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giovedì 2 giugno 2016

Brexit e Riserve

Chiusura in rosso oggi per i mercati azionari greci, con un calo dello 0,92% dell'indice di Atene Ase. Il tema della Grecia è stato affrontato oggi anche dal presidente della Bce Mario Draghi. Da tempo infatti i titoli del debito greco sono esclusi dal quantitative easing della Bce nonostante sia possibile per l'Eurotower consentire un waiver su questi bond per permetterne l'acquisto da parte della banca centrale nonostante non abbiano un rating da investment grade.
Oggi Draghi ha detto che la Bce non è ancora pronta ad applicare questo waiver e, pur riconoscendo i passi avanti e le riforme di Atene (che hanno portato anche all'intesa sui nuovi finanziamenti Ue da 10,3 miliardi di euro) e il suo inserimento nel nuovo programma di correzione economica, ha affermato che servono alcuni interventi prioritari prima che la Bce riammetta la Repubblica Ellenica alle operazioni principali di rifinanziamento.

"Servirà un altro meeting di politica monetaria", ha affermato Draghi.
Con l'avvicinarsi del referendum del prossimo 23 giugno conil quale la popolazione britannica sarà chiamata ad esprimersi in favore ocontro la permanenza all'interno della UE, assumono maggiore rilevanza isondaggi sull'esito del voto. E per l'Unione a ben guardare le preoccupazioninon mancano se è vero che secondo gli ultimi sondaggi di Guardian/ICMl'opinione pubblica britannica si sarebbe spostata in favore dell'uscita dallaUE.
Le percentuali restano ancora vicine (52% pro Brexit contro 48%) ma intantole preoccupazioni aumentano ed i mercati potrebbero risentirne.
Il Dipartimento dell'energia statunitense ha reso noto che nell'ultima settimana le scorte strategiche di petrolio sono calate di 1,4 milioni di barili, mentre le attese erano per una flessione di 2,5 milioni. 
Le riserve di benzina sono scese di 1,5 milioni di barili, a fronte della stima di un calo di 500mila barili, mentre gli stocks di distillati hanno registrato un decremento di 1,3 milioni di barili, rispetto alla previsione anche in questo caso di un ribasso di 500mila barili.

Dopo la diffusione del report il petrolio ha recuperato le perdite registrate fino al primo pomeriggio, riportandosi a ridosso dei valori del close di ieri in area 49 dollari al barile.

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