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mercoledì 1 giugno 2016

Bco Popolare sotto scacco.Paura per l'aumento di capitale


Un'altra giornata ad alta tensione per Banco Popolare che continua a rimanere stretto nella morsa dei ribassisti. Il titolo, dopo aver chiuso la sessione di ieri con un affondo di oltre sette punti percentuali, anche oggi viene colpito da forti vendite, tanto da occupare l'ultima posizione nel paniere del Ftse Mib.
Banco Popolare negli ultimi minuti viene scambiato a 4,166 euro, con un ribasso del 6,34% e oltre 5 milioni di azioni transitate sul mercato fino ad ora, rispetto alla media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 7,5 milioni di pezzi.

Gli ultimi rumors sull'aumento di capitale del gruppo

Banco Popolare arretra sulla scia delle indiscrezioni riportate da Milano Finanza secondo cui la Consob tra oggi e domani dovrebbe dare il via libera alla pubblicazione del prospettive informativo dell'aumento di capitale del gruppo c che dovrebbe partire lunedì prossimo.
L'operazione, del valore di 1 miliardo di euro, servirà per rafforzare il profilo patrimoniale di Banco Popolare in vista della fusione con Banca Popolare di Milano.


Sfumano così le ipotesi alternative lasciate aperte a marzo scorso, ossia un collocamento privato o l'emissione di bond convertibili o convertendi. La decisione del Board di procedere ad una ricapitalizzazione sarebbe giustificata alla luce delle richieste arrivate nelle ultime settimane dai soci del gruppo.   
I termini dell'aumento di capitale dovrebbero essere comunicati dal Cda di venerdì prossimo, se arriverà nelle prossime ore il via libera della Consob.

Stando ad alcune fonti di stampa, le banche del consorzio sarebbero orientate ad applicare uno sconto sul Terp nell'ordine del 30%-32%, alla luce del quale le nuove azioni potrebbero essere emesse al di sotto dei 3 euro.

La view di Equita SIM e di Icbpi

Gli addetti ai lavori parlano di uno sconto sul Terp penalizzante e in ragione dell'andamento volatile dei mercati, l'operazione relativa all'aumento di capitale potrebbe rivelarsi più difficoltosa.

Gli analisti di Equita SIM segnalano che la definizione dei termini della ricapitalizzazione permetterà di stabilire il concambio con Banca Popolare di Milano, visto che sarà fissato il numero di azioni di Banco Popolare sulla base del quale calcolare il peso che i due gruppi stand-alone avranno nell'entità che nascerà dalla fusione.
A detta della SIM milanese il completamento dell’operazione rappresenta un passaggio fondamentale per il rerating di Banco Popolare che attualmente scontan una redditività a regime il 60% inferiore ai target 2019 della società e il 53% sotto le stime di Equita SIM.


Gli analisti di quest'ultima non cambiano in ogni caso idea sul titolo che resta da acquistare con un prezzo obiettivo a 11,8 euro.
Meno entusiastica la view dei colleghi di Icbpi che su Banco Popolare ribadiscono il rating "neutral", con un target price a 8,3 euro. Gli analisti fanno notare che la dimensione dello sconto, che riflette anche le aspettative circa l'appetibilità dell'operazione e il contesto di mercato, è allineata alla ricapitalizzazione di Banco Popolare del 2014.


Icbpi ritiene che l'offerta sarà inevitabilmente condizionata dalle attese sul referendum relativo alla Brexit e dalla volatilità dei mercati.
Fonte: News Trend Online

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