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venerdì 17 giugno 2016

Bancari in festa, ma i problemi restano. I titoli da scegliere


A Piazza Affari quest'oggi è corsa allo shopping per i titoli del comparto bancario che vedono Ubi Banca, Banca Popolare di Milano, Banca Popolare dell'Emilia Romagna e Banco Popolare tutti in rally di oltre il 9%. Bene anche Unicredit e Banca Monte Paschi che guadagnano rispettivamente il 7,25% e il 6,44%, seguiti da Mediobanca e Intesa Sanpaolo che si apprezzano di oltre quattro punti percentuali. 

Bancari euforici: l'analisi e le strategie di Berenberg

Una seduta di grandi acquisti quest'oggi per i protagonisti del settore bancario, anche se molti operatori segnalano che per il momento si tratta di un semplice rimbalzo.

Sarà importante vedere quale sarà l'evoluzione delle prossime giornate per capire se effettivamente si andrà incontro ad una stabilizzazione del quadro generale, anche se ciò appare difficile almeno nell'immediato, vista l'imminenza del referendum sulla Brexit che dovrebbe contribuire a mantenere alta la volatilità sui mercati in generale.
A mantenere un atteggiamento cauto sul comparto bancario italiano sono gli analisti di Berenberg, che dopo un roadshow di due giorni con gli istituti di credito del Belpaese, segnalano che la pressione continua.


Il broker fa sapere che le banche sono consapevoli della pressione con cui devono fare i conti in termini di margine di interesse, ma al contempo sono fiduciose sulla crescita del reddito da commissioni che può aiutare ad annullare questo effetto negativo.
Gli analisti da una parte riconoscono i progressi compiuti sul fronte dei crediti non performanti, pur evidenziando che gli stessi restano la loro principale fonte di preoccupazione.

L'idea è che fino a quando le banche italiane non avranno risolto i loro problemi di bilancio, difficilmente si assisterà ad un'inversione della loro sottoperformance in Borsa.
A detta di Berenberg la potenza di fuoco del fondo Atlante non sarà sufficiente a risolvere il problema dei crediti non performanti.

Dei 4,25 miliardi di euro del fondo 1,5 miliardi sono stati utilizzati per ricapitalizzare Banca Popolare di Vicenza e 1 miliardo di euro potrebbe essere necessario per Veneto Banca. Di fatto restano a disposizione 1,75 miliardi di euro per far fronte ai non performing loans, contro potenziali ulteriori svalutazioni per almeno 45 miliardi di euro.
Per questi motivi gli esperti di Berenberg mantengono un atteggiamento improntato alla cautela sui bancari di Piazza Affari.
In particolare il consiglio è di mantenere in portafoglio Banca Popolare di Milano e Banco Popolare, con un prezzo obiettivo pari rispettivamente a 0,64 a 7,5 euro. Lo stesso rating "hold" viene ribadito per Unicredit, con un target price a 3,5 euro, mentre per Ubi Banca la strategia suggerita è quella di vendere con un fair value a 3 euro.

Le indicazioni di Goldman Sachs sui bancari di Piazza Affari

Meno severo il giudizio di Goldman Sachs che in un report diffuso di recente sul settore bancario italiano ha segnalato di attendersi quest'anno un miglioramento degli utili rispetto al 2015 e questo dovrebbe bilanciare la pressione dei ricavi core.


Questo non ha impedito alla banca americana di rivedere al ribasso dell'8% le previsioni sull'utile per azione del settore bancario, per tenere conto dell'ipotesi di vendite inferiori rispetto a quanto previsto in precedenza.
Tra i vari titoli Goldman Sachs scommette su Banca Popolare dell'Emilia Romagna che è da acquistare con un prezzo obiettivo tagliato da 8,5 a 7,7 euro.
Tra le Popolari viene promosso Banco Popolare con un rating che passa da "neutral" a "buy" e un target price rivisto da 11,4 a 6,3 euro. Un buy anche per Banca Popolare di Milano il cui fair value scende da 1,1 a 0,73 euro.
Neutrale il giudizio su Unicredit e Intesa Sanpaolo, con un prezzo obiettivo modificato da 4,9 a 4,5 euro nel primo caso e da 3,4 a 3 euro nel secondo.

La stessa raccomandazione neutrale viene espressa per Ubi Banca e Banca Monte Paschi, con un target price che scende da 5,4 a 4,4 euro per il primo e un fair value invariato a 0,7 euro per il secondo. 
Fonte: News Trend Online

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