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mercoledì 15 giugno 2016

All’avvio della riunione del FOMC si stabilizzano i mercati

Valute dei mercati emergenti in rialzo sull’onda del miglioramento della propensione al rischio
di Arnaud Masset
Nonostante il forte apprezzamento d’inizio giugno, il real brasiliano ha ceduto terreno per il quarto giorno consecutivo contro il dollaro americano, perché gli investitori sono passati alla modalità di avversione al rischio in vista della riunione del FOMC di questa settimana e del voto sulla Brexit della prossima ottava. In effetti, negli ultimi mesi, gli sviluppi della situazione politica in Brasile hanno avuto un impatto minimo sull’USD/BRL, perché gli investitori non sono in grado di prevedere gli esiti politici e, nello specifico, non sanno se il nuovo governo sarà in grado di far approvare le misure necessarie per rimettere il paese sul binario della crescita. Nel (Londra: 0E4Q.L - notizie) frattempo, gli investitori si concentrano sugli sviluppi internazionali e la situazione in Brasile passa in secondo piano.
Ieri il real si è mosso per lo più lateralmente, mentre era in pieno svolgimento l’ondata di vendite sull’azionario. Oggi le cose stanno diversamente, in tutto il mondo le borse si stanno riprendendo grazie al miglioramento della propensione al rischio. Molto probabilmente il real imiterà l’andamento delle valute asiatiche e dell’Europa orientale, acquisendo slancio contro il biglietto verde. In un’ottica di medio termine, gli investitori torneranno probabilmente a concentrarsi sulla situazione politica in Brasile, ma solo quando ci sarà maggiore chiarezza sulle questioni legate alla Brexit e al rialzo del tasso negli USA.
Decisione sul tasso del FOMC
di Yann Quelenn
Oggi, in vista della riunione del FOMC, la volatilità dovrebbe essere debole. Anche se sono possibili delle sorprese, questa riunione dovrebbe essere un non-evento e la Fed dovrebbe mantenere i tassi invariati allo 0,25%-0,50%. Dal canto loro, i mercati finanziari escludono del tutto un rialzo. Al momento anche un rialzo a luglio sembra molto improbabile. Seguiremo con attenzione la conferenza stampa e i comunicati che seguiranno, perché ci aspettiamo che le previsioni sui tassi (“dots”) per il prossimo anno scenderanno. Anche le previsioni di crescita dovrebbero essere riviste al ribasso, alla luce delle condizioni globali e interne. Inoltre, vista la debolezza dei dati recenti, fra cui il debole dato NFP e la fiacchezza della domanda, continuiamo a credere che nel 2016 non ci sarà un rialzo del tasso.
Tuttavia, i regolatori non ammetteranno mai che un rialzo del 2016 non è più un’opzione e continueranno ad accennare a una normalizzazione ormai prossima dei tassi d’interesse. Ci aspettiamo pertanto che, nel medio termine, il dollaro continuerà a indebolirsi contro le valute principali, finché si continuerà a rinviare il primo rialzo del tasso dal dicembre del 2015. Nel medio termine, miriamo al livello a 1,1500 per l’EUR/USD.
Autore: Swissquote Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online

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