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mercoledì 15 giugno 2016

E' ora di mettere qualche bancario in portafoglio?

Se la mia analisi si ferma ai fondamentali delle banche, direi che è ancora troppo presto pensare di comprare un titolo bancario da cassetto e non guardarlo più, standomene sereno pensando a quanto potrò guadagnare.

Se solo penso al probabile prossimo aumento di capitale di Unicredit, mi verrebbe da dire di starci ancora lontano, soprattutto ora che nel mio portafoglio certificates non ho più in portafoglio alcun titolo bancario e posso ancora vantare performances positive grazie alla perla dell’ultimo mese (un +20% su un certificato Worst of su Orange, Telecom e Deutsche Telecom, che scade venerdì prossimo, ma che io ho già monetizzato).

Mi potreste allora dire: “ma perché andare a cercare dei rischi del genere se hai questa view sui bancari?”

In realtà, l’aumento di capitale di Banco Popolare ha portato le quotazioni della Banca veronese ai minimi storici, trascinandosi dietro anche la Banca Popolare di Milano, per via dei rapporti di concambio dovuti alla fusione, che sembrano già decisi; sicuramente, se il mercato si placa, essendo i bancari più penalizzati, potrebbero rimbalzare violentemente una volta terminato l’aumento di capitale.

D’accordo che nel breve c’è la Brexit, ma è pur vero che potrebbe essere un’ottima occasione, anche se i titoli dovessero sull’onda emotiva del risultato del referendum scendere di un ulteriore 10%.

Io ho selezionato questi cinque certificati, i primi tre emessi da BNP Paribas e gli altri due emessi da Unicredit:

NL0011608781 è un recovery bonus che potrebbe garantire un 50% di rendimento in meno di due anni se PMI a scadenza (barriera discreta) non dovesse perdere un altro 30%

NL0011836804 è un bonus cap a scadenza fine dicembre su BP emesso da qualche giorno, quindi la barriera è bassa ed il certificato offre un rendimento del 18% in sei mesi

NL0011836762 è un bonus cap con scadenza settembre 2016 che può rendere un 19% in soli tre mesi se PMI non viola mai la barriera posta a 0.3971€

DE000HV4BAU3 è un bonus cap quotato al Cert-x con scadenza 16/6/2017 strike 0.5485€ barriera 0.38395€ e rimborso a 138 ed oggi vale 87 punti circa per cui offre oltre il 50% di rendimento potenziale in 12 mesi.

DE000HV4BG45 è un cash collect con scadenza 16/6/2017 e cedole mensili del 2.6% con strike a 0.583€ e barriera discreta a 0.4373€. L’autocallable potrebbe anticiparne il rimborso al 20 ottobre, ma questo vorrebbe dire pagare il certificato 93 ed incassare in 4 mesi 4 cedole del 2,6% oltre che 7 punti di capital gain sul certificato. Se invece il sottostante non avrà la forza di andare sopra i 0.583€ ma neanche la debolezza di infrangere la barriera si potranno ottenere ben 13 cedole del 2,6% oltre a sette punti di capital gain, ossia oltre il 40% di guadagno in poco più di dodici mesi.

Personalmente, non mi esporrei sul lungo periodo.

Mi piace molto il cash collect di Unicredit ma, vista la vicinanza della barriera, preferisco il terzo certificato, che scade tra soli tre mesi, offre un rendimento molto elevato (rimborso max a 115), che io addirittura cercherei di coprire con la vendita di call sul sottostante, così da fare un’operazione ad altissimo potenziale di rendimento, ma con una discreta protezione, che può sfruttare doppiamente la volatilità con cui sono prezzati i certificati e le stesse opzioni.

Venerdì scorso Banca Popolare di Milano ha chiuso a 0.486€ e le call scadenza luglio, complice la volatilità del momento in attesa anche della Brexit, pagano molto bene.
Ipotizzando l’acquisto di 50 pezzi del certificato a 96 per una spesa di 4800€ e la vendita di due call (che controllano complessivamente 10.000 azioni) strike 0.52€ su luglio con almeno 0.040-0.042€, mi metterei nelle condizioni che, se il titolo dovesse stare fermo e la volatilità rientrare, mi troverei il certificato quasi a 108-110 avendo soli due mesi di vita ed essendo crollate le probabilità dell’evento barriera (posta a 0.3971€) e, grazie all’incasso del premio pari ad un altro 8%, potrei già chiudere l’operazione con un ottimo 15-18% di guadagno in un solo mese.

Anche se il titolo dovesse salire, non sarebbe un problema: un +10% del sottostante mi farebbe ancora guadagnare qualcosa sul premio venduto e mi aumenterebbe ulteriormente il guadagno sul certificato ed anche se dovesse fare un 30% il sottostante (0.63€ circa il valore che dovrebbe raggiungere Pop Milano), realizzerei una perdita di 700€ sul premio, ma ancora sarei coperto dal guadagno equivalente sul certificato.

Quindi l’unico problema si verificherebbe al ribasso, qualora il titolo dovesse scendere pericolosamente verso i 0.40€; se la difesa non fosse violenta ed immediata, potrei vendere già call anche su agosto e poi su settembre; diciamo che un po’ di rischio verso il basso c’è, ma sicuramente per chi voglia assumere una posizione rialzista su un bancario, lo strumento certificato ed in particolare questo Bonus Cap potrebbe premiare il nostro investimento anche se il sottostante dovesse rimanere su questi livelli…………………… e che signor rendimento !! Un cippino può veramente valerne la pena.

 

Giovanni Borsi 
www.eduwebcertificates.it

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