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giovedì 2 giugno 2016

4 banche da comprare in attesa della Fed


Secondo Erik Oja, di S&P Global Market Intelligence, i titoli bancari, con il rialzo ormai praticamente certo dei tassi, dovrebbero beneficiare negli States di prospettive interessanti sul fronte della crescita dei prestiti sia per quanto riguarda il lato commerciale sia per il settore immobiliare.

Huntington Bancshares (HBAN)

I rami di investimento e le operazioni di Huntington Bancshares sono concentrate in Ohio, Michigan e Indiana e riguardano per lo più prestiti ai consumatori e alle imprese di piccole e medie dimensioni.

Per Erik Oja il target price a 12 mesi delle azioni è facilmente individuabile intorno ai 12 dollari cioè il 13% al di sopra del prezzo attuale.
Sempre stando all'analisi la crescita degli impieghi è stata costante con un totale dei crediti aumentato dal 7% nel 2015 e del 9% nel 2014.

Citizens Financial Group (CFG)

Con 1.200 filiali sparse tra il New England, il Mid-Atlantic e il Midwest è la preferita daOja.

Da parte sua la banca può vantare un aumento del 4% sui guadagni, anche grazie al rialzo di quel quarto di punto percentuale deciso dalla Fed al metà dicembre. Una nuova spinta la si è avuta anche dalla separazione, avvenuta nel settembre del 2014, dalla Royal Bank of Scotland.
Anche se il titolo ha guadagnato il 10% dallo spin-off, viene scambiata a appena 0,6 volte il valore di libro.

Capital One Financial (COF)

Per lei si contano filiali in Mid-Atlantic, Louisiana e Texas oltre ad una grande presenza online.

Non solo, ma Capital One è anche uno tra i più famosi emittenti di carte di credito, voce che, come ricorda il report, rappresenta la maggior parte dei suoi introiti.
A vantaggio dell'istituto giocano, oltre ai 70 miliardi di dollari che detiene, anche la sua capitalizzazione di 38 miliardi di dollari e le azioni scambiate a 0,8 volte il valore di libro.

Synovus Financial (SNV)

Si tratta di una holding che gestisce 257 filiali attraverso 28 marchi nel sud-est degli Stati Uniti, e che, come sottolinea l'analisi, ha cominciato il 2016 con il botto.

Le attività di prestito nel primo trimestre di quest'anno sono aumentate dell'8% mentre i depositi sono cresciuti dell'11% e le sofferenze hanno registrato un calo rispetto al primo trimestre del 2015. Il target a 12 mesi per Oja è pari a 35 dollari ovvero il 9% più del suo prezzo attuale. 
Fonte: News Trend Online

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