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martedì 7 giugno 2016

3 biotech degne di un buy, ora


Ultimamente i titoli bioech hanno presentato interessanti occasioni da prendere al volo anche per investitori concentrati sul lungo periodo. 

Gilead Sciences (Nasdaq: GILD)

La società commercializza sette diversi farmaci per l' HIV e l'epatite C.
In realtà l'analisi di Tod Campbell fa notare come il settore dell'epatite e le vendite della società attualmente siano in stallo anche a causa del fatto che la concorrenza per questo tipo di molecole, è aumentata esponenzialmente, facendo correre il rischio di un ribasso sul fronte dei prezzi.

Una paura che per Gilead Sciences non ci dovrebbe essere viste le sue previsioni di vendita che arrivano a 30 miliardi di dollari sul 2016. Recentemente, inoltre, la società ha conquistato il brevetto in India per la commercializzazione del Sofosbuvir, un farmaco per la cura dell’Epatite C.

Jazz Pharmaceuticals (NASDAQ: JAZZ)

Jazz Pharmaceuticals può vantarsi sia di essere al centro di un mercato particolarmente florido ocme quello delle malattie rare, sia di sfruttare a suo vantaggio un crollo del 20% delle azioni il che, secondo le analisi di Campbell, rende i titoli particolarmente appetibili.

Un calo infatti dettato non da problemi della società ma dalle paure circa una futura guerra dei prezzi su alcuni farmaci riguardanti malattie rare, una paura che potrebbe essere esagerata dal momento che l'azienda farmaceutica occupa una nicchia di mercato con ben pochi concorrenti, il che si traduce in ben poche alternative per i malati.
Guardando le strategie aziendali l'analisi sottolinea come il 31 maggio, la società abbia acquistato Celator Pharmaceuticals azienda creatrice di Vyxeos, un trattamento per la leucemia mieloide acuta. Valore dell'operazione 1,5 miliardi di dollari.

Abbvie Inc.

(NYSE: ABBV)

Abbvie meglio conosciuto come il creatore del farmaco per eccellenza contro l'artrite reumatoide l'Humira il quale a sua volta rappresenta circa il 60% delle vendite totali di Abbvie. Resta però aperto il problema del brevetto che negli Usa scadrà alla fine dell'anno e le altre case farmaceutiche specializzate in farmaci biosimilari stanno affilando le armi per riuscire ad approfittare dell'occasione e del mercato.
Guardando alla strategia industriale, l'analisi rivela che l'anno scorso, Abbvie ha speso 21 miliardi di dollari per l'acquisto di Pharmacyclics in modo da poter mettere le mani sull'Imbruvica, una terapia per la leucemia linfatica cronica (LLC) farmaco le cui vendite sono alle stelle.

In questo caso specifico c'è da dividere gli introiti con Johnson & Johnson, suo partner sul farmaco, cosa che invece non dovrà fare sul Rova-T, la sua molecola sviluppata per la lotta contro il carcinoma polmonare a piccole cellule (SCLC) il cui test su pazienti è in fase avanzata.
Non solo, ma un ulteriore incremento potrebbe arrivare da nomi come Venclexta e Zinbryta recentemente approvati, sviluppati con Biogen per la lotta contro la sclerosi.



Fonte: News Trend Online

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