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venerdì 10 giugno 2016

FTSE/MIB, se il triangolo fallisce?

Il mercato azionario italiano sembra poter essere impostato positivamente nel medio termine. Dopo il mancato rally di Natale e la violenta discesa che ha accompagnato le quotazioni nei primi due mesi del 2016, realizzando un minimo sul livello 15.770, l’indice FTSE/MIB ha reagito riprendendo lentamente a salire ma senza mai riuscire a superare l’importante resistenza posta a quota 19.000 punti.
Da quel momento, infatti, i prezzi hanno oscillato costantemente in un trading range sempre più ristretto, con massimi decrescenti e minimi crescenti: dal punto di vista tecnico si tratta di un “triangolo”, una tipica figura grafica di continuazione, che inserita in un contesto ribassista più ampio (poiché l’indice proviene dai massimi in area 24.000) potrebbe essere il preludio ad una nuova fase negativa del mercato.
Per fortuna non sempre i modelli teorici vengono rispettati e pertanto il “triangolo” in corso di formazione potrebbe anche fallire. Anzi, ci sono buone probabilità che ciò accada e per diversi motivi: innanzitutto è presente una chiara divergenza rialzista se si confrontano i trend dei prezzi e quelli dei principali indicatori; poi, nonostante la battaglia referendaria in atto, la cosiddetta “Brexit” non dovrebbe verificarsi; infine, considerati i recenti (e deludenti) dati macroeconomici americani, la Fed potrebbe posticipare a luglio il già annunciato aumento dei tassi d’interesse.
Tutti questi fattori, quindi, potrebbero permettere a Piazza Affari di generare, prima o poi, un movimento direzionale al rialzo, il cui primo breakout si trova a quota 18.320; ma qualora la volatilità si mantenesse elevata e il FTSE/MIB dovesse perdere ancora qualche punto percentuale, riteniamo comunque conveniente acquistare l’azionario italiano anche sul supporto posto a 17.250 oppure, ancora più in basso, a 16.780 punti.

Grafico daily dell’indice FTSE/MIB
Autore: Alessandro Aldrovandi

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