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lunedì 13 giugno 2016

Gas Plus: analisi tecnica della giornata

Ancora una volta, il forte sostegno a 2,60 euro, ha permesso a Gas Plus di evitare ulteriori affondi e di risalire la china ma è necessario ancora un ulteriore sforzo per poter rassicurare i risparmiatori. Il superamento di 2,90 euro rappresenterebbe un primo segnale di ripresa, preludio al raggiungimento della successiva resistenza a 3,05 euro.
Molto negative discese sotto i 2,60 euro in chiusura di seduta, preludio ad un affondo fino a 2,55 e 2,46 euro (2.25 euro prezzo min. storico). Il titolo in sei mesi ha ceduto il 27%, il 30.1% in 12 mesi, il 42.3% in 3 anni e il 10% in 5 (dal 2007 ad oggi il 70%). Nonostante il negativo contesto energetico il Gruppo Gas Plus, con il nuovo Business Plan al 2020, intensificherà già dall’anno in corso, sussistendone le condizioni, i nuovi investimenti di cui 100 milioni di euro sul principale polo strategico dell’Emilia Romagna, potendo contare in tale fase su una solida struttura patrimoniale e finanziaria.

Il 4 Agosto Gas Plus renderà noto i risultati del primo semestre 2016.

Medie mobili esponenziali:

il prezzo è collocato al di sotto di Ema20, quest’ultima è inferiore a Ema50; entrambe sono inferiori alla media mobile di periodo 200 (SMA).
Secondo questa teoria è in atto l’orientamento più ribassista possibile.

OUTLOOK 2016

Nel caso permanga l’attuale livello degli scenari energetici, l’Ebitda consolidato 2016 è previsto in sensibile calo rispetto al dato del 2015, cosi come il risultato netto che, al momento, non contempla il contributo di componenti positive non ricorrenti e pertanto è atteso di segno negativo.

Le attività E&P, nel presupposto di poter contare sul primo nuovo gas-in previsto per la metà del corrente anno, vedranno una crescita della produzione di idrocarburi rispetto al 2015 sempreché si risolvano in tempi rapidi i nuovi problemi emersi in ordine al trasporto del gas della concessione di Garaguso.
A livello di Ebitda gli incrementi di produzione previsti nel 2016 non saranno tuttavia in grado di compensare gli effetti negativi degli attuali livelli degli scenari energetici.
Solo con il progressivo avvio, nei successivi esercizi, dei restanti progetti di sviluppo sarà possibile ottenere anche agli attuali livelli di prezzi un recupero della marginalità della B.U..

Forte attenzione in questo settore sarà inoltre data al contenimento dei costi operativi. Le attività regolate e quelle di vendita al dettaglio continueranno, anche nel prossimo esercizio, a registrare un andamento positivo. Sotto il profilo economico le attività al dettaglio risentiranno però dell’attuale debolezza della domanda interna e del forte contesto competitivo, mentre le attività regolate dovranno scontare l’ulteriore riduzione del vincolo ricavi.

Di fronte ad una persistente fase critica del mercato sarà comunque accentuato l’impegno del Gruppo anche in progetti di sviluppo nelle attività regolate e commerciali downstream. La ripresa degli investimenti in particolar modo nelle attività E&P nell’arco dell’esercizio 2016 comporterà il progressivo assorbimento della liquidità di inizio esercizio ed un peggioramento dell’indebitamento finanziario nei limiti delle attuali linee a medio lungo termine già disponibili.
Gas Plus è il quarto produttore italiano di gas naturale (stime dell’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas, AEEG) dopo Eni, Edison e Shell Italia E&P.

E’ attivo nei principali settori della filiera del gas naturale, in particolare nell’esplorazione, produzione, distribuzione e vendita alla clientela retail. Al 31 dicembre 2015, il Gruppo detiene 48 concessioni di coltivazione distribuite su tutto il territorio italiano, gestisce complessivamente circa 1.500 chilometri di rete di distribuzione e trasporto regionale localizzati in 37 Comuni, serve complessivamente oltre 75.000 clienti finali, con un organico di 187 dipendenti.
Autore: Pasquale Ferraro Fonte: News Trend Online

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