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venerdì 20 maggio 2016

Salini Impregilo: analisi tecnica della giornata

Dopo due sedute in rosso, Salini Impregilo tenta di recuperare terreno per poi andare ad attaccare le tenaci resistenze a 3,82 e 4,03 euro. Se i prezzi dovessero oltrepassare questi ostacoli, si farebbero concrete le possibilità di un allungo fino a 4,25 euro. Tali prospettive verrebbero compromesse a seguito di discese sotto 3,40 euro (in chiusura di seduta) introduttive ad un affondo in prima battuta fino a 3,21 euro.
Il titolo negli ultimi sei mesi ha ceduto il 9%, in 12 mesi il 12%, mentre negli ultimi 3 anni ha guadagnato il 19%, il 150% negli ultimi 5 (dal 2000 ad oggi +12%).  Mercoledì scorso Natixis ha confermato il rating “neutral” su Salini Impregilo con target price a 4,4 euro.

Si attende la presentazione del piano industriale. Natixis ipotizza per il 2016 un fatturato di circa 7,2 miliardi di euro, un Ebit margin al 5,4% e un debito netto di 146 milioni. Prezzo attuale a 3,702€, in calo dell’1,75%.

Medie mobili esponenziali:

il prezzo è collocato al di sopra di Ema20, quest’ultima è superiore a Ema50; entrambe sono inferiori alla media mobile di periodo 200 (SMA).

Secondo questa teoria non è in atto l’orientamento più rialzista possibile.
Il 18 maggio Salini Impregilo ha annunciato che, tramite la società del Gruppo Fisia Italimpianti, si è aggiudicata un contratto del valore di € 83.900.000 in Turchia per l’adeguamento dell’impianto di depurazione esistente di Atakoy e per la realizzazione di una nuova sezione dell’impianto stesso.

Il progetto, assegnato dalla società comunale Istanbul Su ve Kanalyzasyon Idaresi (ISKI), sarà realizzato dal consorzio Fisia Alkatas, che comprende la capofila Fisia e la società Alkatas, con quote paritetiche del 50% ciascuna. Il consorzio, di tipo EPC (Engineering, Procurement, Construction), prevede l’adeguamento dell’impianto di depurazione esistente, così da renderlo idoneo a trattare 360.000 metri cubi al giorno, e la realizzazione di una nuova sezione di impianto per il trattamento di 260.000 mc/g, dei quali 20.000 mc/g mediante membrane.

L’opera dovrà essere completata nei prossimi 24 mesi. Il nuovo contratto permette a Fisia Italimpianti, leader mondiale nella progettazione e realizzazione di impianti per la Dissalazione e il trattamento delle Acque con sede a Genova, di sviluppare la sua posizione di mercato e di rafforzare il suo ruolo nel campo dell’eco-sostenibilità.
Autore: Pasquale Ferraro Fonte: News Trend Online

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