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martedì 3 maggio 2016

Provaci ancora Europa

Il mese di aprile finisce con un’importante correzione per i mercati azionari. Tra i market movers: i brutti risultati di Apple, la forza dello Yen e quindi la debolezza del Nikkey. Il mercato si attendeva importanti decisioni dalla BoJ, che invece ha scelto il nulla di fatto.

Notizie positive sono arrivate invece dal lato macro e nello specifico dal Gdp dell’Eurozona che nel primo trimestre ha visto un buon +0,6% (0,4% le attese). Questo balzo lascia pensare che anche il Gdp di Italia e Germania (Francia e Spagna hanno già sorpreso al rialzo) in uscita a metà maggio potranno sorprendere. C’è da sperarlo. Segnaliamo inoltre che per una volta l’Europa ha battuto gli Usa: Gdp Us, riferito allo stesso periodo di quello europeo, uscito allo 0,5% annualizzato, non male per l’Europa. In aggiunta i rendimenti obbligazionari in Eurozona si sono rimessi a salire e la ragione è da ricercarsi non nei rendimenti reali ma nelle attese di inflazione!

La vera novità di aprile, infatti, è che le commodity (vedi Crb e Oil), stanno continuando a recuperare e ciò aiuta l’inflazione attesa, che sta finalmente risalendo. Se questa tendenza si confermerà anche nelle prossime ottave, sarà un ottimo segnale per la credibilità della Bce e quindi per chi sostiene le sue politiche ultra espansive.

Se l’inflazione attesa davvero si risolleverà, si potrà evitare una deflazione e quindi una correzione dell’azionario su questi timori sarà difficilmente sostenibile. In poche parole: inflazione attesa in risalita, asset a rischio da riconsiderare.



Tecnicamente parlando:
Lo Stoxx600 resta all’interno di un ampio trading range con resistenza chiave in area 351. Un ipotetico testa e spalle rialzista è ancora ipotizzabile, ma visti gli indicatori di sentiment in netto deterioramento, dubitiamo nella rottura rialzista significativa nella prossima ottava. Supporti: il primo dinamico in coincidenza della media a 50 giorni e a seguire a quota 327.



S&P 500: l’indice americano ha trovato un significativo target rialzista, avvalorato da divergenza negativa su vari oscillatori. Restiamo dell’idea che l’indice difficilmente riuscirà a violare stabilmente quota 2.100, invitiamo quindi alla cautela nell’aperture di nuove posizioni long. Supporto importante in area 2020-2014: finché queste aree terranno in chiusura settimanale non ci si dovrà preoccupare, ma al di sotto uno short sarà obbligatorio.



Redazione Multi Asset.


Ascanio Strinati per itConsilium


Tratto da ITFORUM NEWS, clicca qui per leggere gli altri articoli:http://news.itforum.it/redazione/

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