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lunedì 20 giugno 2016

Ftse Mib al galoppo (+2,5%). Idee di trading per la settimana

Di (KSE: 003160.KS - notizie) seguito riportiamo l’intervista sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari, con domande rivolte a Roberto Scudeletti, trader indipendente e titolare del sito www.prtrading.it .
L’indice Ftse Mib ha recuperato prima del week-end parte delle perdite accusate nelle giornate precedenti. Ritiene che i minimi raggiunti nelle ultime sedute siano un buon punto di partenza per un recupero più duraturo nel breve?
Ottovolante inglese per Piazza Affari che, assieme all’enorme volatilità del comparto bancario, si trova alle prese con un doppio minimo crescente in formazione.
Infatti dopo aver toccato un minimo relativo a 16088 abbiamo assistito ad un rimbalzo tecnico percentualmente interessante verso i 16923 punti.
Per le prossime sedute è fondamentale il superamento della prima resistenza giornaliera costituita dalla media a 12 periodi a 17194 punti, con spazio verso quelle superiori tra 17536 e 17870 circa.
Viceversa attenzione ai supporti tra 16470-16230 e soprattutto 16088 pena un ritorno verso il minimo dell’anno a 15773 con pericolo di ulteriori discese.
Tra i bancari Unicredit si è mostrato decisamente più tonico di Intesa Sanpaolo. Quali indicazioni operative ci può fornire per questi due titoli?
Unicredit ha effettuato una discesa libera da incubo degli ultimi 5 anni con attuale delicata fase di apparente falsa rottura dei minimi storici e forte rimbalzo. Dopo l’accorpamento di dieci azioni in una, sul doppio minimo crescente 2.20-2.254 del 2012 aveva intrapreso un ampio movimento rialzista, con massimo relativo a 6.885 euro e attuale nuovi minimi a 2.132 con immediata ripresa verso 2.41 circa. Entrare con una quota sopra 2.46 euro, da accumulare a 2.32 e 2.19 con stop sotto 2.13 e profitto a 2.82-2.97 euro.
Intesa Sanpaolo è un altro titolo del settore bancario da profondo rosso, con la formazione di una base, recente tentativo di ripresa, percentualmente interessante rispetto ai minimi ed attuale ritorno dei venditori. Sulla tenuta di 0.86-0.87 nel 2012 ha intrapreso infatti una risalita con forte accelerazione a 3.654 euro, recente forte correzione a 1.891 e attuale fase di rimbalzo verso 2.04 circa. Entrare con una quota sopra 2.11 da accumulare a 1.99 e 1.95 con stop sotto 1.88 euro e profitto a 2.43 e 2.57 euro.
STM si è riportato poco sopra i 5 euro, mentre Telecom Italia si mantiene ancora al di sotto di quota 0,8 euro malgrado il rally di venerdì scorso. Quali strategie operative ci può suggerire per questi due titoli?
Stm ha risentito negli ultimi anni del trend ribassista generale che ha colpito anche uno dei pochi titoli veramente tecnologici ed internazionali del nostro listino, con recente tentativo di inversione, attualmente respinto. Infatti sulla tenuta dei 5 euro a fine 2014 è salito sino a 9.60 euro, con recente forte correzione a 4.53-4.48 e attuale fase di incertezza laterale ribassista tra 5.535-5.025 circa. Entrare sopra 5.215 euro con una quota, accumulare a 4.90 e 4.80 con stop sotto 4.60 euro e profitto tra 6 e 6.30 euro.
Telecom Italia ha sofferto per alcuni anni di una lunga discesa caratterizzata da minimi e massimi decrescenti, sino ad un triplo minimo nell’estate 2013, da cui è iniziata un tentativo di inversione rialzista, attualmente vanificato dal ritorno dei venditori.
Sulla tenuta di quota 0.46-0.47 ha infatti intrapreso un forte trend rialzista, con falsa rottura di 1.30 euro ed attuale ricaduta verso 0.7305-0.760 circa. Comprare una quota sopra 0.785 euro, da accumulare a 0.755 con stop totale sotto 0.725 euro e profit tra 0.90 e 0.95 circa.
Come valuta l’attuale impostazione di Fca ed Exor? Valuterebbe un acquisto di questi due titoli sui prezzi correnti?
Fiat Chrysler Automobiles dopo aver triplicato il valore negli ultimi tre anni, sulla scia di favorevoli notizie e novità societarie, è ricaduta negli ultimi mesi di circa un 50 percento rispetto ai massimi relativi . Infatti dopo aver toccato i 10.80 circa a marzo 2015 ha intrapreso la recente fase ribassista, con minimi poco sopra i 5 euro, recente rimbalzo a 7.39 e attuale ricaduta verso 5.61-5.99 circa. Entrare sopra 6.25 e 6.55 con una quota da accumulare a 6.05 e 5.85 euro, con stop sotto 5.60 euro.
Exor è passato da un chiaro trend rialzista di medio lungo periodo ad un veloce crollo quasi verticale di breve, con attuale difficoltoso tentativo di ripresa, intervallato da ricadute. Dopo la falsa rottura dei 47 euro di agosto 2015 ha effettuato una discesa di oltre la metà del suo valore, arrivando poco sopra i 23 euro, con recente ripresa poco sotto i 34 euro e attuale incertezza di breve tra 30-32.20 circa. Comprare una quota sopra 32.40 da accumulare a 31 e 29.50 con stop sotto 27 euro e profitto a 37 e 39 euro.
In caso di ulteriori recuperi del mercato, quali sono a suo avviso i titoli da tenere sott’occhio? A quali consiglia di guardare ora?
Monitorare con attenzione: BANCO POPOLARE, FINECO BANK, SAIPEM.
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