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martedì 7 giugno 2016

Grande incertezza per il Ftse Mib: strategie long su vari titoli

Di (KSE: 003160.KS - notizie) seguito riportiamo l'intervista realizzata a Davide Dalmasso, analista tecnica di ADB, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'indice Ftse Mib e su diverse blue chips. 
Dopo aver difeso l'area dei 17.500, il Ftse Mib sta provando a spingersi verso area 18.000. Come valuta l'attuale fase di mercato e cosa si aspetta nel breve?
L'attuale fase di mercato è caratterizzata da una profonda incertezza che si può cogliere molto bene dal punto di vista grafico con la perfetta neutralità che il Ftse Mib mostra.
Dai minimi di febbraio in poi la conformazione dell'indice è sempre più andata verso questa neutralità, con la formazione di minimi crescenti e massimi decrescenti, dando origine dal punto di vista tecnico alla formazione di un triangolo che si sta sempre più schiacciando verso il vertice.
Assistiamo a settimane alterne a dei microtrend che hanno vita davvero sempre più breve, schiacciando così il triangolo di cui parlavo prima, il cui baricentro sembra essere area 17.900/18.0000 punti.
Il mio giudizio sui possibili sviluppi è aperto ad ogni scenario ed è per questo che non mi sbilancio in una direzione o nell'altra.
Dal punto di vista tecnico la situazione è molto interessante perchè ci troviamo di fronte a dei livelli di resistenze e supporti molto vicini, che potrebbero fornire indicazioni valide per il prosieguo del cammino del nostro indice.
In area 18.300 di Ftse Mib abbiamo una prima resistenza data dal massimo toccato a fine maggio e se questa soglia sarà superata si aprirà la strada ai 19.000/19.200 punti, dove è situata l'area resistenziale più importante nel medio termine.
Dal punto di vista supportivo abbiamo un minimo realizzato a fine maggio in corrispondenza dei 17.250 punti. La rottura di questo sostegno potrebbe fornire valide indicazioni per delle strategie di vendita che avrebbero come primo target i 16.800 punti e in seguito il supporto più valido dei 15.800 punti, in corrispondenza del minimo dell'anno segnato a febbraio.
Come dicevo prima non mi sbilancio nè in senso positivo nè negativo, perchè siamo in una fase di profonda incertezza che si riflette in un andamento laterale da parte del nostro indice.
Nel (Londra: 0E4Q.L - notizie) settore bancario ci sono dei titoli che sta seguendo più di altri in questa fase di mercato?
Il settore bancario sta vivendo una fase prolungata di travaglio sia per ragioni di natura tecnica che fondamentale. Mi concentrerei sui due big Unicredit (EUREX: DE000A163206.EX - notizie) e Intesa Sanpaolo (Amsterdam: IO6.AS - notizie) che negli ultimi giorni hanno testato quelli che sono i minimi disegnati da inizio anno e che erano sostanzialmente sullo stesso livello.
Unicredit aveva un triplo minimo transitante a 2,75 euro e questo supporto di tipo statico dopo essere stato per tre volte da inizio anno è stato rotto nelle ultime sedute, provocando un allungo ribassista abbastanza violento.
L'area dei 2,75 è diventata ora una resistenza e può essere considerata come livello per strategie long nel caso in cui i prezzi trovassero la forza per superare e riconquistare questo ostacolo.
Una conformazione molto simile presenta Intesa Sanpaolo che da inizio anno a questa parte ha testato un livello supportivo per tre volte a 2,15 euro. La rottura ribassista avvenuta su Unicredit, non c'è stata per Intesa Sanpaolo e se vogliamo essere ancora più precisi, per quest'ultimo i tre minimi di cui parlavo prima sono stati leggermente crescenti.
Sul titolo gli acquisti sono interessanti fino a quando non sarà rotto in maniera decisa il supporto dei 2,124 euro, ossia il minimo di febbraio scorso. Chi preferisce aspettare un segnale di positività e quindi un'inversione di trend prima di acquistare, dovrà attendere il superamento dei 2,4 euro, soglia significativa dove transitano resistenze statiche e dinamiche che convergono nello stesso punto.
Nel settore dell'energia come valuta l'attuale impostazione di Enel (Londra: 0NRE.L - notizie) ed ENI (Londra: 0N9S.L - notizie) ? quali strategie ci può suggerire per questi due titoli?
Per Enel è interessante ciò che è avvenuto in corrispondenza della resistenza dei 4 euro. Il titolo ad aprile e a maggio ha cercato di conquistare questo livello, ma la vera rottura rialzista è avvenuta verso la fine del mese scorso.
Enel si è spinto fino a 4,14 euro prima di dare vita ad un movimento di pull-back molto interessante dal punto di vista tecnico.
Le (Taiwan OTC: 8490.TWO - notizie) quotazioni inoltre hanno dato vita da fine febbraio ad oggi ad una trendline rialzista molto chiara che si ottiene congiungendo i minimi di periodo, per cui dal punto di vista tecnico la conformazione del titolo è molto interessante.
La strategia da seguire è quella di un acquisto sulla forza se venisse superata la soglia dei 4,15 euro.
Da monitorare al contempo la soglia dei 4 euro, perchè sotto questo livello la conformazione cambierebbe in senso negativo.
ENI ha sicuramente conosciuto un'interessante reazione dopo essere sceso addirittura sotto gli 11 euro a febbraio. ENI rientra in un settore turbolento vista la volatilità che ha interessato i prezzi del petrolio negli ultimi mesi, motivo per cui a mio avviso il focus degli investitori dovrebbe concentrarsi sull'area dei 14,5 euro, dove si sono arrestate le quotazioni a fine aprile e dove transita una trendline ribassista di lungo periodo.
In caso di superamento dei 14,5 euro, ci saranno interessanti possibilità che ENI prosegua al rialzo, mentre un ritorno verso il basso costringerà a guardare alla soglia dei 13,5 euro per degli acquisti sulla debolezza, vista l'importanza del supporto in questione.
Ci sono altri titoli che vuole segnalarci a Piazza Affari?
Vorrei segnalare Prysmian (Amsterdam: PY6.AS - notizie) che la scorsa settimana ha ripreso contatto con i massimi del 2015. Il trend di breve ha sicuramente una conformazione positiva, ma il titolo non ha avuto la forza di superare questo ultimo e più significativo ostacolo che transita in corrispondenza dei 22,4 euro.
C'è stato nei giorni scorsi un movimento di ritracciamento e se questo dovesse proseguire portando i corsi in corrispondenza dei 21 euro, ci saranno interessanti opportunità di acquisto sulla debolezza, visto che in quest'area si trovano dei supporti statici importanti, oltre a transitare la trendline rialzista che da inizio anno ad oggi sta accompagnando la crescita delle quotazioni.
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