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giovedì 12 maggio 2016

Piazza Affari: strategie su vari titoli in una fase delicata

Di (KSE: 003160.KS - notizie) seguito riportiamo l'intervista realizzata a Gianluigi Raimondi, analista tecnico e co-fondatore di Finanzaoperativa.com, con domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.
L'indice Ftse Mib continua a rimanere preda dell'incertezza dopo aver avvicinato nuovamente oggi il supporto dei 17.500 punti. Cosa si aspetta nel breve a Piazza Affari?
Il Ftse MIb dal punto di vista tecnico tra ieri e oggi è andato a testare in area 17.550/17.500 un supporto dinamico ascendente che sostiene l'uptrend di fondo dei corsi dalla prima metà di febbraio scorso.
Cruciale sarà la tenuta di questo livello di sostegno, perchè se lo stesso si dimostrerà valido l'indice potrebbe rimbalzare e tornare in prima battuta al di sopra della soglia tecnica e psicologica dei 18.000 punti e in seguito andare ad incrociare al rialzo le medie mobili a 21 e a 50 sedute che attualmente coincidono in area 18.200 punti. Oltre questo ostacolo il Ftse Mib potrà allungare il passo verso i 18.570 punti e in seguito tentare un nuovo test di area 19.000.
Se l'area dei 17.550/17.500 non dovesse reggere, il Ftse Mib potrebbe tornare prima a toccare il minimo a 17.230 e in seguito scendere al di sotto dei 17.000 punti, con un nuovo test del minimo intraday dello scorso 7 aprile a quota 16.775 punti.
Sarà cruciale quindi la reazione del mercato in area 17.550/17.500, da cui dipenderà l'evoluzione nel breve e in caso di tenuta dello stesso personalmente tornerei ad avere una view positiva sul nostro indice.
Nel (Londra: 0E4Q.L - notizie) settore bancario qual è il suo giudizio sui due big Unicredit (EUREX:DE000A163206.EX - notizie) e Intesa Sanpaolo (Amsterdam: IO6.AS - notizie) ?
Intesa Sanpaolo dal punto di vista tecnico sembra reggere e rimbalzare dal supporto in area 2,14/2,15 euro, dove potrebbe aver disegnato un bel triplo minimo, figura tecnica che in genere anticipa un recupero dei corsi. Quest'ultimo però sarà confermato solamente con il ritorno del titolo al di sopra della resistenza a 2,375 euro, con successivi target a 2,52 euro prima e a 2,6 euro in seguito, per poi guardare ai 2,7 euro.
A quanti volessero acquistare suggerirei di fissare uno stop loss sotto la soglia dei 2 euro.
Unicredit dal punto di vista grafico è simile a Intesa Sanpaolo che però sta già rimbalzando da un supporto statico di medio termine. Unicredit invece sta solo testando il supporto dei 2,8 euro, dove si potrebbe completare la formazione di un triplo minimo e in vista di questa potenziale ripresa gli obiettivi sono individuabili a 3,35 euro in primo luogo, a 3,6 euro in seguito e infine sulla soglia dei 4 euro.
Per Unicredit sarà necessario adottare uno stop loss molto rigido a 2,75 euro.   
Come valuta gli spunti positivi offerti oggi da Tenaris (Amsterdam: TS6.AS - notizie) e Saipem (Londra: 0NWY.L - notizie) ? Consiglierebbe un acquisto dei due titoli sui livelli correnti?
Tenaris ha di recente richiuso il gap ribassista aperto a quota 11,6 euro agli inizi di maggio. Ora il titolo prosegue nel recupero in ottica di breve al rialzo i prossimi obiettivi sono individuabili a 12,15 euro prima e a 12,35 in seguito, per poi guardare alla soglia dei 12,5 euro.
A chi volesse acquistare suggerisco di fissare uno stop loss sotto quota 11,1 euro, livello dove transita al momento la media mobile a 50 giorni. 
Quanto a Saipem, non lo vedo ben impostato dal punto di vista grafico malgrado il netto recupero di oggi. Quattro sedute fa il titolo è andato a violare a quota 0,38 euro il supporto dinamico ascendente di breve-medio termine e non è ancora tornato al di sopra di questo livello.
La discesa quindi non si può ancora archiviare come un falso segnale e in ottica ribassista il prossimo obiettivo è a 0,334/0,333 euro.
Se Saipem dovesse nuovamente oltrepassare la soglia di 0,395 euro, potrebbe ulteriormente salire verso 0,41 euro prima e in seguito in direzione di 0,435/0,44 euro.
Ci sono dei titoli che vuole suggerirci in questa fase di mercato?
Tra i titoli più "piccoli" vorrei spendere due parole per Elica (Londra: 0EA2.L - notizie) che dal punto di vista tecnico sta generando qualche bel segnale. Negli ultimi tre giorni il titolo ha rimbalzato tre volte dopo aver testato il supporto statico a 1,82 euro e nel caso in cui dovesse tornare ad incrociare al rialzo la media mobile a 50 giorni che transita a 1,89 euro, potrebbe allungare il passo verso 1,97 euro in primis e in seguito oltrepassare la soglia dei 2 euro.
Il consiglio è di fissare uno stop loss a 1,82 euro, a protezione di eventuali operazioni in acquisto.
Segnalo anche Fincantieri che proprio oggi ha incrociato al rialzo le medie mobili a 21 a 50 sedute coincidenti in area 0,35 euro e sembra voler invertire con decisione il trend discendente di breve termine iniziato nella seconda settimana di aprile.
Al rialzo i prossimi obiettivi li troviamo a 0,39 euro prima e a 0,41/0,43 euro in un secondo momento, con stop loss da fissare sotto 0,35 euro.
Richiamo l'attenzione sul boom di volumi che c'è stato su questo titolo, a sostegno degli acquisti cui stiamo assistendo in queste ore.  
 
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