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giovedì 12 maggio 2016

Piazza Affari: il supporto resiste, ma le tensioni restano


Seduta speculare a quella della vigilia per le Borse europee che dopo aver guadagnato terreno ieri, sono tornate a perdere posizioni oggi con l'unica eccezione per il Ftse100 che ha mostrato in chiusura un frazionale rialzo delo 0,09%, diversamente dal Cac40 e dal Dax30 che sono scesi rispettivamente dello 0,5% e dello 0,7%.

Buona tenuta di area 17.500: e ora?

Dopo essere stata la best performer ieri in Europa, Piazza Affari è tornata ad indossare la maglia nera, con il Ftse Mib che ha chiuso gli scambi a 17.698 punti, in ribasso dell'1,32%, dopo aver segnato nell'intraday un massimo a 17.946 e un minimo a 17.509 punti.
L'indice ha provato inizialmente a mantenersi a galla, salvo poi arretrare con decisione e arrivare a testare l'area dei 17.500 che ha favorito un parziale recupero in direzione dei 17.700.
Con la seduta odierna si conferma l'importante del sostegno in area 17.500, dalla cui tenuta o meno dipenderà l'evoluzione del mercato nel breve.

Gli scenari appaiono abbastanza chiari visto che un mantenimento della soglia a 17.500 potrà favorire dei recuperi che troveranno un primo ostacolo in area 18.000. 
Con il superamento di questa soglia si assisterà a rimbalzi più marcati che avranno come obiettivo l'area dei 18.500, prima di spostare l'attenzione sui 19.000/19.200 punti da cui l'indice è stato respinto in più di un'occasione di recente.
Lo scenario opposto a quello appena descritto prevede invece una rottura dei 17.500 punti, con successiva proiezione in area 17.000, senza escludere estensioni ribassiste verso i 16.800 punti nella peggiore delle ipotesi.


Con l'abbandono di quest'ultimo livello si avrà un deterioramento del quadro tecnico che costringerà a spostare l'attenzione sui 16.000/15.800 punti, ossia sui minimi dell'anno segnati a febbraio.

I market movers in America e in Europa

Sul fronte macro Usa domani saranno resi noti i prezzi alle importazioni di aprile che dovrebbero mostrare una variazione positiva dello 0,2%, in linea con la lettura precedente.
Da seguire anche le nuove richieste di sussidi di disoccupazione che dovrebbero calare da 274mila a 270mila unità.
In calendario un discorso di Loretta Mester, presidente della Fed di Cleveland, oltre a cui parlerà anche Eric Rosengren, a capo della Fed di Boston, ed è previsto anche un intervento di Esther George, presidente della Fed di Kansa City.
A mercati chiusi l'attenzione si sposterà sui risultati trimestrali di Nvidia Corporation per i quali si prevede un utile per azione pari a 0,32 dollari.
In Europa si conoscerà l'aggiornamento relativo alla produzione industriale che a marzo dovrebbe attestarsi sulla parità, in recupero rispetto al calo dello 0,8% precedente.
In tarda mattinata è atteso l'annuncio della Bank of England sui tassi di interesse, destinati a rimanere fermi allo 0,5%.

Pioggia di trimestrali a Piazza Affari

A Piazza Affari saranno numerose le blue chips che gpresenteranno i conti del primo trimestre: Generali, Snam, A2A, Banca Popolare dell'Emilia Romagna, Salvatore Ferragamo, Ubi Banca, Unipol, UnipolSai e Yoox Nap.
Alla prova dei conti anche diverse small e mid caps: Acea, Autogrill, Banca Popolare di Sondrio, Credem, Danieli & C, De Longhi, ERG, Geox, Iren, Maire Tecnimont, Save, Sol, Aeffe, Ascopiave, B&Z Speakers, Bolzoni, CadIT, Cembre, Dada, DeA Capital, Digital Bros, Elica, Exprivia, El.En, Falck Renewables, Gefran, Interpump, La Doria, Landi Renzo, Marr, Massimo Zanetti BG, Reply, Saes Getters, Servizi Italia, Ambienthesis, Beghelli, Best Union Company, Biancamano, Caltagirone, Enervit, FullSix, Il Sole 24 Ore, Juventus FC , Mid Industry Capital, Mondadori, Pininfarina, Prelios, Ratti, Tas, Tiscali e Toscana Aeroporti.
Da seguire l'asta dei titoli di Stato visto che saranno offerti BTP con scadenza nel 2019 per un importo compreso tra 1,75 e 2,25 miliardi di euro, mentre i BTP con scadenza nel 2023 saranno collocati per un ammontare tra 2,25 e 2,75 miliardi.


In asta anche i BTP con scadenza nel 2030 per un importo tra 500 milioni 1 miliardo di euro, mentre quelli con scadenza nel 2032 saranno offerti per un totale tra 1 e 1,5 miliardi di euro.
Fonte: News Trend Online

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