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giovedì 16 giugno 2016

FED: le decisioni potrebbero influenzare negativamente i mercati


In linea con le attese di mercato e previsioni degli operatori, il FOMC lascia invariati i tassi di interesse. Molte le motivazioni di questa scelta attuata dalla Federal Reserve, che per il quarto mese consecutivo non va ad apportare modifiche sulla politica monetaria lasciandolo allo 0,25%.
A incidere su questa decisione sono sicuramente il referendum per la Brexit, che potrebbe portare difficili situazioni sui mercati internazionali, e gli ultimi dati riguardanti il mercato del lavoro, definiti dalla stessa Yellen deludenti. La Federal Reserve ha rivisto in negativo le stime di crescita del pil degli Stati Uniti per il 2016 e il 2017.

Secondo le proiezioni mediane della Banca centrale, la crescita Usa dovrebbe attestarsi al 2% nel 2016, nel 2017 e nel 2018. A marzo la Fed stimava un Pil al +2,2% quest’anno, al +2,1% il prossimo e al +2% nel 2018.
Due sono i rialzi del costo del denaro previsti dalla Federal Reserve per il 2016, che non va a lasciare indicazioni su quella che sarebbe l’aumento dei tassi a causa del rallentamento del mercato del lavoro.
Quindi ci si dovrebbe aspettare una stretta monetaria solo se dovessero esserci miglioramenti del mercato e occupazione.
Nella conferenza stampa, Janet Yellen ha definito l’atteggiamento davanti alle decisioni di politica monetaria cauto e appropriato, a causa dei dati inaspettati dei precedenti Non Farm Payrolls e altri indicatori macroeconomici, che forniscono un quadro contrastante per quanto riguarda la crescita economica degli Stati Uniti.

Dati che portano un rallentamento della crescita e di conseguenza un tasso di interesse invariato, destinato a rimanere al di sotto dei livelli di lungo termine per un certo periodo.
Davanti a questa situazione, il numero uno della Fed avverte che l’inflazione continuerà a essere monitorata, e dovrebbe tornare al 2.0% nei prossimi due o tre anni.
“I dati macroeconomici del mondo del lavoro sono stati deludenti ma non bisogna reagire in maniera eccessiva” aggiunge la Yellen, che continua a prevedere comunque un rialzo del tasso ufficiale di sconto.
Quale reazioni da parte di principali listini americani?
DOW JONES: performance negativa di -0,20%, che conferma una forte presenza di venditori in area 17.750.

Se il prezzo dovesse superare i minimi delle ultime giornate, potremmo aspettarci un movimento dei prezzi verso il basso nell’area di supporto posta a 17.400.
NASDAQ: performance negativa di-0,35% con un movimento ribassista che assorbe completamente la giornata precedente.
Il superamento dei precedenti minimi potrebbe portare il prezzo in area 4.300.
S&P500: performance negativa di -0,18%, che viene nuovamente venduto in area 2.084. Le medie mobili continuano a lavorare come supporti dinamici, portando il prezzo verso quotazioni inferiori.

Il superamento dei minimi delle ultime sedute, potrebbe portare a un ritorno nell’area di supporto posta a 2.050.
Il video è a scopo didattico e non rappresenta suggerimento per investimenti.
Autore: Ludovico Reale Fonte: News Trend Online

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