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venerdì 3 giugno 2016

Ftse Mib future in calo ieri aspettando Draghi e l'Opec


Chiusura di seduta in calo giovedi' per il Ftse Mib future (-0,28%) che rispetta comunque i minimi della seduta precedente a 17740 punti (ieri a 17735 ma chiusura di giornata a 17770). Il mercato era in attesa della conferenza stampa di Mario Draghi e della conclusione della riunione Opec di Vienna, eventi che non hanno riservato sorprese.
Draghi ha confermato che i tassi resteranno bassi fino a quando la zona euro mostrera' di essere del tutto uscita dalla stagnazione e il programma di quantitative easing durera' almeno fino a marzo 2017. E' stata rivista leggermente al rialzo la stima di crescita dell'inflazione per quest'anno passata a 0,2% da 0,1% di tre mesi fa.

Revisione al rialzo anche per le stime di crescita dell'Eurozona, portata all'1,6% da 1,4% in marzo e 1,7% nel dicembre scorso per il 2016 (invariata quella per il 2017 a 1,7% e in calo marginale quella per il 2018 ugualmente a 1,7% da 1,8% di marzo). L'Opec invece non ha trovato nessun accordo sulla produzione anche se il nuovo ministro saudita del Petrolio, Khalid al-Falih, ha dichiarato che Riyad non intende inondare il mercato di greggio.
La prossima riunione e' in programma per il 30 novembre. Il quadro grafico del future Ftse Mib e' suscettibile di evoluzione in entrambi i sensi nonostante i recenti ribassi: il derivato si muove dallo scorso febbraio all'interno di un "triangolo", figura formata da due linee convergenti, e fino a che i limiti della figura resteranno intatti non ci saranno segnali di una tendenza duratura.

Nel breve la rottura di 18080, massimo di mercoledi', permetterebbe un nuovo test della resistenza critica dei 18355/75 punti, lato superiore del "triangolo". Solo oltre quei livelli tuttavia il rischio di cali ampi verrebbe allontanato in favore del ritorno sul top di aprile a 18685 punti e di marzo, a 19215 punti.
La violazione di area 17600, media mobile a 20 giorni, comporterebbe il test della base della figura a 16900 circa. Discese al di sotto di 16900 confermerebbero la ripresa del trend ribassista in atto dallo scorso dicembre che potrebbe avere obiettivi anche inferiori ai minimi di febbraio a 15765 punti.
(AM)
Autore: Financial Trend Analysis Fonte: News Trend Online

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