-
.....................

PER MANTENERTI SEMPRE IN CONTATTO CON LATOOSCURO-TRADING.COM TWITT

lunedì 6 giugno 2016

Aumento di capitale Banco Popolare: istruzioni per l'uso

Inizia lunedì 6, per termininare mercoledì 22 giugno, l'ennesimo aumento di capitale di Banco Popolare che prevede l'emissione di 9 azioni ogni 7 diritti posseduti ad un prezzo di 2,14 euro ciascuna.

Per chi non è esperto di mercati finanziari occorre specificare che si tratta di un aumento di capitale a pagamento, ossia che agli azionisti viene richiesto di mettere mano al portafoglio e sborsare altro denaro da investire nella società.
Per chiarire questo concetto è utile ricorrere ad un esempio concreto: il possessore di 1.000 azioni Banco Popolare si ritroverà in portafoglio, oltre alle azioni, anche 1.000 diritti, che permettono di acquistare nuove azioni del valore di 2,14 euro.
Dal momento che si tratta di un aumento di capitale a pagamento, chi aderisce deve sganciare i soldi e la formula per determinare l'esborso necessario è: (1.000/7)*9*2,14= 2.751,43 euro.


Occorre rilevare che i diritti, al pari delle azioni, sono quotati in tempo reale sul mercato finanziario e quindi il loro prezzo varia in continuazione in base all'incrocio tra domanda ed offerta.
Nel dettaglio, i diritti sono negoziabili, ossia è possibile acquistarli o venderli, solo fino a giovedì 16 giugno (incluso), mentre è possibile esercitarli (per aderire all'aumento di capitale) fino alle ore 12 di mercoledì 22 giugno.
Gli eventuali diritti non esercitati saranno nuovamente offerti sul mercato entro il mese successivo e saranno negoziabili per almeno 5 sedute di borsa.


La domanda fatidica, che parecchie decine di persone mi stanno rivolgendo in questi giorni, è: "Possiedo delle azioni Banco Popolare, cosa mi conviene fare? Mi conviene aderire all’aumento di capitale?".

Purtroppo non c'è una risposta univoca e in molti casi si tratta di una scelta soggettiva ma in linea generale il risparmiatore è chiamato a ragionare sulle seguenti soluzioni:

1) Aderire all'aumento di capitale ed esercitare i diritti.
In questo caso la domanda da porsi, almeno dal mio punto di vista, è "sono soddisfatto del risultato ottenuto dal mio investimento in questa società? Da quando ho deciso di acquistare le azioni di questa società, il mio investimento è stato ben remunerato e ne ho tratto un guadagno? Credo in questa società e nelle sue prospettive future? Alla luce di queste domande, ho voglia di investire altro denaro in questa società?".
Se le risposte sono positive, la soluzione è quella di aderire all'aumento di capitale; altrimenti è saggio iniziare a valutare una exit strategy da questo investimento...

2) Non aderire e vendere sia azioni che diritti.

3) Non aderire all'aumento di capitale, vendere i diritti e mantenere le azioni.
In questo caso occorre avvertire che generalmente è conveniente vendere i diritti il primo giorno perché, giorno dopo giorno, il loro prezzo tende a calare progressivamente.
Questa regola non è valida in ogni occasione ma nel passato lo è stata nella maggioranza dei casi per cui conviene prestarci attenzione.

4) Mantenere i diritti, vendere le azioni e con il ricavato esercitare i diritti ed aderire all'aumento di capitale.
In questo modo, in determinate situazioni, è possibile abbassare il prezzo di carico in portafoglio.


Queste elencate sono alcune ipotesi su cui un risparmiatore può ragionare ma nulla vieta di adottare soluzioni ibride come ad esempio la vendita, oppure l'esercizio, parziale dei diritti o delle azioni.

Infine ricordo che gli azionisti possono richiedere informazioni sull'aumento di capitale e sui suoi dettagli tecnici, contattando direttamente l'ufficio relazioni con gli investitori di Banco Popolare:
Telefono 045-8675537
Email: investor.relations@bancopopolare.it







Buon trading
Gabriele
Autore: Gabriele Bellelli

Nessun commento:

Posta un commento