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martedì 24 maggio 2016

Piazza Affari al galoppo (+3,2%), ma attenti alla volatilità


La netta flessione accusata ieri da Piazza Affari, che ricordiamo è stata condizionata essenzialmente dallo stacco del dividendo di ben 20 blue chips, ossia la metà del paniere principale, sembra essere solo un lontano ricordo specie alla luce della brillante performance odierna.
L'indice Ftse Mib quest'oggi ha mostrato qualche titubanza nelle battute iniziali, per poi imboccare con decisione la via dei guadagni.
Gli acquisti sono aumentati strada facendo nel pomeriggio, tanto che negli ultimi minuti l'indice delle blue chips viene fotografato ad un passo dai 17.900 punti, con un rally del 3,21%.

Ftse Mib in rally grazie anche ai buoni dati macro Usa

Piazza Affari mette a segno la migliore performance in Europa in una seduta in cui gli investitori hanno ignorato del tutto le indicazioni macro arrivate in mattinata, con particolare riferimento all'indice Zew che in Germania ha subito una brusca frenata, attestandosi ben al di sotto delle attese.
A dare man forte agli acquisti ha contribuito invece nel pomeriggio l'aggiornamento macro Usa riguardante le vendite di case nuove che sono balzate sui massimi da inizio 2008.


Tanto basta per spingere al rialzo anche Wall Street che a sua volta rafforza la scommessa rialzista sulle Borse europee e in primis su Piazza Affari.

Gli acquisti si concentrano sui bancari

Tra le blue chips l'unica nota stonata è quella di Telecom Italia che perde quasi il 3% complici i rumors secondo cui Cassa Depositi e Prestiti sarebbe pronta a scegliere Enel come acquirenti di Metroweb.

Gli acquisti si concentrano soprattutto sui bancari che beneficiano dell'ottima intonazione del comparto a livello europeo. Alla fine si sono accodati al rialzo anche Banca Popolare di Milano e Banco Popolare che hanno mostrato nella prima parte della seduta maggiore incertezza, nel giorno in cui si riuniscono i Cda delle due società per dare il via libera alla fusione.
La best performer del comparto è Banca Monte Paschi con un rally di quasi il 10%, alimentato dalle dichiarazioni del vice Ministro dell'economia, il quale ha detto che il Tesoro per gli interessi sui Monti Bond potrebbe decidere di ricevere azioni piuttosto che cash.
Occhi puntati anche su Unicredit che vanta un progresso di oltre il 4% in attesa di conoscere l'esito della riunione odierna del Cda che dovrebbe portare all'uscita dal gruppo dell'attuale AD Ghizzoni.

In evidenza Fca e i titoli del settore oil

Il rialzo di Piazza Affari non è da ricondurre solamente all'ottima performance del settore bancario, visto che ci sono anche altri temi ben comparti a partire da Fca.


Il titolo si apprezza di oltre il 3% dopo il calo della vigilia, beneficiando dei giudizi positivi confermati da diverse banche d'affari anche dopo le indiscrezioni relative al presunto scandalo Dieselgate, all'origine delle vendite di ieri su Fca.
Da non trascurare infine la buona intonazione del settore oil che beneficia dell'ulteriore rialzo dei prezzi del petrolio in direzione dei 49 dollari al barile.
ENI si mette in mostra con un rally di oltre il 3%, mentre Saipem guadagna l'1,77% malgrado il downgrade incassato da Moody's e procede in maniera più cauta Tenaris con un vantaggio dell'1,12%.

Attesa ancora volatilità nel breve: meglio essere prudenti

Piazza Affari insieme agli altri mercati azionari si conferma così in fase risk-on, ma è bene non dimenticare che si respira ancora un'incertezza di fondo.

A tal proposito Sandra Crowl, membro del Comitato Investimenti di Carmignac, ritiene che la fase di volatilità globale sui mercati sia destinata a durare per un po' di tempo.
L'esperta segnala che una recessione globale è stata evitata grazie agli interventi delle Banche Centrali che però ora hanno meno potere per fronteggiare la volatilità.
Visto che la crescita mondiale rallenta e i consumatori sono meno attivi, il team di Carmignac preferisce rimanere prudente, segnalando in ogni caso tra gli aspetti positivi la stabilizzazione del prezzo del petrolio, definita un tranquillante per il mercato, non solo per il settore energetico ma anche per quello bancario.
Fonte: News Trend Online

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