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venerdì 13 maggio 2016

Piazza Affari: non basta giocare solo in difesa


Seduta a due velocità quella odierna per le Borse europee che dopo una partenza in positivo, non sono riuscite a confermare le loro buone intenzioni. Strada facendo gli indici si sono indeboliti, cambiando direzione di marcia e chiudendo gli scambi in territorio negativo. Il Cac40 è sceso dello 0,54%, mentre il Ftse100 e il Dax30 sono calati rispettivamente dello 0,96% e dell'1,13%.

Il Ftse MIb testa ancora l'area dei 17.500

Si è difesa meglio degli altri Piazza Affari dove il Ftse Mib ha terminato gli scambi a 17.651 punti, con un ribasso dello 0,26%, dopo aver segnato nell'intraday un massimo a 17.912 e un minimo a 17.555 punti.


L'indice Ftse Mib è sceso a testare nuovamente l'area dei 17.500, dando vita ad un rimbalzo che ha spinto i corsi in direzione dei 18.000 punti prima di un ripiegamento verso area 17.650 in chiusura di sessione.
Per la seconda volta l'indice delle blue chips è riuscito a difendere il supporto di area 17.500, la cui tenuta però non ha favorito spunti rialzisti degni di nota.

Per evitare di assistere ad ulteriori flessioni che possano mettere in pericolo il sostegno dei 17.500 punti, il Ftse Mib dovrà allungare il passo e spingersi dapprima al di sopra dei 18.000 punti. Oltre questa soglia saranno possibili ulteriori apprezzamenti in direzione di area 18.500, ultimo baluardo da abbattere prima di assistere ad un nuovo test di area 19.000/19.200, da cui sono stati respinti i corsi di recente.
Indebolimenti del mercato che dovessero portare alla rottura dei 17.500 punti apriranno le porte ad una discesa verso i 17.000 punti, con eventuali estensioni ribassiste fin verso i recenti minimi in area 16.800.

Importante sarà la tenuta di questa soglia onde evitare approfondimenti ribassisti in direzione dei 16.000/15.800 punti, ossia sui minimi dell'anno.

I market movers in America e in Europa

In chiusura di settimana in America sul fronte macro saranno rese note le vendite al dettaglio di aprile che dovrebbero salire dello 0,5% rispetto al calo dello 0,3% precedente, mentre al netto della componente auto si stima un rialzo dello 0,3% contro lo 0,2% di marzo.
Per i prezzi alla produzione di aprile le stime parlano di una crescita dello 0,3% contro la flessione dello 0,1% precedente, mentre la versione "core" dovrebbe mostrare un incremento dello 0,1% rispetto al calo dello 0,1% di marzo.
In calendario anche le scorte delle imprese che a marzo dovrebbero salire dello 0,2% rispetto alla contrazione dello 0,1% precedente, mentre il dato preliminare della fiducia Michigan a maggio dovrebbe attestarsi a 90 punti, in rialzo rispetto agli 89 della versione definitiva di aprile.
Sul fronte societario si segnalano i conti trimestrali di JC Penney per i quali le previsioni segnalano una perdita per azione di 0,38 dollari.
In Europa si conoscerà il dato preliminare del PIL del primo trimestre, visto in rialzo dello 0,6% rispetto allo 0,3% degli ultimi tre mesi del 2015.
Lo stesso dato in Germania dovrebbe mostrare un progresso dello 0,6% contro lo 0,3% dei tre mesi precedenti, mentre il dato finale dell'inflazione ad aprile è visto in calo dello 0,4% rispetto alla contrazione dello 0,8% precedente.
In Italia sarà diffuso il dato preliminare del PIL del primo trimestre che dovrebbe mostrare una variazione positiva dello 0,3% contro lo 0,1% dell'ultimo trimestre dello scorso anno.

I titoli e i temi da seguire a Piazza Affari

A Piazza Affari alzeranno il velo sui conti del primo trimestre Anima Holding, Exor e Telecom Italia, oltre a diverse società a piccola e media capitalizzazione: Cattolica Assicurazioni, Parmalat, Saras, Trevi Fin., Acotel, Aeroporto di Bologna, Datalogic, Emac, Engineering, Esprinet, F|idia, Fiera Milano, IMA; IRCE, IT Way, Mondo TV, MutuiOnline, Nice, Openjobmetis, Panariagroup, Poligrafica San Faustino, Prima Industrie, Tamburi IP, TerniEnergia, TXT e-solutions, Bastogi, Biorschi, Class Editori, CIA, Dmail Group, ErgyCapital, Eukedos, Gabetti PS, Meridie, Noemalife, Pierrel e Stefanel. 
Da seguire Yoox Nap che dopo la chiusura di Piazza Affari ha diffuso ii conti del primo trimestre archiviato con ricavi in rialzo del 14,5% a 446,2 milioni di euro.


Sotto i riflettori anche Banca Popolare dell'Emilia Romagna che nei primi tre mesi dell'anno ha registrato un utile netto in flessione del 35,5% a 33,3 milioni di euro. 
Ricordiamo che per domani è atteso il responso di S&P sul rating dell'Italia.
Fonte: News Trend Online

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