-
.....................

PER MANTENERTI SEMPRE IN CONTATTO CON LATOOSCURO-TRADING.COM TWITT

giovedì 16 giugno 2016

Flash sui mercati


Area euro. La seconda stima dovrebbe confermare l’inflazione in recupero di un decimo a -0,1% a/a a maggio. L’inflazione sottostante dovrebbe essere confermata in recupero a 0,8%. Il dettaglio dovrebbe mostrare una normalizzazione della dinamica dei prezzi dei servizi ricreativi dopo le anomalie a ridosso della Pasqua, in particolare in Germania. Il recupero del prezzo del greggio se confermato dovrebbe contribuire a una lenta risalita della dinamica complessiva di qui a fine anno. Tuttavia, il focus rimarrà sulla dinamica sottostante.

L’Eurogruppo oggi e l’Ecofin domani devono affrontare il tema del completamento dell’unione bancaria con l’introduzione di uno schema comune di garanzia dei depositi e ulteriori misure di riduzione del rischio (che includono eventuali limiti all’esposizione delle banche verso gli Stati). Secondo l’agenda della riunione, i ministri saranno invitati ad adottare delle conclusioni che includono una  ‘roadmap’ per l’implementazione delle misure. Sul fronte dell’assicurazione dei depositi, la proposta farebbe perno sui fondi nazionali di garanzia e su un fondo europeo da costruire gradualmente entro il 2024.

Stati Uniti

Il CPI a maggio è previsto in rialzo dello 0,3% m/m, in accelerazione dopo due mesi di aumenti di 0,2% m/m; su base annua la variazione dovrebbe essere dell’1,1% a/a. Il CPI core dovrebbe aumentare dello 0,2% m/m (2,2% a/a). I dati dovrebbero mostrare aumenti diffusi dei prezzi, sempre guidati dai servizi, coerenti con un trend di aumenti mensili dell’indice core compresi fra 0,15% e 0,2% e quindi con il raggiungimento dell’obiettivo del 2% in tempi relativamente brevi.

L’indice della Philadelphia Fed a giugno è previsto in marginale aumento a -0,5 da -1,5 di maggio. Lo spaccato dell’indagine dovrebbe essere poco variato rispetto a quello di maggio, con un quadro di stabilizzazione dell’attività nel manifatturiero. Le informazioni dal Beige Book sulle condizioni nel distretto di Philadelphia segnalano modesta correzione di attività, ordini e occupazione correnti, ma miglioramento delle aspettative a sei mesi sia per gli ordini e l’attività, sia per le spese in conto capitale. Il rapporto indica anche che le imprese prevedono aumenti salariali nel settore di 3% a/a nel prossimo anno, in un contesto di mercato del lavoro con qualche segnale di eccesso di domanda. Le indicazioni dell’indagine dovrebbero essere in linea con quelle del Beige Book.



Ieri sui mercati

La riunione del FOMC ha annunciato l’attesa revisione al ribasso dell’indirizzo sui tassi, pur continuando a segnalare un numero di interventi superiore a quello che il mercato sconta. Positiva la reazione della curva UST, con cali dei tassi di 5-6pb sul tratto 2-5 anni che scendono a 4pb sulla scadenza decennale.

Il dollaro si è indebolito marginalmente contro euro e yen. Lo yen si è ulteriormente rafforzato questa mattina dopo che la BoJ ha mantenuto invariato il quadro di politica monetaria, e attualmente è scambiato a 104,15 contro dollaro e 117,53 contro euro. Ci sono aspettative che nuovi interventi di politica monetaria siano annunciati piuttosto a luglio.


Il PPI a maggio è salito un decimo più delle attese a 0,4% m/m da 0,2% m/m di aprile. L’indice core è cresciuto di 0,3% m/m da 0,1% m/m. I servizi hanno registrato una variazione di 0,2% m/m da 0,1% m/m dopo due mesi in territorio negativo, mentre l’energia è passata a +2,8% m/m da 0,2% m/m. La variazione annua è passata quindi a -0,1% a/a da zero, mentre l’indice core ha accelerato a 1,2% a/a da 0,9% a/a.

L’indice Empire della NY Fed ha sorpreso le attese rimbalzando a giugno a 6,01 da -9,02, miglior lettura da inizio anno. L’indagine sembra correggere il dato di maggio, lasciando il settore al più in marginale contrazione e riportando l’indice sui livelli di aprile. Data la volatilità dell’Empire, il segnale di maggio potrebbe rimanere un dato isolato, lasciando il settore in modesta contrazione ma coerente con aspettative di rialzo dell’attività degli ordini e degli occupati nei prossimi sei mesi.

La produzione industriale cala di -0,4% m/m da 0,6% m/m (dato rivisto al ribasso da 0,7% m/m), peggio delle attese di consenso, che stimavano un calo di due decimi. La produzione del comparto manifatturiero è calata di -0,4% m/m da +0,2% m/m (dato rivisto al ribasso da 0,3% m/m) spinta in basso dalla contrazione della produzione di veicoli (-4,2% m/m, peggior dato da gennaio 2014) e attrezzature produttive (-0,7% m/m da +1,2% m/m). La contrazione del comparto utilities è stata di -1,0% m/m da +6,1% m/m a causa del rialzo delle temperature in linea con la media stagionale.


FOCUS: FED ancora ferma a giugno. Le previsioni ed il consenso si spostano verso un sentiero di rialzi più graduale nei prossimi anni 

Come largamente atteso, la FED ha lasciato i tassi invariati a giugno e ha apportato revisioni contenute alle previsioni macroeconomiche, ma l’indirizzo sull’andamento dei tassi ufficiali è stato rivisto significativamente al ribasso. Il comunicato introduttivo spiega che alla luce dei dati recenti il Consiglio ha ritenuto appropriato mantenere un approccio cauto nella determinazione dei tassi, per meglio verificare le evoluzioni cicliche, il recupero del mercato del lavoro e dell’inflazione. Un rialzo a luglio è stato giudicato “non impossibile”, ma soltanto a seguito di una combinazione di eventi molto favorevole (rimbalzo dei dati occupazionali e esito favorevole del referendum inglese).
Autore: Intesa Sanpaolo Studi E Ricerche

Nessun commento:

Posta un commento