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martedì 21 giugno 2016

4 titoli da aggiungere alla "lista della spesa"

Le vendite al dettaglio negli States sono al centro di una rivoluzione dettata dalla concorrenza dell'e-commerce e dai retaggi della crisi. Ma offrono ancora interessanti spunti di investimento verso quei nomi che riusciranno ad affrontare il cambiamento.

Dick's (DKS)

Le vendite al dettaglio tra i consumatori usa sono in calo anche se non del tutto spente.
A soffrire di più è proprio il settore sportivo, come confermano i cali nelle vendite segnalati da Sport Chalet and Eastern Mountain Sports. Allora perché puntare su un rappresentante di articoli sportivi? Anne Kates Smith segnala un motivo a dir poco ?strategico? e cioè il fatto che le catene in pericolo, tra le quali Sports Authority taglieranno alcuni punti vendita con la conseguenza che, rimanendo sul mercato, Dick potrà conquistare una buona fetta dei consumatori.

A confermare l'ipotesi di un buon investimento sul lungo periodo, anche l'analisi di Michael Lasser di Ubs secondo cui la pressione su Dick dovrebbe essere temporanea e allentarsi già dal secondo semestre di quest'anno; la sua è una view tendenzialmente più rialzista rispetto a quella del resto degli analisti.
Infatti, numeri alla mano il consensus per le azioni è di 3,43 di dollari alla fine di gennaio del 2018, Lasser è più rialzista, arrivando a 3,60 dollari per azione con un target a 12 mesi di 53 dollari.

Signet (SIG)

Signet a capo di una catena di negozi di gioielli, è in calo del 43% rispetto al suo massimo di ottobre, un calo dovuto anche ad alcuni scandali sullo scambio di pietre preziose con altre di minor pregio.

Accuse che, stando alle analisi di Morningstar dovrebbero essere presto superate anche grazie a più fattori, primo tra tutti il fatto che, vero o no, lo scandalo non intacca i fondamentali dell'azienda che restano ad ogni modo sani. E ancora, l'analisi diSmith ricorda che i vertici hanno già pianificato una serie di opzioni strategiche che potrebbero includere la vendita di alcuni asset in portafoglio crediti o la ricapitalizzazione.

A favore dell'azienda anche il fatto che Signet procede spedita nell'accumulo di quote di mercato, un mercato a sua volta difficile e frammentato.

Ulta ( ULTA , 237,84 $)

L'azienda consigliata da Smith offre più di 500 marche di cosmetici, profumi, prodotti per la cura dei capelli e la cura della pelle distribuiti in 715 negozi divisi tra 47 stati.

A suo favore il report cita il trampolino della fidelizzazione del cliente oltre a una serie di numeri incoraggianti sul fronte delle vendite e dei guadagni, questi ultimi con un incremento annuo del 20%. Risultati ancora più sorprendenti se si considera il panorama in generale delle vendite al dettaglio che, come detto, risulta ovunque in calo.
Considerando il target, l'analisi parla di 246 dollari ovvero il 3% in più rispetto al prezzo.

Amazon.com

Il gigante dell' e-commerce è il più grande beneficiario di un cambiamento a lungo termine che dai negozi fisici porta all'orizzonte dell'online. Non solo, ma Amazon non è solo un rivenditore ma anche una società di cloud computing, un business multimediale e un rivenditore le cui entrate dipendono per l'80% dal panorama statunitense secondo le stime di Canaccord Genuity.

Il report inoltre ricorda che per quanto il primo posto tra i rivenditori di abbigliamento in Usa sia attualmente occupato da Macy, il primato sarà preso da Amazon già a partire dall'anno prossimo.
Sempre da Canaccord confermano le azioni di Amazon come un buon investimento sul lungo periodo grazie al potenziale di crescita enorme, soprattutto se si considera che a livello globale, l'e-commerce rappresenta attualmente meno del 7% delle vendite al dettaglio.



Fonte: News Trend Online

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