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venerdì 27 maggio 2016

Report dei mercati

MERCATO USA
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Wall Street tira il fiato, Apple ripassa i 100 dollari 
Prese di beneficio sul Nyse dopo due sedute di forti rialzi. Il Dow Jones ha lasciato sul terreno lo 0,13% l'S&P 500 lo 0,02%. Poco sopra la parità il Nasdaq Composite (+0,14%). Nel mese di aprile gli ordini di beni durevoli hanno fatto registrare un incremento dello 0,4% su base mensile dopo il rialzo dello 0,1% rilevato a marzo. L'indice "core" è cresciuto del 3,4% su base mensile, dal +1,9% della rilevazione precedente. Gli ordini esclusi i mezzi per la difesa sono cresciuti del 3,7%.
Le nuove richieste di sussidi di disoccupazione nella settimana terminata il 20 maggio si sono attestate a 268 mila unità, inferiori alle attese (275 mila) e al dato rilevato la settimana precedente (278 mila unità). Il numero totale di persone che richiede l'indennità di disoccupazione si attesta a 2,163 milioni, superiore ai 2,146 milioni attesi. L'indice Pending Home Sales (vendite di case con contratti ancora in corso) ha evidenziato un incremento superiore alle attese nel mese di aprile, pari al 5,1% m/m, dopo il balzo avanti di marzo pari al 1,4%. Gli addetti ai lavori avevano stimato una variazione positiva pari allo 0,6% mese su mese. Si tratta della lettura più alta degli ultimi dieci anni.
Sul fronte societario Apple +0,79%. Il titolo del gruppo di Cupertino è tornato sopra la soglia dei 100 dollari. Secondo indiscrezioni la società che produce l'iPhone starebbe valutando l'acquisto del colosso media Time Warner (+1,51%). Hp +6,89%. Il produttore di pc e stampanti ha chiuso il secondo trimestre con un utile per azione adjusted di 0,41 dollari, 3 centesimi in più delle attese. Peggio del previsto invece il giro d'affari, calato dell'11% a 11,59 miliardi contro gli 11,72 miliardi del consensus.
Sears Holdings +6,55%. Il gruppo retail ha detto che sta valutando eventuali partnership o altre opportunità per le divisioni Kenmore (elettrodomestici), Craftsman (utensili), DieHard (batterie per auto) e Sears Home Services (servizi a domicilio per riparazione e assistenza per la casa). Abercrombie & Fitch -15,67%. Il rivenditore di abbigliamento ha annunciato una trimestrale deludente. I ricavi sono calati a 685,5 milioni di dollari (-3%) contro i 709 milioni attesi dagli analisti mentre la perdita per azione si è attestata a 0,59 dollari, 8 centesimi in più del previsto. Le vendite nei negozi da almeno un anno sono calate a sorpresa del 4% contro il +1,5% indicato dal consensus.
Guess -4,92%. Il gruppo di abbigliamento ha presentato risultati relativi al primo trimestre segnati da perdite nette per 25,2 milioni di dollari, pari a 30 centesimi per azione, contro utili per 3,3 milioni, e 4 centesimi, del pari periodo dello scorso esercizio. Su base rettificata la perdita per azione è stata di 23 centesimi, a fronte di ricavi in calo del 6,3% a 448,8 milioni di dollari. Il consensus di Thomson Reuters era per 19 centesimi di utile e 464 milioni di ricavi.
MERCATI ASIATICI
L’Asia chiude l’ottava in positivo. Nuova seduta contrastata per Shanghai
Nonostante la seduta contrastata per Wall Street giovedì (i tre principali indici Usa hanno chiuso intorno alla parità con il solo Nasdaq in positivo), sono stati proprio gli incoraggianti dati macroeconomici in arrivo dagli Usa a sostenere i mercati asiatici, in attesa delle parole della chairwoman della Federal Reserve Janet Yellen.
Nella terza seduta consecutiva di guadagni, l’indice Msci Asia-Pacific, Giappone escluso, è in moderato progresso ma si muove intorno ai massimi delle ultime due settimane e l’apprezzamento è superiore al 2% nell’intera ottava. A dare fiducia agli investitori sono però anche aspettative per nuovi piani di stimolo in arrivo sia a Tokyo che a Pechino, anche se la seduta è stata ancora contrastata proprio per le piazze cinesi. A circa un’ora dalla chiusura Shanghai Composite e Shanghai Shenzhen Csi 300 sono sostanzialmente invariati e per i due indici l’ottava si avvia comunque a essere di moderato declino. In progresso di circa lo 0,30% è invece lo Shenzhen Composite.
Meglio ancora fa Hong Kong: l’Hang Seng guadagna infatti circa lo 0,60% (performance simile per l’Hang Seng China Enterprises Index, sottoindice di riferimento nell’ex colonia britannica per la Corporate China). Sul fronte macroeconomico, in Cina i profitti del settore industriale, secondo i dati diffusi dall’Ufficio nazionale di statistica, sono cresciuti in aprile del 4,2% dopo il balzo dell’11,1% registrato in marzo.
Per quanto riguarda le valute il Bloomberg Dollar Spot Index, che monitora la divisa Usa nei confronti delle 10 altri principali monete, è sostanzialmente invariato, mentre lo yen è in modesto declino, portando intorno allo 0,20% l’apprezzamento nell’ottava. E per Tokyo la seduta è ancora positiva: il Nikkei 225 ha chiuso con un guadagno dello 0,37% (meglio ha fatto l’indice più ampio Topix, apprezzatosi dello 0,53%). Il premier Shinzo Abe, in chiusura del summit giapponese del G7, ha di fatto lasciato la porta aperta a un ulteriore rinvio del nuovo aumento dall’8% al 10% dell’imposta sui consumi, già programmato in due occasioni e ora in agenda per l’aprile 2017.
Giornata positiva anche per Seoul e Sydney: il Kospi e l’S&P/ASX 200 hanno infatti segnato guadagni dello 0,62% e dello 0,33% rispettivamente.

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MERCATI EUROPEI
Borse europee negative
Le principali Borse europee hanno aperto l'ultima seduta della settimana in ribasso. Il Dax30 di Francoforte cede lo 0,15%, il Cac40 di Parigi lo 0,3%, il Ftse100 di Londra lo 0,05% e l'Ibex35 di Madrid lo 0,35%.
In Francia la fiducia dei consumatori sale a maggio. L'Insee ha comunicato che l'indice si e' attestato a 98 punti, superiore ai 94 punti del consensus e della rilevazione di aprile. In Spagna ad aprile le vendite al dettaglio sono aumentante del 4,1% rispetto allo stesso periodo del 2015, ben al di sopra del consensus fissato al +3,9%.
Nel mese di marzo le vendite al dettaglio erano risultate in crescita del 4,4% a/a. Sul fronte societario Roche +3%. Il farmaco Gazyva ha ottenuto risultati positivi in uno studio in fase III. Axa +0,2%. Il colosso assicurativo francese ha raggiunto l’accordo per la cessione di investimenti, pensioni e attività di direct protection in Gran Bretagna a Phoenix Group Holdings.
Philips Lighting +7% al debutto. Il titolo dello specialista nell'illuminazione è stato collocato a 20 euro per azione, pari ad una capitalizzazione di 3 miliardi di euro.
Anglo American +0,3%. Il gigante minerario ha comunicato la nomina di Bruce Cleaver come nuovo chief executive della controllata De Beers Group.
APERTURA MERCATO ITALIANO
Borsa italiana poco sotto la parità: Ftse Mib -0,16%. Banco Popolare in netto rialzo grazie a Goldman Sachs.
Il Ftse Mib segna -0,16%, il Ftse Italia All-Share -0,12%, il Ftse Italia Mid Cap +0,12%, il Ftse Italia Star +0,00%.
Mercati azionari europei in lieve ribasso. DAX -0,2%, CAC 40 -0,4%, FTSE 100 +0,1%, IBEX 35 -0,4%.
Future sugli indici azionari americani attualmente appena sopra la parità. Tra gli operatori c'è grande attesa per gli eventi macro odierni negli USA: 2a stima del PIL e intervento Yellen.
Le chiusure della seduta precedente a Wall Street: S&P 500 -0,02%, Nasdaq Composite +0,14%, Dow Jones Industrial -0,13%. Tokyo in verde con l'indice Nikkei 225 che chiude a +0,37%.
Borse cinesi complessivamente in progresso: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen ha terminato a -0,06%, l'indice Hang Seng di Hong Kong segna +1,0% circa. Euro poco mosso contro dollaro.
EUR/USD al momento segna 1,1180 circa. Mercati obbligazionari eurozona in rialzo. Il rendimento del Bund decennale scende di 2 bp a 0,13%, anche quello del BTP scende di 2 bp all'1,43%. Lo spread è stabile a 130 bp.
In netto rialzo Banco Popolare (+2,5%) grazie a Goldman Sachs che migliora la raccomandazione sul titolo da neutral a buy. Debole Anima Holding (-1,3% a 5,55 euro) dopo la cessione del 2% da parte di Credito Valtellinese (-0,6%) attraverso una procedura di accelerated bookbuilding riservata ad investitori istituzionali italiani ed esteri a 5,50 euro per azione.
Leggero ribasso per BPER (-0,5%) che secondo indiscrezioni potrebbe essere interessata a Veneto Banca, dopo la smentita di ieri da parte di UBI Banca (+0,7%). Altri rumors riportano di contatti tra Banca IMI e il Fondo Atlante per un eventuale intervento nell'IPO di Veneto Banca.

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TITOLI DEL GIORNO
Tenaris rimbalza con decisione in scia al rally del greggio che tocca i massimi da ottobre/novembre. Il future sul Brent si spinto ieri fin sui 50,51 $/barile, quello sul WTI sui 50,21 $/barile. Dopo il test il 23 maggio a 11,34 della media mobile a 20 giorni e della base del canale crescente disegnato dai minimi di febbraio, le quotazioni si sono avvicinate ai primi ostacoli a 12 circa, decisivi per stabilire l'evoluzione futura dei prezzi. Oltre la linea che unisce i massimi di ottobre e dicembre 2015, passante per i top di aprile proprio in corrispondenza di area 12, sarebbe infatti lecito credere in un allungo verso il punto di origine della linea stessa, a 12,69 euro, poi fino a 13,30 circa. Il mancato superamento di area 12,20 segnalerebbe invece debolezza anticipando cali verso un primo supporto a 10,95 e più in basso fino a 10,48 la media mobile a 100 giorni. Per chi volesse comprare il titolo inte rvenire al superamento di 12,20 protetti da stop sotto 11,70, con target a 12,69 euro. Per chi già detiene il titolo mantenere uno stop sotto 11,34. Incrementare solo al superamento di 12,20 euro per target a 12,69 e 13,30 euro.

Unicredit con il ribasso delle ultime ore, che lo ha visto tornare in area 3 euro, si porta pericolosamente vicino al supporto critico di area 2,80 euro, corrispondente ai minimi di febbraio, aprile e maggio. La violazione di questo sostegno segnerebbe la ripresa del trend ribassista in atto da circa un anno con target almeno a 2,254 euro, minimo di luglio 2012. La rottura di 3,15 permetterebbe invece un allentamento delle tensioni ribassiste e porterebbe al test a 3,37 della linea che scende dal massimo di marzo e a 3,48 della media mobile a 100 giorni. Solo il superamento della media a 100 sedute sarebbe tuttavia da leggere come un segnale di forza duraturo. Per chi volesse comprare il titolo attendere la rottura di 3,15 p er intervenire con target a 3,45 euro, stop loss sotto i 3 euro. Per chi gia' detiene il titolo mantenere le posizioni con stop subito sotto i 2,80 euro, incrementarle oltre 3,15 per 3,45.

Trevi Finanziaria Industriale accelera al rialzo e supera il massimo di fine aprile a 1,4790 euro e si avvicina a 1,56/1,57 dove troviamo gli ex supporti di metà marzo e il lato alto del canale ascendente in forza da inizio aprile. Una eventuale vittoria su questi ultimi riferimenti darebbe il via a un'estensione verso i massimi di gennaio e marzo a 1,88 e 1,7740. Oltre queste ultime resistenze si aprirebbero spazi di ascesa più ampi in direzione di 2,15 e 2,35. L'incapacità di oltrepassare 1,56/1,57 segnalerebbe invece che il movimento ascendente partito a inizio aprile altro non è che una correzione prodromica alla ripresa della flessione antecedente, e potrebbe quindi anticipare un test della base del canale attualmente in transito per 1,36. Sot to questo riferimento probabile affondo sul decisivo supporto a 1,2310 (minimo di inizio aprile). Per chi volesse acquistare il titolo: posizioni long oltre 1,57 per 1,77 e 1,88, stop sotto 1,46. Per chi detiene attualmente il titolo: incrementare oltre 1,88 per 2,15 e 2,35, ridurre sotto 1,36 e uscire alla violazione di 1,2310.
DATI MACRO ATTESI
Venerdì 27 Maggio 2016
GIA Riunione G7;
01:30 GIA Inflazione apr;
08:45 FRA Indice fiducia consumatori mag;
09:00 SPA Vendite al dettaglio apr;
10:00 ITA Indice fiducia consumatori mag;
10:00 ITA Indice fiducia imprese mag;
14:30 USA PIL (2a stima) trim1;
16:00 USA Indice fiducia consumatori (Reuters/Univ. Michigan) (finale) mag;
16:30 USA Intervento Yellen (Fed).

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HEADLINES
Spagna: crescono ad aprile le Vendite al Dettaglio +4,1% a/a
In Spagna ad aprile le vendite al dettaglio sono aumentante del 4,1% rispetto allo stesso periodo del 2015, ben al di sopra del consensus fissato al +3,9%. Nel mese di marzo le vendite al dettaglio erano risultate in crescita del 4,4% a/a.
Banca d'Italia: lieve calo di €-coin in maggio
La Banca d'Italia ha pubblicato il comunicato €-coin. In maggio €-coin è lievemente diminuito, a 0,26 da 0,28 in aprile, facendo segnare la quarta flessione consecutiva.Sull’indicatore ha inciso principalmente la contrazione dell’attività industriale, oltre alla prolungata debolezza della dinamica dei prezzi.
Cina: profitti del settore industriale crescono del 4,2% in aprile
In Cina i profitti del settore industriale, secondo i dati diffusi dall’Ufficio nazionale di statistica, sono cresciuti in aprile del 4,2% dopo il balzo dell’11,1% registrato in marzo (e l’incremento del 4,8% nel periodo gennaio-febbraio, abitualmente accorpato per evitare le distorsioni dovute alle festività lunghe una settimana del Capodanno lunare). Nei primi quattro mesi del 2016 la crescita annuale è stata del 6,5% contro il 7,4% del primo trimestre. 
Giappone: in aprile inflazione cala dello 0,3% su base annua
Secondo i dati diffusi dal ministero nipponico di Affari Interni e Comunicazione, l'inflazione del Sol Levante è calata su base annua dello 0,3% in aprile dopo il declino dello 0,1% registrato in marzo (e il progresso dello 0,3% in febbraio) e contro la flessione dello 0,4% attesa dagli economisti. Il dato core, escludendo cioè gli alimenti freschi, segna una flessione invariata rispetto a marzo allo 0,3% (dopo i due mesi precedenti di lettura piatta) e anche in questo caso contro il calo dello 0,4% del consensus. I prezzi al consumo nella regione di Tokyo, considerata un indicatore fedele per i trend su scala nazionale (la lettura è diffusa un mese prima rispetto a quella complessiva del Giappone), sono calati dello 0,5% in maggio su base annua, contro attese degli economisti per una flessione dello 0,4% invariata rispetto ad aprile (in marzo era calata dello 0,1%). Il dato sull’inflazione core di Tokyo &egra ve; parimenti per un declino dello 0,5% contro il calo dello 0,3% registrato sia in aprile che in marzo e quello dello 0,4% del consensus.
Per Powell della Fed rialzo dei tassi in arrivo nel breve
La Federal Reserve (Fed) verosimilmente alzerà i tassi d’interesse nel breve periodo. Lo ha dichiarato giovedì Jerome Powell, membro del Federal Open Market Committee (Fomc, la commissione della Fed che si occupa di politiche monetarie). “Se i dati in arrivo continueranno a sostenere tali aspettative, vedrei come opportuno continuare ad alzare gradualmente i tassi. In relazione ai dati macroeconomici e all’evoluzione dei rischi, un nuovo rialzo potrebber arrivare abbastanza presto”, ha sottolineato Powell.
Bullard della Fed di St. Louis rimane “aperto” a un rialzo in giugno
Secondo James Bullard, capo della Federal Reserve (Fed) di St. Louis, i mercati finanziari hanno ora una visione più precisa sulle probabilità di un rialzo dei tassi già in giugno. “Penso che leggano i verbali in modo corretto”, ha spiegato alla stampa giovedì a Singapore, riferendosi alle minute relative all’incontro di 26 e 27 aprile del Federal Open Market Committee (Fomc, la commissione della Fed che si occupa di politiche monetarie). “Resto con la mente aperta, voglio vedere i dati che saranno disponibili per il prossimo meeting”, ha però precisato, sottolineando che a suo parere il mercato del lavoro in Usa è arrivato alla piena occupazione.

ADVFN III

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