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martedì 24 maggio 2016

Piazza Affari: i titoli buoni e cattivi scelti dagli analisti


A Piazza Affari tornano gli acquisti dopo l'affondo della vigilia, da ricondurre in buona parte all'effetto negativo dello stacco cedola che ha interessato ben 20 blue chips e che ha pesato sul Ftse Mib per oltre due punti percentuali. 
Il mercato risale la china quest'oggi, ma resta un'incertezza di fondo, visto che l'indice delle blue chips continua a muoversi in laterale, senza riuscire ad esprimere una precisa direzionalità ormai da alcune settimane.

Mediobanca molto più cauta sulle banche italiane

In un mercato come quello attuale diventa sempre più importante la scelta dei singoli titoli su cui puntare e un aiuto in tal senso giunge dalle indicazioni fornire da Mediobanca Securities.
Come ogni mese gli analisti dell'istituto di Piazzetta Cuccia hanno aggiornato il loro portafoglio, segnalando i temi da approcciare con una strategia short e quelli su cui puntare al rialzo.
Nei giorni scorsi Mediobanca ha deciso di ridurre l'esposizione al settore bancario di Piazza Affari, sul quale ora ha un atteggiamento più cauto, in favore di una maggiore esposizione ad altri comparti.


La prudenza sui bancari è dettata in primis dai bassi tassi di interesse che mettono a rischio il 9% dell'utile per azione 2017 degli istituti di credito italiani, segnalando che ciò non è del tutto scontato nelle stime di consensus. In secondo luogo la sovraesposizione delle banche ai titoli di Stato è un vincolo al regime di assicurazione dei depositi UE e a ciò si aggiunga la previsione di ulteriori accantonamenti per perdite su crediti.
Questo spiega la netta riduzione del peso delle banche nel portafoglio di Mediobanca che consiglia di puntare solo su Credem.

Quest'ultimo titolo è entrato tra i long suggeriti dagli analisti in sostituzione di Banca Popolare dell'Emilia Romagna. L'idea è che Credem sia il candidato più credibile tra le banche italiane ad una sorpresa in termini di ritorni del capitale.
Da acquistare troviamo anche Cerved visto che è ritenuta dagli analisti quella meglio posizionata per beneficiare della pressione sulla vendita delle sofferenze delle banche italiane.

I titoli del portafoglio long

Al posto di Anima Holding nel portafoglio long entra Sias visto che i bassi tassi di interesse, la deflazione e la debolezza del petrolio sono tutti elementi di sostegno alla valutazione delle infrastrutture di trasporto, senza dimenticare che le imminenti modifiche normativa paiono destinate a dare maggiore visibilità ai flussi di cassa.
Tra i titoli da acquistare troviamo anche Leonardo-Finmeccanica e EI Tower, un tema quest'ultimo su cui Mediobanca continua a puntare visto che il basso leverage e il consolidamento atteso non giustificano la valutazione a sconto delle torri italiane.

La strategia short suggerita su diversi titoli

Passando ai titoli da approcciare con una strategia short, segnaliamo in primis Intesa Sanpaolo, oltre ad un tema del settore lusso rappresentato da Salvatore Ferragamo.

La view bearish su questo titolo è da ricondurre alla cautela di Mediobanca sul settore lusso, complice il rallentamento nei mercati emergenti.
Proprio per quest'ultimo motivo gli analisti suggeriscono una posizione short su Trevi e Landi Renzo che hanno un'esposizione ai mercati emergenti superiore al 40%.

Infine, sempre nel portafoglio short troviamo un altro titolo rappresentato da Fincantieri.
Fonte: News Trend Online

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