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lunedì 16 maggio 2016

Report dei mercati

MERCATO USA
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FTSE MIB Euronext Dax perf S&P 500
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Wall Street chiude in calo con settore retail e petrolio
A New York i principali indici hanno chiuso l'ultima seduta della settimana in ribasso a causa delle vendite sul comparto retail e del calo del prezzo del petrolio. Il Dow Jones ha perso l'1,05%, l'S&P500 lo 0,85% e il Nasdaq Composite lo 0,41%. Nell'arco della settimana il Dow Jones ha lasciato sul terreno l'1,16%, l'S&P 500 lo 0,51% e il Nasdaq Composite lo 0,39%. Il Dipartimento del Commercio ha reso noto che le vendite al dettaglio hanno evidenziato nel mese di aprile un incremento dell'1,3% m/m, mostrando il maggior incremento dell'anno. L'indice escluso il comparto auto è invece cresciuto dello 0,6% su base mensile a fronte di una variazione dello 0,2% a marzo.
Il Dipartimento del Lavoro ha comunicato che l'indice grezzo dei prezzi alla produzione ha evidenziato, nel mese di aprile, una crescita dello 0,2%, dopo il calo dello 0,1% della rilevazione precedente. Su Base annuale il PPI è rimasto invariato. L'indice core (esclusi energetici ed alimentari) e' aumentato dello 0,3% su base mensile (consensus +0,1%). Su base annuale, l'indice Core ha fatto segnare un incremento pari allo 0,9%.
Le Scorte delle imprese sono aumentate dello 0,4% nel mese di marzo deludendo le attese degli analisti pari a +0,2%.
La stima preliminare di maggio dell'indice di fiducia dei consumatori statunitensi, calcolato dall'Università del Michigan e da Reuters, sale a 95,8 punti, in crescita rispetto alla rilevazione di aprile (89 punti) e superiore alle previsioni degli addetti ai lavori pari a 900 punti.
Sul fronte societario J.C. Penney -2,76%. La catena di grandi magazzini ha chiuso il primo trimestre con una perdita di 68 milioni di dollari (0,22 dollari per azione), in calo rispetto ai 150 milioni (0,49 dollari per azione) dello stesso periodo di un anno prima. I ricavi sono diminuiti a 2,81 miliardi da 2,86 miliardi mentre le vendite a parità di perimetro sono scese dello 0,4%. Gli analisti avevano previsto una perdita di 0,38 dollari per azione su ricavi per 2,92 miliardi e vendite in crescita del 3,2%. XL Group +1,32%. Il gruppo assicurativo ha approvato un programma di acquisto di azioni proprie per 1 miliardo di dollari. La società ha anche annunciato un dividendo trimestrale da 0,20 dollari per azione.
Nordstrom -13,42%. Il retailer d’abbigliamento ha comunicato deboli risultati per il primo trimestre e peggiorato l’outlook sull’intero esercizio. La società ha registrato nei tre mesi allo scorso 31 marzo il crollo dei profitti netti da 128 milioni di dollari, pari a 66 centesimi per azione, a 46 milioni, e 26 centesimi. I ricavi sono cresciuti dello 0,9% a 3,25 miliardi di dollari. Il consensus di Thomson Reuters era per 46 centesimi di utile e 3,28 miliardi di ricavi. Per l’intero 2016 Nordstrom prevede utili a 2,50-2,70 dollari per azione e una crescita del 2,5-4,5% delle vendite nette, contro precedenti stime di 3,10-3,35 dollari e del 3,5-5,5% rispettivamente.
MERCATI ASIATICI
Asia in recupero in scia a Tokyo. Migliore piazza quella di Hong Kong (+1%)
I mercati asiatici aprono l’ottava in recupero dai minimi dell’ultimo mese al traino soprattutto di Tokyo e Hong Kong, a fronte del balzo dell’1,5% dei corsi del greggio che si muove sui massimi da novembre. A sostenere la piazza nipponica è il deprezzamento dello yen nei confronti del dollaro, rafforzato invece da dati macroeconomici Usa oltre alle attese diffusi venerdì. La crescita della divisa americana, d’altra parte, appesantisce i corsi di materie prime come alluminio e rame ai minimi, rispettivamente, di un mese e due mesi e mezzo. Il Nikkei 225 chiude la seduta con un progresso dello 0,33% (decisamente peggiore la performance dell’indice più ampio Topix, che limita allo 0,07% il suo apprezzamento), dopo avere toccato un guadagno superiore all’1% in intraday. Chiude in positivo anche Seoul, dopo avere passato l’intera seduta intorno alla parit&a grave; ma in negativo: il Kospi segna infatti un progresso dello 0,05% al termine delle contrattazioni.
Complessivamente la seduta è positiva, ma i guadagni sono moderati, come conferma l’apprezzamento intorno allo 0,30% dell’indice Msci Asia-Pacific, Giappone escluso. A Sydney l’indice S&P/ASX 200 chiude con un guadagno dello 0,56% al traino soprattutto di minerari e finanziari (contrastata, invece, la seduta dei titoli petroliferi). Per quanto riguarda la Cina, i dati macroeconomici diffusi negli ultimi giorni continuano a confermare il rallentamento dell’economia. Frena in particolare la produzione industriale, cresciuta in aprile del 6,0% su base annua contro l’incremento del 6,8% di marzo e il 6,5% atteso dagli economisti.
Le piazze cinesi si allineano però ai guadagni della regione, dopo che Shanghai aveva perso circa il 3% la scorsa ottava (segnata da due sedute di vero e proprio sell-off). A circa un’ora dalla chiusura Shanghai Composite e Shanghai Shenzhen Csi 300 guadagnano circa lo 0,30% mentre accelera fino all’1% di incremento lo Shenzhen Composite. Migliore la performance di Hong Kong che registra la crescita più elevata nella regione: l’Hang Seng guadagna infatti ben oltre l’1% (performance simile anche per l’Hang Seng China Enterprises Index, sottoindice di riferimento nell’ex colonia britannica per la Corporate China, in progresso di circa un punto percentuale).

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MERCATI EUROPEI
Borse europee negative, Francoforte chiusa per festività
Le principali Borse europee hanno aperto la prima seduta della settimana in ribasso. Il Cac40 di Parigi cede l'1%, il Ftse100 di Londra lo 0,6% e l'Ibex35 di Madrid l'1,4%. Chiusa per festività Francoforte.
Sul fronte societario bene il settore legato alle risorse di base mentre perde terreno il comparto bancario.
Tra i singoli titoli Philips -3%. Il gruppo olandese prevede di incassare con l'Ipo del 25% della divisione Lighting dai 694 milioni ai 970 milioni di euro.
Agli investitori saranno offerte 37,5 milioni di azioni ad un prezzo compreso tra 18,50 e 22,50 euro per azione pari ad una capitalizzazione di 2,78-3,38 miliardi..
APERTURA MERCATO ITALIANO
Borsa italiana in calo: Ftse Mib -0,81%. Bancari e gruppo Agnelli in flessione, molto bene Telecom
Il Ftse Mib segna -0,81%, il Ftse Italia All-Share -0,72%, il Ftse Italia Mid Cap -0,14%, il Ftse Italia Star +0,03%.
Mercati azionari europei in flessione. CAC 40 -0,9%, FTSE 100 -0,3%, IBEX 35 -1,3%. La borsa tedesca oggi è chiusa per festività. Future sugli indici azionari americani attualmente oscillano appena sopra la parità.
Le chiusure della seduta precedente a Wall Street: S&P 500 -0,85%, Nasdaq Composite -0,41%, Dow Jones Industrial -1,05%. Tokyo in leggero progresso con l'indice Nikkei 225 che chiude a +0,33%.
Borse cinesi in verde: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen termina a +0,66% circa, l'indice Hang Seng di Hong Kong al momento segna +0,6% circa.
Euro sopra i minimi dal 27/4 a 1,1281 contro dollaro toccati venerdì scorso. Al momento EUR/USD oscilla in area 1,1320. Mercati obbligazionari eurozona poco mossi.
Il rendimento del Bund decennale scende di 1 bp allo 0,13%, quello del BTP sale di 1 bp all'1,57%. Lo spread sale di 2 bp a 144 (fonte: MTS). Bancari in rosso: l'indice FTSE Italia Banche segna -1,7%.
Sotto pressione le big UniCredit (-2,2%) e Intesa Sanpaolo (-2,1%), UBI Banca (-2%), Mediobanca (-1,5%).
Debole Exor (-3,1%) con le controllate FCA (-1,3%), Ferrari (-1,5%) e CNH Industrial (-1%). Venerdì scorso la holding di casa Agnelli ha archiviato il primo trimestre con NAV a -7,2% a/a, utile €201,1 milioni (€40,6 milioni un anno fa). Forte ribasso per Esprinet (-8,3%) che chiude il primo trimestre con utile netto consolidato pari a €4,2 milioni, -32% rispetto a un anno fa. La posizione finanziaria netta consolidata è negativa per €36,9 milioni, contro un surplus di liquidità pari a € 185,9 milioni al 31 dicembre 2015.
Ottima performance per Telecom Italia (+3,9%) che chiude il primo trimestre con utile attribuibile ai soci della controllante a 433 milioni di euro, ben al di sopra degli 82 milioni di euro nel primo trimestre 2015. Il cda ha esaminato l’aggiornamento del Piano 2016-2018, incentrato su una migliore allocazione degli investimenti e su un più incisivo recupero delle efficienze: l'obiettivo è arrivare a fine 2018 a 1,6 miliardi di euro di efficienze rispetto ai 600 milioni di euro precedentemente previsti.

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TITOLI DEL GIORNO
Ubi Banca rimbalza con decisione in chiusura di ottava grazie al giudizio positivo da parte di Citigroup che ne ha migliorato la raccomandazione sul titolo da HOLD a BUY. Per Citigroup, UBI ha un bilancio e un capitale solido e gestito in modo conservativo, elementi che ne permettono la promozione del giudizio. La banca archivia il primo trimestre del 2016 con un utile consolidato sotto le stime degli analisti a 42,1 milioni di euro, in calo del 44,6% rispetto dallo stesso periodo del 2015. La reazione dovrà tuttavia proseguire oltre i primi ostacoli in area 3,55, media mobile a 50 sedute e riferimento statico di breve periodo, per risalire la china fino a 3,83/3,85. Dal confronto con questa resistenza, linea che unisce i massimi di marzo e aprile, sarà possibile determinare le sorti del titolo. In caso di vittoria verrebbe negata la figura triangolare che i prezzi stanno disegnando dai minimi di febbrai o aprendo spazi di crescita verso i massimi di marzo a 4,22. Oltre questa soglia poi via libera verso 5/5,10. Sotto i minimi della scorsa ottava a 3,07 invece possibili cali verso 2,80/82, base del triangolo costituito dai minimi di febbraio e aprile allineati in quell'area, la cui violazione comporterebbe la riattivazione del trend ribassista di fondo verso almeno area 2,65.
Per chi volesse comprare il titolo attendere la rottura di 3,55 per intervenire con target a 3,83 e 4,22 euro, stop loss sotto i 3,10 euro. Per chi gia' detiene il titolo mantenere le posizioni con target a 5 euro, stop subito sotto i 3,07 euro.

UnipolSai pubblica in chiusura di ottava i risultati del 1° trimestre 2016. La reazione del mercato e' molto negativa, il titolo scende fino a quota 1,794 dopo aver terminato il giorno prima a 1,879 euro. La compagnia assicurativa archivia il primo trimestre del 2016 con un utile netto consolidato di 140 milioni di euro, in netto calo dai 310 milioni del primo trimestre 2015. UnipolSai ha approvato il piano industriale al 2018 puntando al raggiungimento dell'obiettivo di 1,4 - 1,6 miliardi di utile netto consolidato cumulato e di dividendi complessivi per 1 miliardo di euro. Il prossimo 23 maggio verra' distribuito un dividendo per azione di 0,15 euro. Secondo Banca Akros i target del business plan, in termini di utile netto consolidato, sono inferiori rispetto alle loro aspettative, che erano leggermente maggiori di quelle del consenso. Gli analisti di Akros giudicano la politica di dividendo interessante ma credono che ci siano altre societa' con un profilo di rischio/rendimento migliore. Il giudizio di Akros e' "neutral" con target price a 2,10 euro. Sul grafico si nota la violazione, avvenuta gia' giovedi' e confermata nell'ultima seduta dell'ottava, della base della fase laterale disegnata dal top di marzo a 2,086, posta a 1,90 circa. La violazione decisa di quel sostegno costringe a considerare le oscillazioni d elle ultime settimane un "doppio massimo", figura ribassista con target a 1,70 circa. Solo recuperi oltre i 2 euro (resistenza raggiungibile con il superamento di 1,90) negherebbero il rischio di nuovi cali prospettando il ritorno sul lato alto del trading range a 2,08. Resistenza successiva a 2,218, top del 13 gennaio.
Per chi volesse comprare il titolo attendere la ottura di 1,90 per intervenire con target a 2 euro, stop loss a 1,85.
Per chi gia' detiene il titolo alleggerire le posizioni sui livelli attuali, tornare compratori oltre i 2 euro per il test di 2,21.

Interpump accelera al rialzo oltrepassando le prime resistenze. Il titolo si è avvicinato a ostacoli fondamentali nel medio periodo rappresentati dal massimo di inizio marzo a 13,54 e dalla linea ribassista in forza dallo scorso agosto attualmente in transito a 13,40. Una vittoria su questi riferimenti determinerebbe la riattivazione del rimbalzo originato dai minimi di febbraio verso 14, 50 almeno, con obiettivo successivo su record storici a 15,95. Discese sotto 12,35/12,40 preannuncerebbero un test dei recenti minimi allineati a 11,90/11,95 ed eventualmente un affondo in direzione di 11,10/11,15 almeno.
Per chi volesse acquistare il titolo: posizioni long oltre 13,54 per 14,50, stop sotto 12,85.
Per chi detiene attualmente il titolo: incrementare oltre 13,54 per 14,50 e 15,95, ridurre sotto 11,90 e uscire alla violazione di 11,10.
DATI MACRO ATTESI
Lunedì 16 Maggio 2016
GER Mercati chiusi per festività;
01:50 GIA Indice prezzi alla produzione apr;
08:00 GIA Ordini macchine utensili (prelim.) apr;
14:30 USA Indice Empire State Manufacturing mag;
16:00 USA Indice NAHB (mercato immobiliare) mag;
22:00 USA Acquisti netti att. finanziarie (l/term.) mar.

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DATI MACRO ATTESI
Moody's peggiora i rating di Arabia Saudita, Bahrain e Oman
Moody's Investors Service ha peggiorato il giudizio sull’Arabia Saudita, rivedendo al ribasso anche quelli di Bahrain e Oman e mettendo in outlook negativo Emirati Arabi Uniti, Qatar e Kuwait, ancora a causa dei deboli corsi del greggio. Il rating Aa3 di Riyadh, messo sotto osservazione in marzo, è stato ridotto ad A1, con outlook stabile. Il Bahrain, già spinto in junk in marzo, ha visto il suo rating tagliato ulteriormente da Ba1 a Ba2. Il giudizio sul credito dell’Oman, peggiorato di due livelli in febbraio, è stato rivisto al ribasso da A3 a Baa2.
C’è anche Buffett nella shortlist per acquisire gli asset di Yahoo!
Secondo quanto riportato venerdì da Reuters, ci sarebbe anche la Berkshire Hathaway di Warren Buffett nella short list di dieci pretendenti per il core business di Yahoo! (che comprende tra l’altro servizi come Yahoo! Mail, la piattaforma di advertising online e siti d’informazione sportiva). La conglomerata del Nebraska farebbe infatti parte di una cordata che comprende anche Dan Gilbert, fondatore di Quicken Loans (secondo maggiore erogatore di prestiti retail in Usa e numero uno dei mutui online) e proprietario dei Cleveland Cavaliers, squadra di basket dell’Nba. Secondo il Wall Street Journal dalla vendita delle attività (che non comprendono le partecipazioni multimiliardarie in Alibaba Group Holding e Yahoo! Japan) Yahoo! potrebbe incassare una cifra compresa tra 4 e 8 miliardi di dollari. Yahoo! aveva chiuso in declino dell’1,49% la seduta di venerdì al Nasdaq, mentre Berkshire aveva pe rso l’1,23% al Nyse.
Per Williams (Fed di San Francisco) due o tre rialzi dei tassi possibili nel 2016
John Williams, presidente della Federal Reserve di San Francisco, ha confermato ancora una volta la sua valutazione ottimistica sull’economia Usa, il cui outlook “appare certamente positivo”. “Vedo la situazione molto simile a quella che ci ha portato al primo rialzo dei tassi. Dobbiamo prendere la decisione. Vogliamo aspettare un po’ di più o agire ora?”, ha chiesto Williams alla stampa a margine del Sacramento Economic Forum venerdì. Williams, le cui opinioni pur non essendo un membro votante del Federal Open Market Committee sono tenute in gran peso visto che è considerato uno dei più fedeli alleati della chairwoman Janet Yellen sin dai tempi in cui era lei a guidare la Fed di San Francisco, ha sottolineato di vedere un outlook positivo e di attendersi due o tre rialzi dei tassi entro la fine dell’anno. “Speriamo che se i mercati comprendono la nostra strateg ia, e i dati come noi li leggiamo, non saranno troppo sorpresi da ciò che facciamo”, ha aggiunto. “Certo non ritengo che abbiamo bisogno di andare a un meeting con i mercati convinti che alzeremo i tassi per farlo davvero”, ha concluso.
Cina: investimenti in fixed asset crescono sotto alle attese in aprile
In Cina, secondo i dati diffusi sabato dall’Ufficio nazionale di statistica, gli investimenti in fixed asset (dato che comprende infrastrutture, apparecchiature industriali e costruzioni) hanno segnato una crescita del 10,5% nel periodo gennaio-aprile, in frenata rispetto al 10,7% dei primi tre mesi dell’anno e sotto al 10,9% del consensus. 
Cina: vendite retail crescono del 10,1% in aprile
In Cina, secondo i dati diffusi sabato dal ministero del Commercio, le vendite al dettaglio in aprile sono cresciute del 10,1% su base annua contro il 10,5% atteso dagli economisti per una lettura invariata rispetto al mese di marzo. Nel periodo gennaio-febbraio, abitualmente accorpato visto che comprende le festività lunghe una settimana del Capodanno lunare, il progresso era stato del 10,2% (10,7% nell’intero 2015 contro il 12% del 2014).
Giappone: il premier Abe verso nuovo rinvio dell'aumento dell'imposta sui consumi
Secondo quanto riporta il quotidiano finanziario Nikkei, il premier nipponico Shinzo Abe il prossimo 1° giugno dovrebbe rinviare per l’ennesima volta il nuovo rincaro dell’imposta sui consumi, dopo che il primo in 17 anni, dal 5% all’8% introdotto nell’aprile 2014, era stato considerato come principale responsabile dello scivolamento del Giappone in recessione. L’incremento al 10% era originariamente previsto per l’ottobre 2014, ma già in due occasioni è stato rinviato e l’entrata in vigore era slittata fino all'aprile 2017. Non è ancora chiaro a quando sarà posticipato questa volta.

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