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martedì 17 maggio 2016

Wall Street e petrolio spingono i mercati dell'Asia. Tokyo guadagna oltre l'1%


Seconda seduta consecutiva di guadagni per i listini asiatici in scia al più che positivo lunedì di Wall Street (il migliore dei tre principali indici Usa è stato il Nasdaq, apprezzatosi dell'1,22% grazie al rally del 3,71% di Apple). Come per i mercati Usa, anche in Asia continua a farsi sentire l'effetto rialzista del petrolio: il prezzo del greggio è in progresso di circa l'1% dopo il rally superiore al 3% di lunedì spinto anche dall'outlook di Goldman Sachs, secondo cui il mercato è finito prima del previsto in deficit soprattutto a causa dei blocchi produttivi in Nigeria.

Tra le altre materie prime, terza seduta consecutiva di guadagni sia per il rame che per l'oro, mentre il dollaro Usa rimane intorno a 109 yen (nei confronti della divisa americana si rafforzano invece won sudcoreano e dollaro australiano). Migliore piazza della regione è quella di Tokyo, grazie anche a dati macroeconomici incoraggianti: la produzione industriale del Sol Levante ha segnato infatti in marzo un progresso su base mensile rettificata del 3,8% contro il 3,6% della lettura preliminare e il crollo del 5,2% registrato in febbraio.

Il Nikkei 225 accelera la crescita e chiude la seduta con un progresso dell'1,13% (performance simile per l'indice più ampio Topix, apprezzatosi dell'1,07%). Intorno alla parità è invece Seoul, con il Kospi che riesce comunque a segnare un progresso seppure limitato allo 0,01% al termine delle contrattazioni.
Complessivamente la seduta è dunque positiva in Asia, come conferma l'apprezzamento intorno allo 0,40% dell'indice Msci Asia-Pacific, Giappone escluso.
In progresso è anche Sydney, grazie soprattutto a titoli minerari (Bhp Billiton guadagna oltre il 3%) e petroliferi (Santos rimbalza del 6%), a fronte di una performance contrastata per i finanziari (Australia & New Zealand Banking Group è allineata al listino dopo l'annuncio di tagli occupazionali, mentre National Australia Bank perde oltre il 3%).

L'indice S&P/ASX 200 segna un guadagno dello 0,69% al termine delle contrattazioni. Più contrastata la seduta per i mercati cinesi, con Shanghai che è arrivata a perdere oltre mezzo punto percentuale in intraday. A circa un'ora dalla chiusura Shanghai Composite e Shanghai Shenzhen Csi 300 guadagnano comunque circa lo 0,30% mentre accelera fino a intorno all'1% l'apprezzamento dello Shenzhen Composite.
Positiva anche la performance di Hong Kong: l'Hang Seng guadagna infatti circa lo 0,60% (mentre è di quasi l'1% il guadagno dell'Hang Seng China Enterprises Index, sottoindice di riferimento nell'ex colonia britannica per la Corporate China).
(RR)
Autore: Financial Trend Analysis Fonte: News Trend Online

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