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lunedì 30 maggio 2016

Orsi & Tori affilano le armi

Federico IzziTrader indipendente

lunedì 30 maggio 2016

L’ultima ottava di maggio chiude con il terzo migliore rialzo settimanale da inizio anno. Dopo aver assistito a un mese caratterizzato dalla cautela, lo scorso martedì 24 maggio gli acquisti sono tornati a prevalere riportando i prezzi ai valori di fine aprile, facendo tornare il segno positivo su base mensile per gli indici europei con una media del +4%.

Condizione che invece non si registra sull’ indice Ftse Mib che, a poche ore dalla chiusura mensile, segna un saldo negativo. Su base annuale la perdita è del -15% (quella di altri indici europei –5%).

Con maggio è iniziato (statisticamente) il semestre meno redditizio dell’anno, nel quale gli investitori preferiscono alleggerire l’esposizione azionaria. Anche in queste ultime settimane i volumi hanno registrato una diminuzione degli scambi, rendendo più facili le violente escursioni dei prezzi anche all’interno di una stessa seduta.



Ora, l’indice che attira maggiori attenzioni è l’S&P500 (ricordiamo il suo record storico a 2134 punti segnato il 20 maggio 2015), che rivede area 2100 senza però fastose celebrazioni.

Infatti se analizziamo i volumi delle ultime settimane si riscontra una evidente divergenza tra prezzi al rialzo e volumi al ribasso. Caratteristica tecnica che non è mai sintomo di un energico mercato Toro, anzi periodi di lunga lateralità alla fine di un mercato Toro, definiti di distribuzione, hanno anticipato periodi di ribassi dei mercati azionari.




GRAFICO VOLUMETRICO EUROSTOXX

Passando al future Eurostoxx, i volumi dei Big Investors continuano a sostenere i recenti rialzi. Sull’indice europeo è evidente come in questi ultimi tre mesi l’indicatore volumetrico (linea blu) abbia segnato massimi superiori riportandosi nuovamente oltre la media mobile annuale (linea blu tratteggiata) così come non avveniva dallo scorso agosto e rivedendo i valori di fine novembre.

Ora è necessario che il segnale rialzista trovi conferme anche nelle prossime settimane con il ritorno degli acquisti ben oltre la media annuale, altrimenti si rischia di ripetere quanto accaduto lo scorso anno quando tra maggio e luglio i volumi delle Mani Forti sostennero i rialzi dei prezzi sino ai massimi di luglio per poi franare pochi giorni prima dei ribassi di agosto-settembre.




GRAFICO VOLUMETRICO FTSEMIB

Continua a prevalere la cautela sul nostro indice italiano. L’indicatore volumetrico dei Big Investors (linea blu) rimane all’interno del canale laterale iniziato con il minimo di metà febbraio (così come i prezzi), ancora distante sia dalla media mobile volumetrica annuale (linea blu tratteggiata), sia dai valori di fine anno.

L’apatia che caratterizza il nostro indice azionario viene evidenziata anche dalla mancata partecipazione delle Mani Forti che sembrano attendere il diradarsi delle nubi che non permettono al listino di rimanere al passo con il resto dei listini azionari europei.




ANALISI OPERATIVA

Martedì scorso (24 maggio) i listini europei hanno registrato una performance superiore al 3%. Un’esplosione di euforia registrata anche oltreoceano con l’S&P500 che in un giorno ha guadagnato il +1,4%.

Lo stesso giorno si è registrato un elevato aumento di acquisti sulle opzioni put, con il secondo record dell’anno dopo quello di metà febbraio. Una cosa del genere solitamente si registra quando i mercati azionari sono all’interno di una fase ribassista caratterizzata da forti vendite, così come accaduto a metà febbraio e lo scorso settembre.

L’ultima volta che invece si sono registrati acquisti di opzioni put in una fase rialzista è stato i primi giorni del mese di agosto 2015. Sappiamo bene come andò a finire. Queste sostenute ‘ricoperture’ avvertono che chi sta prendendo posizione rialzista preferisce limitare i rischi assicurandosi il profitto anche se nelle prossime settimane i mercati dovessero invertire la rotta.

Mancano pochi giorni al referendum sulla Brexit ed alla possibilità che la Fed torni nuovamente ad alzare i tassi d’interesse entro il prossimo luglio.
Gli scambi di fioretto tra Orsi e Tori da inizio anno caratterizzano forti escursioni di breve durata temporale. In “fasi di studio” così prolungate l’attacco finale può arrivare improvviso. La statistica è a favore degli Orsi: la fase laterale di alcuni mesi alla fine di un mercato toro il 77% delle volte si conclude con la zampata ribassista.

EUROSTOXX – Livelli operativi da monitorare (Future scadenza Giugno 2016)

Resistenze: 3050 – 3100 - 3190 (ritorno della forza rialzista)

Supporti: 2960 - 2840 – 2730 (la rottura di quest’ultimo livello indicherebbe l’inizio del mercato orso annuale)

http://news.itforum.it/

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