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giovedì 2 giugno 2016

Indice italiano: rimbalzo già finito?

Con la chiusura negativa di mercoledì 31, l’indice italiano chiude debolmente il mese di maggio, con una perdita del 3,1% (sebbene alleviato dal recente maxi-dividendo). Con questa chiusura si torna praticamente a metà strada dello stretto range di stabilizzazione che sta ingabbiando i prezzi da ormai 4 mesi, tra 17.500 (chiusura febbraio) ed area 18.800 (chiusura di aprile).



CONTESTO MACRO

Un veloce sguardo agli indicatori macro più recenti, che non mostrano certo una grande forza propulsiva. Mentre la prima lettura del PIL trimestrale non ha dato grosse sorprese (ma neanche in positivo), preoccupa sia il calo di aprile delle vendite al dettaglio (-0,6%), ma soprattutto i nuovi ordini all’industria, che mostrano un decremento piuttosto pesante del -3,3%. Si sta erodendo anche la fiducia dei consumatori, sebbene sia utile ricordare che i massimi di gennaio da 118,6 coincidevano con i massimi da oltre 20 anni. Un quadro che rimane fragile, quindi più vulnerabile a fattori esogeni -  che sia il Brexit, i tassi Usa, il rallentamento cinese.


 
QUADRO GRAFICO

 
Il rimbalzo avviatosi dai minimi di Febbraio (da 15.800) sembra essersi al momento arenato sul primo livello di resistenza di area 18.700.  Il trend rimane quindi decisamente ribassista, ed il quadro grafico non invita certamente all’ottimismo: prezzi che rimangono sotto le medie mobili, incrocio ribassista sull’MACD (dallo scorso settembre), RSI in zona di ipervenduto ma senza aver ancora prodotto livelli estremi (ulteriore potenziale spazio a scendere). La candela di Maggio non è riuscita a rompere al rialzo quella promettente di Aprile, aprendo il varco a possibili nuove incursioni ribassiste.





SINTESI OPERATIVA

La chiusura di maggio frena le ambizioni del rimbalzo viste negli ultimi tre mesi, configurando il movimento come una pausa laterale in un contesto al ribasso. Posizioni ribassiste troverebbero conferma con chiusure sotto i 17500 punti, con primo target a 16700. Uno scenario che nel complesso vedrebbe un obiettivo di medio periodo in area 15200, possibile area di approdo di questo movimento nel tempo.
 
Posizioni rialziste da valutare sulla forza solo sopra i 19.200 punti per target 20.000 (resistenza principale di medio periodo). Molto importante la prossima chiusura di Giugno: con il referendum Brexit alle spalle e le prime reazioni dei mercati, molto probabile che vi saranno nuove indicazioni direzionali per la seconda parte dell’anno.


Riccardo Zarfati
www.onehourtrading.it
Autore: Riccardo Zarfati

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