuri dividendi aristocratici come Coca-Cola (KO), McDonald (MCD) o Johnson&Johnson (JNJ), così definiti perché in crescita da almeno 25 anni, occorre effettuare alcune valutazioni aggiuntive per comprendere quanto si possa realmente mettere in atto una strategia sui dividendi.

Tra le tante, una menzione a sé la merita il livello dei flussi di cassa: se mai dovesse ridursi (come avvenuto nella crisi immobiliare del 2008), allora diventa seriamente complicato per l'azienda rispettare gli impegni presi con i suoi azionisti, se non ricorrendo a capitale di debito che alla lunga potrebbe mettere in discussione l'intera gestione operativa.
Un settore che ultimamente è in fase di espansione è quello di investimento immobiliare, ovvero il REIT.

Questo settore è frammentato in una serie di sotto-settori in base all'uso a cui è destinato l'immobile (residenziale, industriale, ufficio, hotel, ecc.).
Tra di essi spicca il self-storage, il business dell'affitto di magazzini per il deposito di attrezzi, oggetti, merci, ecc..
I proprietari di abitazioni faticano a vendere le loro proprietà, per questo motivo hanno bisogno di uno spazio aggiuntivo per immagazzinare i loro oggetti. Le due società di questa tipologia con tassi di crescita storici sono Public Storage (PSA) ed Extra Space Storage (EXR).
Public Storage (PSA) è una delle più grandi aziende del panorama REIT e paga un dividendo del 2,80% annuo (corrispondente a 7,20$ ad azione) cresciuto ad una media del 9,7% negli ultimi 10 anni.

I flussi di cassa, maturati anche grazie al miglioramento del +7,6% di vendite, risultano davvero interessanti (+19,44% rispetto all'anno precedente equivalente a 441 milioni di dollari).
Extra Space Storage (EXR) attualmente fornisce un dividend yield del 3,39% pari a 3,12$ per azione. Il discorso è identico a quello precedente: robusta crescita del fatturato (+45%), utile netto dell'ultimo trimestre giunto a 82,5 milioni dai 54 dell'anno precedente (+53,7%) che consentono ai dividendi di crescere di anno in anno a buon ritmo, con ottime possibilità che questo trend continui.
L'altro sotto-settore REIT piuttosto interessante è il "data center", uno spazio fisico (stanza, magazzino, edificio) all'interno dei quali vengono sviluppate e gestite le apparecchiatura telematiche per le società che hanno bisogno di immagazzinare grossi volumi di dati ed aver connettività in Internet.

Tra le aziende che meritano una segnalazione figurano Digital Realty Trust, Inc. (DLR) e CoreSite Realty Corp (COR).
Digital Realty Trust, Inc. possiede oltre cento proprietà data center in tutto il mondo, dagli Stati Uniti all'Europa sino all'Asia. L'enorme varietà di clienti di cui dispone è il fattore che determina l'imponente flusso di entrate della società dal quale deriva un dividendo di 3,52$ ad azione.
Negli ultimi 5 anni il dividendo di CoreSite Realty Corp è cresciuto ad un tasso medio composto del 69%. Il primo trimestre 2016 mostra un +23,9% del fatturato e un +100% dell'utile netto.
Le società di investimento mobiliare, sfruttando soprattutto la permissiva politica dei tassi di interesse della FED, stanno realizzando una rapida crescita in un periodo dove l'economia globale è stagnante.

Il primo problema per coloro che desiderano approfittare dei generosi dividendi che queste aziende erogano è l'eccessivo costo delle loro azioni, di conseguenza, qualora uno desiderasse entrare, potrebbe essere utile attendere un eventuale ritracciamento. Inoltre, inserirle in un portafoglio significa monitorare costantemente i loro dati per ricavare indicazioni su quanto realisticamente si potrà protrarre questo trend, senza mai dimenticare una delle regole di base per non ricevere sorprese indesiderate, la diversificazione.
Autore: Dominosolutions.it Fonte: News Trend Online

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