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martedì 24 maggio 2016

Quadro tecnico ancora debole


Seduta lievemente negativa per il Nasdaq C., che chiude a 4766 (-0,08%), dopo un massimo a 4793.
Il movimento rialzista dai min. del 16.11.12 a 2810 si e' sviluppato senza particolari correzioni (max 10-11%, a mar-apr e set-ott '14), fino ad un nuovo max storico a 5232 il 20 lug 2015, superando marginalmente il precedente top del 10.02.2000 a 5133.
Dai picchi del 20.07 le quotazioni sono ridiscese verso 5000, la cui rottura ha provocato un sell-off che con un min. a 4292 il 24.08 (-18% dai max). Dai min. del 24.08 a 4292 l'indice e' poi risalito (max 5163 il 04.11 e 5177 il 02.12), facendo base da fine ott sopra il supporto in area 4870-4910 (min 4909 il 16.11 e 4872 il 14.12).

La correzione agostana e quella da inizio dicembre a meta' febbraio (-18,6% al minimo a 4210 dell'11.02, al di sotto dei precedenti min di ago-set 2015 in area 4300/500) sono state le piu' marcate degli ultimi 3-4 anni e segnalano un possibile esaurimento del trend rialzista dominante post-2009. Nuova positivita' solo sopra 4925-5000 (prematuro), con obiettivo i picchi in area 5175-5235.
Supporto in area 4550-4600; rinnovata negativita' sotto i min. a 4200 (improbabile).
Per le prossime sedute. La discesa in accelerazione dai picchi di fine dic. ha toccato un min a 4314 il 20.01, seguita da un rimbalzo verso 4635 il 01.02 e da un nuovo min. a 4210 l'11.02 (-18,7% vs. i max del 02.12), per poi risalire con forza al test di area 4925-5000 (max 4969 il 19 e 20 apr) e quindi ridiscendere verso area 4735/50, marginalmente perforata (min 4678 il 19.05).

La tenuta di 4715/35 (in fase di test) e' necessaria per conservare un'impostazione di moderata positivita' ma gli acquisti riprenderebbero solo sopra 4900, per un nuovo test di 4970-5000, sopra cui (prematuro) si riproporrebbe il test dei picchi '15 in area 5175-5235. Rinnovata debolezza su ridiscese sotto 4550-4600 (prematuro), con obiettivo area 4380-4425, la cui violazione (improbabile) respingerebbe l'indice verso i min di meta' feb a 4200.
Volatilita' implicita Vxn: 16,85, stabile.

Negli ultimi 3 anni il Vxn si e' mosso dentro un'ampia banda laterale tra i minimi del giu-lug '14 ai 11,35 ed i max del 15.10.14 a 31,17, su livelli storicamente "bassi" (minimi pre-Lehman). L'esplosione di volatilita' dal 20.08.15 ha portato il Vxn ad un picco a 46,72 il 24.08, in prossimita' dei max dell'ott 2011 a ridosso di 47,23, per poi ridiscendere.
Da meta' dic a meta' feb la volatilita' instabile ed in rialzo ha segnalato tensioni, ma il consolidamento sotto area 21,50-22,50 (min 15,33 il 20.04) ha fornito un segnale di rasserenamento; nuove tensioni solo sopra 23,80-25,00 (prematuro), con conferma sopra area 27,50-30 (poco probabile), forti sopra area 34,20-35,40 (improbabile).
Seduta lievemente negativa per il Dow Jones Ind., che chiude a 17493 (-0,05%).
Il rialzo pressoche' lineare sviluppatosi dai min.

di meta' nov. '12 a 12471 ha portato ad un nuovo max storico il 19.05.15 a 18351. Le poche correzioni, a partire da fine '12, sono sempre state decisamente contenute, al di sotto dell'8-9%, e sono sempre state riassorbite nell'arco di 3-4 settimane; la correzione dai picchi del 19.05.15 ai minimi del 24.08 a 15370 e' stata invece piu' ampia: -16,2% circa, e non e' ancora stata riassorbita.
Dai minimi del 24 agosto a 15370 l'indice ha messo a segno una risalita con un picco a ridosso di quota 18000 (max 17978) il 03.11, per poi muoversi in modo debole/laterale, con tendenza al peggioramento. L'abbondante liquidita' presente sui mercati post-2009 e' stata il driver del movimento rialzista: si spiega cosi' lo stallo dell'indice dopo la fine del Quantitative Easing nell'ottobre 2014.

L'estrema maturita' del trend rialzista e lo stallo/fragilita' del periodo giu-set hanno portato ad un deterioramento del profilo di risk-reward, come sembra confermare la dinamica molto negativa da inizio dicembre a meta' febbraio (-12,9% al min a 12451 del 20.01). Un segnale di allerta in ottica pluri-mensile, tuttavia, si avrebbe solo su chiusure sotto 15650 (poco probabile), con conferma alla violazione dei minimi di fine agosto a 15370 (improbabile).
Il superamento di area 17000/500 fornisce un segnale di stabilizzazione; ritorno di positivita' sopra 18000.
Per le prossime sedute. La discesa dai picchi di fine dic si e' spinta sui min di fine agosto a 15370 (min 15451 il 20.01), seguita da un rimbalzo verso 16510 e da un nuovo storno verso i minimi (15503 l'11.02).

Il forte rimbalzo dai minimi ha riproposto il test di quota 18000 (max 18168 il 20.04), per poi ritracciare verso area 17300/450 (max 17331 il 19.05). Perdita di spinta sotto 17300/450, ma il tono peggiorerebbe solo sotto 16800-17000 (prematuro), con possibili storni verso 16400/500, sotto cui (improbabile) riprenderebbero le vendite con primo obiettivo 16100 e quindi i min in area 15370/650.
Nuovi acquisti sopra 17925, per un test di 18170 e quindi (prematuro) del max storico del 19.05.15 a 18351.
Seduta leggermente negativa per l'S&P500, che chiude a 2048 (-0,21%).
Il rialzo pressoche' lineare sviluppatosi dai minimi di meta' nov. '12 a 1343 ha portato ad un nuovo max storico il 20.05.15 a 2135.

Le poche correzioni, a partire da fine '12, sono sempre state decisamente contenute (meno del 10%) e sono sempre state riassorbite nell'arco di 3-4 settimane; la correzione dai picchi del 20.05.15 ai minimi del 24-25.08 a 1867 e' stata piu' ampia: -12,6% circa, e non e' ancora stata riassorbita. Dai minimi del 24-25 agosto a 1867 l'indice e' rimbalzato verso 2020 a meta' set, per poi ripiegare nuovamente verso i minimi a fine set; da inizio ott sono ripresi gli acquisti, con una risalita al test del max storico del 20.05 a 2135 (max 2116 il 03.11).

Da inizio novembre di assiste ad un progressivo indebolimento del quadro tecnico. L'abbondante liquidita' presente sui mercati post-2009 e' stata il driver del movimento rialzista: si spiega cosi' lo stallo dopo la fine del Quantitative Easing nell'ottobre 2014. L'estrema maturita' del trend rialzista e lo stallo/fragilita' del periodo giu-set hanno portato ad un deterioramento del profilo di risk-reward, confermato dalla dinamica molto negativa da fine dicembre a meta' febbraio (-13% circa al minimo a ridosso di 1810/15 del 20.01-11.02).

Il forte rimbalzo delle ultime settimane ha fornito un segnale di stabilizzazione. La violazione del supporto chiave a 1815 (improbabile; supporto intermedio 1950) fornirebbe un segnale di allerta in ottica pluri-mensile, con rischi di avvitamenti ribassisti consistenti (area 1500/75?).
Per le prossime sedute.
Progressivo indebolimento da inizio nov, con un'accelerazione da fine dic. al di sotto dei precedenti min. di fine ago-fine set. a ridosso di 1865, al test del supporto chiave a 1815 (min 1812 il 20.01 e 1810 l'11.02). Il forte rimbalzo dai minimi (max 2111 il 20.04) ha riportato l'indice in prossimita' del max storico del 20.05.15 a 2135, per poi ripiegare verso 2025.

Per conservare un'impostazione tonica le quotazioni devono mantenersi al di sopra di area 2020/35, pena una ridiscesa verso quota 2000 e quindi a testare il forte supporto in area 1950/65, dove dovrebbero esserci ordini in acquisto (supporto successivo area 1875/90).
Volatilita' implicita Vix: 15,82, stabile.
Negli ultimi 3 anni il Vix si e' mosso dentro un'ampia banda laterale tra i min. del giu-lug '14 a ridosso di 10,30 ed i picchi del 16 ott '14 a 31,06, su livelli storicamente "bassi" (minimi pre-Lehman). L'esplosione di volatilita' a partire dal 20.08.15 ha portato il Vix ad un picco a 53,29 il 24.08, ben al di sopra dei max del mag 2010-ago 2011 a ridosso di 48, per poi ridiscendere.

Da meta' dicembre a meta' febbraio la volatilita' instabile ed in rialzo ha segnalato tensioni, ma il consolidamento sotto 19,50-20,50 (min 12,50 il 20.04) ha fornito un segnale di rasserenamento; nuove tensioni solo sopra 23-24,70 (prematuro), con conferma sopra 28 (poco probabile), forti sopra area 32,10-33,85 (improbabile).
Seduta negativa per il DJEuroStoxx50, che chiude a 2933 (-0,98%).
A partire da meta' gen '15 sulla scia del varo del QE Bce, forti acquisti hanno portato ad un nuovo max il 13.04.2015 a 3836, contestualmente ad una marcata discesa dell'euro.

Dai picchi di meta' aprile '15 e' iniziato un progressivo deterioramento del quadro tecnico (crisi greca, sell-off sulla Borsa Cinese, scivolone agostano di Wall Street), con uno scivolone che culmina nel minimo del 24.08 a 2973 (-22,5% dai picchi di aprile). Il rimbalzo si esaurisce nel picco del 30.11.15 a 3524: inizia quindi una nuova fase ribassista con un'accelerazione alla perforazione del supporto chiave a 2915, che spinge l'indice ad un minimo a 2673 l'11.02.16 (-24,1% dai max di fine novembre).

Dopo un 2015 con un modesto +4% a fronte di un range max-min del 25%, il forte deterioramento ad inizio anno ha risentito di un quadro generale negativo oltre che di fragilita' interne all'area. La decisione di incremento quali-quantitativo del programma di QE Bce a partire da aprile dovrebbe favorire una risalita dell'indice: segnale di stabilizzazione sopra area 3000/50, con conferma sopra 3300 (prematuro).
Per le prossime sedute.
Il sell-off da inizio dic spinge ad un min a 2673 l'11.02, da dove si e' sviluppato un rimbalzo fino a 3129 il 10.03, seguito da uno storno con un min a 2860 il 07.04, da una nuova risalita verso i max di periodo (max 3157 il 21.04) e da un nuovo ripiegamento con un minimo a 2894 il 06.05, per poi consolidare a ridosso dei minimi.

Per recuperare tonicita', le quotazioni devono riportarsi al di sopra di quota 3000 (prematuro); un segnale rialzista affidabile in ottica plurisettimanale si avrebbe comunque solo sopra area 3150-3200 (al momento poco probabile), con primo obiettivo importante 3300. Nuove vendite alla violazione di 2860/75 (prematuro), con obiettivo il valido supporto in area 2785-2800, la cui tenuta (probabile) e' necessaria pena un avvitamento al ribasso verso i minimi dell'11.02 a ridosso di 2670.
La stabilizzazione del settore bancario e' condizione necessaria per una ripresa sostenibile del mercato.
Autore: Gruppo Banca Sella Fonte: News Trend Online

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